Posts tagged ‘vita sedentaria’

aprile 2, 2011

CARDIOLOGIA Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio.

Che la vita sedentaria sia un rischio per il cuore non è una novità. Oggi però gli esperti della Società italiana per la prevenzione cardiovascolare (Siprec) rilanciano e aggiungono che il rischio per il cuore scatta dopo sei ore passate seduti alla scrivania, quando la probabilità di andare incontro a infarto e ictus aumenta di circa il 20% negli uomini e del 40 nelle donne. Per i cardiologi, riuniti in congresso fino al 2 aprile a Genova, è già un problema che gli italiani siano pigri, ma se a questo si aggiunge che il 42% dei lavoratori – quasi 15 milioni di persone – è costretto a passare almeno otto ore al computer, la situazione è ancora più grave: la probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare, nell’arco di dieci anni, aumenta addirittura del 70% nelle donne e del 50% negli uomini.

novembre 23, 2010

SALUTE: SCARPE SCOMODE E BORSE PORTA PC, COSI’ LA SCHIENA MASCHILE VA IN PEZZI

Anche il maschio italiano è “fashion victim” e a farne le spese è in molti casi la schiena. I dati arrivano dal Congresso Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (Siot): oltre due milioni di uomini italiani soffrono di mal di schiena perché sono “vittime della moda” e dell’esigenza di essere sempre “on-line”. Non sanno scegliere le scarpe giuste o cedono al richiamo delle borse da uomo all’ultima moda per riempirle con accessori elettronici di ultima generazione “Questi elementi diventano critici se associati all’assenza o all’abbandono di un’attività fisica di qualsiasi tipo e alle posture scorrette che alterano la curvatura fisiologica della colonna, sovraccaricando e usurando i dischi intervertebrali – spiega Vincenzo Denaro, Co- Presidente Congresso Siot e Ordinario di Ortopedia presso il Campus Bio-Medico di Roma –. Ipotonia muscolare da sedentarietà e posture errate, assieme agli accessori moda sbagliati e a pesi notevoli portati con sé gran parte del giorno, provocano la disidratazione e il collasso dei dischi intervertebrali che sono alla base della lombalgia. Il danno però è reversibile: tornando a posture corrette e aumentando l’attività fisica, magari attraverso una riabilitazione posturale globale, si può risolvere il mal di schiena. A patto di intervenire in maniera tempestiva, appena compare” conclude Denaro.

ottobre 15, 2010

Bambini ammalati di televisione.

Sono sedentari e sovrappeso, mangiano poca frutta e verdure, consumano troppe bevande zuccherate o gassate, guardano troppa tv e spesso non praticano sport per più di un’ora a settimana. Questo è il ritratto dei bambini italiani come emerge dalla seconda indagine “Okkio alla Salute” – promossa dal ministero e dall’Istituto superiore di sanità – che ha ‘misurato’ le abitudini e i comportamenti di oltre 42.000 scolari di terza elementare.

Le cifre brutali della ricerca dicono che i bambini “esaminati” sono sovrappeso (23%) e obesi (11%); il 9% non fa colazione, il 30% la fa non adeguata, il 25% non mangia quotidianamente frutta e verdura, circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata e uno su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana.
Uno dei dati più “clamorosi” dice infine che 21mila dei 42mila interpellati hanno la televisione in camera.

Proprio sull’abuso di televisione, computer e videogiochi un nuovo allarme arriva da una ricerca appena pubblicata sulla rivista Pediatrics: i ragazzini che passano più di due ore al giorno di fronte a uno schermo, sia quello del computer o della televisione, hanno più probabilità di avere difficoltà psicologiche; in particolare di  vedersi ridotte le capacità di concentrazione e di comunicazione con gli altri. Problemi che insorgono anche se il bambino fa un’ora di sport ogni giorno.(repubblica.it)

febbraio 3, 2010

per vivere più a lungo basta un pò di ginnastica.

