Posts tagged ‘vettore’

aprile 2, 2011

Tumori: nuova terapia anti-neuroblastoma in eta’ pediatrica.

Il trucco e’ unire la alla sin dall’inizio del trattamento: lo , traghettato nelle malate da una , le uccide scovandole anche se ci sono gia’ metastasi.

I ricercatori dell’Universita’ Cattolica-Policlinico A.Gemelli di Roma hanno messo a punto una nuova strategia terapeutica contro il neuroblastoma, uno tra i tumori pediatrici piu’ aggressivi.
La terapia innovativa consiste nell’associare, sin dall’inizio del trattamento del tumore, la alla classica gia’ in uso contro il neuroblastoma, utilizzando il composto 131-I-metaiodobenzilguanidina. La terapia e’ stata testata con successo in uno studio pilota i cui risultati sono stati pubblicati online su Pediatric Blood and Cancer, rivista scientifica organo ufficiale della Siop (Societa’ internazionale ). La ricerca e’ stata condotta da Stefano Mastrangelo, ricercatore dell’Unita’ operativa di del Gemelli diretta da Riccardo Riccardi, in collaborazione con l’Istituto di medicina nucleare della Cattolica di Roma.

ottobre 12, 2010

Tumori al seno: Anticorpi armati contro cellule maligne.

Si chiama T-DM1, una molecola rivoluzionaria che funziona come vettore e trasporta con se’ una sostanza altamente tossica per l’organismo se somministrata in modo normale, ma super-efficace se rilasciata esclusivamente contro il bersaglio, solo li’ dove proliferano le cellule neoplastiche. Il T-DM1 trova impiego finora nel cancro del seno, ma rappresenta un modello per molti farmaci a venire anche in altri tumori. Lo studio TDM4450 ha suscitato entusiasmo generale nella Comunita’ Scientifica oggi in sessione plenaria al congresso della Societa’ Europea di Oncologia in corso a Milano fino a domani. “Sono stati ottenuti risultati eccellenti – sottolinea il prof. Luca Gianni dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano – nel trattamento del tumore del seno HER2 positivo, una forma che ogni anno in Italia colpisce circa 8.000 donne. T-DM1 e’ il primo di una classe di molecole denominate “anticorpi armati” e combina i benefici clinici di trastuzumab, che gia’ ha cambiato per il meglio la storia naturale della malattia HER2 positiva, con la chemioterapia potente costituita da DM1, della famiglia delle maitansine.(liquidarea)

luglio 2, 2010

Nuove ricerche sul ‘gene del fitness’ che allunga la vita.

Un aiutino genetico per assomigliare a Matusalemme. Grazie a un piccolo ‘mattone’ di Dna sembra infatti possibile migliorare le performance durante l’esercizio fisico. E lo sport, si sa, allunga la vita. Nei topi funziona e secondo gli scienziati americani dell’università del Missouri, autori di uno studio pubblicato sul ‘Plos One’, questo ‘gene del fitness’ – nome tecnico Mcat – potrà essere usato in futuro anche nell’uomo. Per terapie geniche alleate di longevità.L’ideale sarebbe vivere di più, restando comunque attivi e in salute. Ebbene, i ricercatori hanno osservato che i topi sottoposti a terapia genica con il gene Mcat sono più resistenti allo sforzo fisico. Corrono più veloci e a lungo, coprono distanze maggiori. Insomma sono più ‘fit’ e più longevi.

L’invecchiamento progressivo della popolazione è una delle principali sfide della società moderna, ricordano Dongsheng Duan e colleghi. Ma l’obiettivo non è solo quello di vivere più a lungo, avvertono.