Posts tagged ‘virale’

marzo 10, 2013

La bambina guarita completamente dall’AIDS secondo i ricercatori può offrire preziose informazioni.

La  negli Stati Uniti nata con l’, sottoposta nelle prime 30 ore dal parto a terapia antiretrovirale e a distanza a due anni guarita, senza più segni diagnostici dell’attività del dell’ sta facendo già discutere la comunità scientifica. Anche più di quanto accadde sei anni fa con il “paziente Berlino”, così come fu ribattezzato Timothy Brown, il primo caso di guarigione dall’.  

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A differenza del caso tedesco, in cui fu un di a determinare la guarigione, la bimba statunitense ha ricevuto una cura farmacologica precoce con tre. Una terapia eccezionale, dovuta al fatto che la mamma non sapeva e non aveva comunicato ai medici di essere affetta da . L’altro elemento eccezionale, è che i medici hanno potuto visitare nuovamente la piccola dopo un’interruzione di circa 8 mesi della terapia, scoprendo che il  non aveva ripreso la sua marcia.

luglio 5, 2012

Aspirina, nuova promessa “questa volta” contro il tumore al fegato.

L’ offre una nuova promessa, questa volta contro il al causato da cronica. Ricercatori italiani dell’Irccs San Raffaele di Milano, in collaborazione con lo Scripps Research Institute di La Jolla in California, stanno studiando gli effetti anti-aggreganti dell’associazione di  e clopidogrel nel trattamento del carcinoma epatocellulare. I primi test sui topi, raccolti su Pnas, sono incoraggianti: la terapia antipiastrinica aumenta significativamente la sopravvivenza degli animali trattati senza provocare effetti secondari indesiderati, come le emorragie.

 

Autoaggressione – Il cancro al è uno delle possibile conseguenze dell’infezione che causa l’. In realtà non sono i  virus dell’ B (HBV) o dell’ C () a provocare direttamente le lesioni all’organo che precedono il , bensì è l’attività di difesa dei linfociti, cellule del sistema immunitario che vengono richiamate in risposta all’attacco . Non solo i linfociti sono impotenti contro il virus – attualmente esiste solo un vaccino per l’ B, mentre non è disponibile nessuna profilassi per l’ C -, ma sollecitati periodicamente dall’attività dell’infezione cronica protraggono la loro azione “tossica” per il , aprendo le porte al cancro epatico.

dicembre 21, 2011

Parkinson: studio su una proteina virale per contrastare la malattia.

Ricercatori britannici stanno sviluppando una innovativa per la cura del Parkison che punta a stabilizzare i , le centrali energetiche delle cellule. Lo studio, per ora realizzato in via sperimentale sui topi, e’ pubblicato sul Journal of Experimental Medicine.

Wei-Li Kuan e colleghi dell’Universita’ di Cambridge (Gran Bretagna) hanno individuato una , beta 2.7, capace di contrastare la degenerazione dei , che nella malattia di Parkison sono danneggiati e per questo portano alla perdita di neuroni dopaminergici, essenziali al corretto funzionamento del cervello.

febbraio 6, 2011

Virus in posa: frazione di miliardesimo di secondo e la foto e’ fatta.

È possibile fotografare un virus. La singola particella virale deve restare in posa solo per qualche frazione di un miliardesimo di secondo: tanto basta per ricreare la sua struttura. Considerando che per dare una forma all’adenovirus (quello delle congiuntiviti e delle gastroenteriti) ci sono voluti 12 anni di lavoro, potremmo dire che ci troviamo davvero di fronte a uno di quegli avanzamenti tecnologici che cambiano la storia della scienza.

Questa è, in effetti, la speranza, confessata su Nature, di un’ottantina di ricercatori (di 21 diversi centri) che hanno collaborato allo scatto. Il primo nome dei credit dell’immagine, però, spetta a Janos Hajdu, dell’ Università di Uppsala in Svezia.

La macchina fotografica è il Linac Coherent Light Source (Lclc), il primo laser al mondo a elettroni liberi che produce raggi X duri (con una lunghezza d’onda di 0,1 nanometri). È proprietà del dipartimento per l’energia statunitense e si trova presso lo Stanford Linear Accelerator Center (Slac).

Il fascio di Lcls è un miliardo di volte più luminoso dei classici raggi X, e così intenso che può attraversare l’acciaio. In teoria, grazie a questa macchina si potrebbero osservare gli atomi in movimento, o la formazione e la distruzione dei legami chimici in tempo reale; per ora, gli studi appena pubblicati (gli articoli su Nature sono in realtà due) danno un assaggio delle potenzialità di questo laser nel campo della biologia.

Veniamo al sodo. Come hanno fatto a fotografare un virus intatto? Hanno preso quello più grande che si conosca, il mimivirus, e lo hanno messo sulla traiettoria del laser, poi hanno aperto il fuoco. Ovviamente il virus viene disintegrato, ma ciascun impulso è talmente veloce, dura pochi milionesimi di un miliardesimo di secondo, che si riescono a ottenere tutte le informazioni necessarie a ricreare la sua immagine prima che esploda.