Posts tagged ‘vittime del nazismo’

ottobre 17, 2013

I nostri martiri.

Sentiamo qui oggi di dover ricordare i nomi dei socialisti romani facenti parte del “Centro Interno” di Eugenio Colorni e trucidati il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. – La red dell’ADL

Angelai Aldo – Macellaio

Bolgia Michele – Ferroviere

Butticé Leonardo – Meccanico

Campanile Silvio – Commerciante

De Nicolò Gastone – Studente

Elena Fernando – Artista

Gigliozzi Romolo – Autista

Gori Gastone – Muratore

Lo Presti Giuseppe – Giurista, medaglia d’oro al valor militare

Mosca Alfredo – Elettrotecnico

Natili Celestino – Commerciante

Ninci Sestilio – Tramviere

Romagnoli Goffredo – Ferroviere

Salvatori Giovanni – Impiegato

Sansolini Adolfo – Commerciante

Sansolini Alfredo – Commerciante

aprile 7, 2013

Sembra ieri. Oggi mancano solo le SS.

Roma: Il 7 aprile 1944 decine di persone si ritrovarono di fronte al mulino Tesei per chiedere pane e farina; si diceva che quel mulino producesse pane destinato ai militari tedeschi. Le donne dei quartieri limitrofi (Ostiense, Portuense e Garbatella) avevano scoperto che il forno panificava pane bianco e che probabilmente aveva grossi depositi di farina. La folla cominciò a reclamare il pane, i cancelli del forno furono sfondati e le donne riuscirono ad entrare. Il direttore del forno, forse d’accordo con quelle disperate, lasciò che entrassero e che si rifornissero di pane e farina, ma qualcuno avvertì la polizia tedesca che arrivò quando le donne erano ancora sul posto. A quel punto i militi fascisti presenti chiesero l’intervento delle SS tedesche, che bloccarono la strada, molte donne riuscirono a scappare, ma dieci di loro furono prese, afferrate di forza, portate sul ponte e lì fucilate in fila, contro la ringhiera. A monito della popolazione i tedeschi ne lasciano i cadaveri sulla spalletta del ponte fino alla mattina dopo quando alcuni lattonieri e sfasciacarrozze della zona vengono costretti a caricare le povere salme su di un camion. Da allora non si è mai saputo dove siano state portate e sepolte.

Le dieci vittime innocenti della furia nazi-fascista furono: Clorinda Falsetti, Italia Ferracci, Esperia Pellegrini, Elvira Ferrante, Eulalia Fiorentino, Elettra Maria Giardini, Concetta Piazza, Assunta Maria Izzi, Arialda Pistolesi, Silvia Loggreolo