Posts tagged ‘virus HIV’

novembre 24, 2012

Test Aids per tutti negli USA, dai 15 ai 65 anni.

settembre 10, 2011

Aids: verso il vaccino.

Due anni fa, un equipe di scienziati italiani ha scoperto come può essere importante l’azione della proteina P17 nel bloccare progressivamente il proliferare del virus HIV, consentendo così la stimolazione delle difese immunitarie che vengono inibite dall’azione dello stesso virus. Questo è solo uno dei tasselli del puzzle che da anni, molti ricercatori e scienziati cercano di compiere, un costrutto di non facile portata che ha come scopo quello di sconfiggere l’HIV.

“La peste del duemila”, come viene definito da molti, è il virus dell’immunodeficienza umana, virus che  prende il nome di AIDS nel caso in cui si parli di immunodeficienza acquisita. La prima diffusione di questa immunodeficienza sembra risalire al ventesimo secolo quando, in Africa,  un retrovirus animale subì una mutazione che in seguito alla contaminazione dell’uomo provocò una vera e propria epidemia. Le modalità di trasmissione sono diverse: vi è quella ematica, quella verticale (madre-figlio) e quella sessuale, di cui quest’ultima risulta essere la fonte di trasmissione più diffusa, anche in Occidente. Tuttavia, un altro veicolo di trasmissione assai importante, e non sottovalutabile, è il sangue. Quest’ultimo rappresenta il motivo di contagio determinante soprattutto tra i tossicodipendenti, in quanto è tramite il riuso di siringhe che il sangue infetto viene a contatto con quello della persona esente dal virus.

marzo 7, 2011

AIDS: Cellule antivirus blindate per combattere virus HIV

L’Aids si potrebbe combattere con cellule modificate geneticamente contro il . La speranza viene dai test clinici preliminari in nove pazienti.
Le cellule ‘modificate’ ottenute a partire da linfociti di pazienti e poi reinfuse nel loro sangue, sono blindate contro l’, cioe’ non possono essere infettate dal . Secondo quanto riportato dal magazine britannico New Scientist i test sui primi pazienti (sperimentazione di fase I) promuovono la terapia: le cellule geneticamente modificate, infatti, a un anno dalla terapia, risultano aumentate numericamente nel sangue dei pazienti e creano ‘zone franche’ dal in alcuni distretti corporei.

dicembre 5, 2010

Hiv, colpito un italiano ogni due ore.

In Italia il virus dell’Hiv infetta una persona ogni due ore. Diminuisce invece in assoluto il numero delle persone malate di Aids: oggi sono 4.000 all’anno. Rispetto a vent’anni fa le infezioni sono ridotte, ma è molto più elevato il numero dei sieropositivi viventi per effetto delle maggiore sopravvivenza legata alle terapie, divenute più efficaci. Oggi i sieropositivi sono 150mila, mentre i malati di Aids sono 22mila. È questo il quadro che emerge dai dati di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Iss) in occasione della Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids.

“È importante non abbassare la guardia  –  dice Enrico Garaci, presidente dell’Iss – e continuare a puntare alla prevenzione. Il problema è che, se da un lato le cure fanno passi avanti, manca la consapevolezza che il virus possa colpire chiunque. Basti pensare che sei persone su dieci scoprono di averlo solo quando la malattia è conclamata. Molti di questi sono stranieri: su 150mila persone sieropositive presenti in Italia, quasi due su tre non sono di nazionalità italiana”.

Secondo l’Iss, nel corso del 2009 sono stati diagnosticati 4,5 nuove infezioni da Hiv ogni 100.000 residenti italiani e 22,2 ogni 100.000 stranieri residenti. Nella maggior parte dei casi la malattia si diffonde nel Centro-Nord. Un trend che è stabile da circa dieci anni. Dal 1982, quando sono stati registrati i primi casi, in Italia sono state colpite dall’Aids 63.000 persone: di queste 40.000 sono decedute.(repubblica.it)

novembre 11, 2010

SALUTE: NON ESISTE UN SOLO HIV, STUDIO SCOPRE DIFFERENZE TRA IL VIRUS NEL SANGUE E NEL LIQUIDO SEMINALE .

Lo studio sulla trasmissione dell’Hiv e su un possibile vaccino potrebbe incontrare un inedito ostacolo: c’è una differenza tra il virus nel sangue e quello che si trova nel liquido seminale. È la conclusione di uno studio condotto dai ricercatori della North Carolina University e pubblicato su PLoS Genetics. “Il virus Hiv-1 è presente in aree anatomiche e nei fluidi corporei”, scrivono i ricercatori, ma quello che si sviluppa nel tratto genitale potrebbe subire delle trasformazioni. “In alcuni soggetti il virus presente nel liquido seminale è simile a quello presente nel sangue, suggerendo che il virus vi sia arrivato attraverso il sangue”, spiega Ronald Swanstrom, autore principale della ricerca. Non sempre è così: l’analisi della composizione molecolare del virus offre particolari nuovi, in alcuni casi svelando lo sviluppo differente. “Studiare queste differenze potrebbe offrirci una chiave per combatterlo”, commentano gli scienziati.

La maggior parte dei contagi avvengono attualmente attraverso i rapporti sessuali. Il confronto dell’Rna virale ha acceso la lampadina degli scienziati: “Sono possibili meccanismi multipli di sviluppo”, commentano i ricercatori, resi più complessi dalla stimolazione di citochine coinvolte nell’immunità localizzata nelle vie seminali con le chemochine, altre sostanze “sentinella” che chiamano a raccolta le cellule T contro l’infezione virale. (ASCA)

febbraio 19, 2010

Gli abiti di preservativi di Emma Kaywin

Vedere un abito interamente fatto di preservativi non capita tutti i giorni, se non agli amanti dell’Upcycle e a chi frequenta sfilate e musei del riciclo in giro per il mondo, figuriamoci un’intera collezione. Eppure sto per parlarvi di un’intera linea di abiti fatti di preservativi.

Tre anni fa, quando Emma Kaywin faceva la stagista presso un’associazione per la lotta all’HIV, si accorse di quanti preservativi scaduti stessero per essere buttati via. Così chiese di poterli riutilizzare, ed ecco oggi la sua collezione di abiti fatti di preservativi scaduti.

Li indossereste mai? Pensate a quanti si girerebbero a guardare chi passa per strada indossando un abito fatto di preservativi: forse si riuscirebbe a destare più attenzione con uno di questi abiti addosso che con 100 campagne che promuovono il riciclo e la prevenzione.

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