Posts tagged ‘vertice di cancun’

dicembre 11, 2010

Passa pacchetto clima: un fondo ‘verde’ e lotta al riscaldamento globale.

Riparte la lotta al riscaldamento globale. Salvo il meccanismo dei negoziati Onu. Ora si guarda al dopo Kyoto, che scade a fine 2012 con la speranza di raggiungere, a Durban, in Sudafrica, il prossimo anno, quell’accordo globale che è mancato a Copenaghen. Questa la “cura” Cancun per il clima. Nella città messicana i 194 Paesi della Convenzione Onu hanno approvato un pacchetto che contiene una “visione condivisa” dopo il fallimento di Copenaghen, nel dicembre del 2009, e un testo nell’ambito del gruppo di lavoro sul Protocollo di Kyoto. Un’approvazione ostacolata fino alla fine dalla delegazione della Bolivia. “E’ un attentato”, ha detto il capo delegazione, Pablo Solon, parlando del testo di Kyoto. “Non contiene misure idonee a tenere il riscaldamento sotto i 2 gradi”.

dicembre 9, 2010

Cancun, i temi in gioco per intesa.

OBIETTIVI A LUNGO TERMINE: – Limite al riscaldamento (1 grado – 1.5 gradi – 2 gradi) e concentrazione di 350 parti per milioni (oggi siamo a 394 ppm circa). Se venisse inserito, darebbe il via anche a procedure non solo di taglio delle emissioni, ma anche di cattura e stoccaggio di CO2; – Picco CO2 al 2015: andrebbe inserita la frase “il prima possibile” perché le previsioni per il 2015 parlano addirittura di quasi 450 parti per milione; – PROTOCOLLO DI KYOTO: – Estensione del Trattato internazionale salva-clima: si tratta di decidere se continuare il protocollo di Kyoto, come caldeggiato dai paesi in via di sviluppo, che si sta rivelando una delle questioni più difficili. La prima serie di obiettivi scade nel 2012; –

dicembre 9, 2010

Clima: L’Italia gia’a un passo dall’ obiettivo Ue di -20% Co2 al 2020.

Roma guarda a Cancun, e lo fa con l’orgoglio di chi ha i numeri giusti. Per l’Italia infatti sembra a portata di mano il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea al 2020 (-20% emissioni CO2), sulla base di uno studio presentato al Senato da AzzeroCo2 in collaborazione con Legambiente e Kyoto Club.
E da ‘prima della classe’ l’Italia si spinge a chiedere di alzare il target a -30%, ”un obiettivo fattibile, e soprattutto decisamente vantaggioso per le imprese e i cittadini” ha detto Edoardo Zanchini di Legambiente. ”Per la prima volta, dopo oltre dieci anni – si legge nel rapporto dell’Istituto di ricerca Ambiente Italia – nel 2009 le emissioni globali di CO2 derivanti dagli usi energetici sono diminuite rispetto all’anno precedente, e in Italia le emissioni totali di gas serra sono diminuite del 4,3% tra il 1990 e il 2009.

dicembre 6, 2010

Cancun: Google mette tecnologia Earth a disposizione scienziati

La potenza di calcolo di Google a servizio dell’ambiente e della comunita’ scientifica: il colosso di Mountain View lancia Google Earth Engine e mette online per la prima volta un’enorme mole di immagini satellitari insieme a strumenti di analisi e a migliaia di miliardi di misurazioni che coprono gli ultimi 25 anni della storia del globo.

Frutto dei Google Labs, il progetto e’ stato presentato in occasione della Conferenza sul clima in corso a Cancun e consente ad esempio di ottenere informazioni sull’ubicazione delle risorse idriche della Terra o sullo stato delle foreste e sull’avanzamento delle deforestazioni.

Si tratta di una piattaforma online attraverso la quale ricercatori, scienziati e governi possono accedere non solo ad un’enorme banca dati di immagini satellitari e misurazioni, ma anche a strumenti avanzati di calcolo, analisi e monitoraggio.

L’obiettivo, spiega Google, e’ quello di creare una rete di collaborazione che potrebbe sfociare in una piattaforma comune per l’analisi dei dati. Un processo favorito dalla potenza di calcolo della ”nuvola” del gigante di internet: a disposizione degli scienziati Google mette 10 milioni di ore all’anno di uso delle CPU della piattaforma per i prossimi due anni.

dicembre 5, 2010

Wikileaks: Obama boicottò Copenhagen.

Wikileaks: senza accordo con la Cina Obama boicottÃ�² CopenhagenGiunge da Wikileaks la conferma che il fallimento del vertice sul clima di Copenhagen sia stato causato dagli Stati Uniti, a causa del mancato accordo con la Cina sulla riduzione delle emissioni di CO2 in entrambi i paesi. Lo riporta il Guardian, confermando quanto già si intuiva dall’atteggiamento dei delegati dei due stati sia a Copenhagen che, in questi giorni, a Cancun.

Il vero vertice sul clima, in realtà, si era tenuto ben prima: a Singapore, ed era ovviamente bilaterale tra i due giganti dell’economia e delle emissioni. Non essendo stato trovato l’accordo a Singapore, per il rifiuto della Cina, Barack Obama diede mandato ai suoi delegati di seguire le indicazioni della grande industria americana: nessun passo indietro sulle emissioni, nessun passo avanti per il clima.

E’ evidente, a questo punto, che neanche il vertice di Cancun può portare a nulla: non è stato preceduto da un accordo tra Cina e Usa

dicembre 2, 2010

Cancun: perfino Al Gore è depresso


Sembra che al riscaldamento globale (global warming) ormai non ci pensa più nessuno.

Passata l’attenzione generale dai tempi della Conferenza di Bali del dicembre 2007, e della finta euforia del freddo vertice di Copenaghen 2009, nonchè al ripensamento pubblico dell’icona ambientalista di primo pelo Al Gore, il quale oggi, nonostante il suo stato depresso per come sta andando il vertice di Cancun, si rammarica della posizione presa a suo tempo sulle agevolazioni fiscali per i carburanti alternativi di prima generazione, come l’etanolo di mais, che però non ha funzionato, in quanto i rapporti di conversione energetica si sono rivelati molto esigui ed hanno causato qualche problema nelle questioni alimentari.

Adesso per lui si apre un’altra prospettiva: un etanolo migliore, una miscela dei suoi investimenti verdi, Abengoa Bioenerym, da cui spera di trarre profitto e ottenere sovvenzioni da parte del governo.

Insomma a Cancun si respira un’aria di scetticismo.