Posts tagged ‘virali’

luglio 31, 2012

AIDS: trapianto di midollo eradica il virus in altri due pazienti.

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 Timothy Brown, l’uomo ribattezzato ‘paziente Berlino’ guarito dall’Hiv dopo un trapianto di midollo, non è più solo. Alla 19esima Conferenza internazionale sull’Aids che si chiude oggi a Washington,…

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settembre 5, 2011

la popolazione ‘virale’ (viroma) del tratto intestinale si adatta alla dieta di ciascun soggetto.

Nonostante una notevole variabilità da soggetto a soggetto, le popolazioni tendono a diventare simili in soggetti che seguono la stessa

Il dell’uomo ospita una miriade di diversi , ma finora sono rimasti scarsamente compresi i meccanismi con cui essi influenzano la salute dell’ospite.

In uno studio ora pubblicato online su Genome Research sono state analizzate le dinamiche delle popolazioni di – il cosiddetto – dell’apparato digerente umano, chiarendo in che modo esso differisca da persona a persona e come risponda a variazioni della .

“Il nostro corpo è come una barriera corallina”, ha esordito Frederic Bushman, della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania, autore senior dello studio, “abitato da molte creature che interagiscono le une con le altre e con noi stessi”.

In sostanza, le interazioni tra , batteri e ospite umano hanno probabilmente signficative conseguenze per la salute umana, specialmente nel delicato ecosistema del microbioma del .

In quest’ultimo studio, Bushman e colleghi hanno analizzato le dinamiche del del in risposta a determinati regimi alimentari. Il gruppo ha considerato sei volontari in buona salute suddivisi in tre gruppi in base alla da seguire: a basso o ad alto tenore di , nei primi due, e libera nel terzo caso.

Analizzando le sequenze del di e batteri presenti nelle feci dei volontari prelevate per otto giorni, si è trovato che nonostante l’enorme variabilità individuale dei , l’intervento dietetico ha trasformato in modo significativo le proporzioni delle popolazioni in soggetti che seguivano la stessa , con il risultato che le popolazioni sono diventate più simili.

“Lo studio fornisce una nuova comprensione delle popolazioni che vivono nel umano, e dimostra come esse possano variare in modo radicale, e mostra come le variazioni dietewtiche possono influenzare non solo le popolazioni batteriche ma anche quelle ”, ha commentato Bushman.

luglio 30, 2010

Ancestrali tracce di genoma virale ci proteggono dalle infezioni.

La scoperta è inaspettata perché appartengono a virus che, a differenza dei retrovirus, normalmente non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite

Il genoma dell’uomo e di altri vertebrati contiene molte sequenze di antichi virus appartenenti alle famiglie dei virus di Ebola e di Borna, che sono all’origine di patologie altamente letali. La scoperta, illustrata in un articolo pubblicato sulla rivista on line ad accesso pubblico PLoS Pathogens, è alquanto inaspettata perché, a differenza di quanto fanno i retrovirus, questi virus durante la replicazione non inseriscono il proprio materiale genetico nel genoma dell’ospite.

“E’ stata una sorpresa. La scoperta ci dice che la fonte del nostro materiale genetico è molto più ampia di quanto si pensasse”, ha osservato Anna Marie Skalka, che ha diretto lo studio.

Il gruppo di ricerca ha confrontato 5666 geni virali di tutte le famiglie non retrovirali note con genomi a singolo filamento con i genomi di 48 specie di vertebrati, incluso l’uomo, scoprendo 80 distinte integrazioni di sequenze virali in 19 specie di vertebrati. Quasi tutte queste sequenze virali derivavano da antichi “parenti” di due sole famiglie, quella dei virus di Ebola/Marburg e quella dei Bornavirus, che provocano entrambe febbre emorragica o patologie neurologiche.

“Si tratta di virus a RNA che replicano il proprio RNA ma che a quanto si sa non producono mai DNA. Di fatto non si conoscono i meccanismi con cui possono integrare il loro materiale genetico nel DNA dell’ospite. Tanto più che alcuni di essi non entrano neppure nel nucleo della cellula quando si replicano.”