Uno studio neozelandese ha analizzato gli stili di vita di oltre 4mila adulti per un periodo di 20 anni. E chi quotidianamente fa un po’ di movimento ha tassi di mortalità pari alla metà di chi è completamente inattivo

La ricerca ha coinvolto quasi 4.400 adulti sani. Gli scienziati hanno scoperto che le persone che non svolgevano alcuna attività fisica (circa il 20% del totale) avevano il doppio delle probabilità di morire nei successivi nove anni rispetto agli individui anche solo un pò più attivi. 

“I nostri risultati suggeriscono che uno stile di vita sedentario, più che le differenze nei fattori di rischio cardiovascolari o l’età, possa spiegare i tassi di mortalità doppi negli individui sedentari rispetto a quelli leggermente più attivi”, ha dichiarato la coordinatrice della ricerca, dottoressa Sandra Mandic, della University of Otago a Dunedin, Nuova Zelanda. 

Gli studiosi ricordano che il minimo di attività fisica consigliata è di 30 minuti, corrispondente per esempio a una camminata veloce, cinque o più volte a settimana. Due terzi delle persone più sedentarie dello studio non facevano nemmeno questo, sottolinea la Mandic. ”
Lo studio, pubblicato da Medicine and Science in Sports and Exercise, ha incluso 4.384 donne e uomini di mezza età o anziani; all’inizio sono stati testati i loro livelli di fitness e, in base all’allenamento, i partecipanti sono stati divisi in cinque gruppi. Il follow-up è durato dal 1986 al 2006. In questo periodo tutte le persone meno allenate (un quarto) sono morte, contro il 13% di quelle solo lievemente più in forma. Nel gruppo degli adulti più in forma, solo il 6% è deceduto nel corso dello studio.

febbraio 2, 2010

Le mosse per salvare il cuore.

. Sono sette le regole che Secondo l’American Heart Association (AHA) ha individuato per ridurre i fattori di rischio e la mortalità legata alle malattie cardiovascolari. Ecco quali

 Smettere di fumare
I fumatori hanno un rischio più elevato di sviluppare molte malattie croniche, come l’arterosclerosi, infarto del miocardio e ictus. Il fumo fa diminuire la resistenza fisica e aumenta la tendenza del sangue a coagularsi. Avere un BMI (indice di massa corporea) inferiore a 25 kg/m2
Per conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile è utile calcolare l’indice di massa corporea. Si calcola così: peso (kg) / statura (m) / statura (m). Le categorie: magrezza grave, se l’Imc è inferiore a 16; magrezza moderata 16,0 – 17; sottopeso 17 – 18,5; normopeso 18,5 – 25; sovrappeso 25 – 30; obesità moderata 30 – 40; obesità grave più di 40.
Attività fisica
Fare esercizio fisico a un livello moderato per almeno 150 minuti, o ad un livello di intensità per 75 minuti a settimana. La sedentarietà è un fattore che predispone all’obesità e non solo. Uno stile di vita poco attivo rappresenta un rischio per la cardiopatia coronarica, il diabete e il tumore del colon.
Dieta
Seguire almeno quattro o cinque punti chiave di una dieta sana, secondo le attuali linee guida AHA. E quindi, bisogna adottare un’alimentazione ricca di frutta e verdura, con un alto contenuto di vitamine, minerali e fibre. Tutto a basso contenuto di calorie. Recenti ricerche dimostrano che mangiare pesce favorisce l’aumento di omega-3. E’ consigliabile mangiare carne magra e pollame senza pelle. Poco sale.
Colesterolo

Avere un colesterolo totale inferiore a 200 mg / dL. Abbassando il colesterolo si riduce il rischio di malattie cardiache e ictus.
Pressione
Circa 15 milioni di italiani, il 30%, soffrono di ipertensione e ne muoiono circa 240 mila l’anno, il 40% di tutte le cause di morte. Questi i dati diffusi dalla Societa’ Italiana dell’Ipertensione Arteriosa. Mantenere la pressione arteriosa al disotto di 120/80 mm Hg è il consiglio dell’AHA.

Zuccheri
Quando il medico trova il diabete la prima cosa da fare è cambiare le abitudini alimentari, poi serve un controllo del peso e una terapia farmacologica. la glicemia, a digiuno, deve essere inferiore a 100 mg / dL.