Posts tagged ‘verdini’

febbraio 12, 2013

Memento.

gennaio 17, 2013

le liste del PDL confermano buna parte degli uscenti.

Silvio definisce le liste e sono piene di amici d’antan: Martino, Possa, Galan, Cicchitto, gli avvocati Longo e Ghedini e…I fedelissimi vincono sugli oscillanti nuovisti (FOTO) (di Alessandro De Angelis)
ottobre 24, 2012

Il futuro del PDL

Non solo è la “rottamatrice” del Popolo della Libertà (…) – vorrebbe fare piazza pulita dei vari La Russa, Cicchitto, Verdini, Gasparri, pure della Minetti – ma in caso di primarie sarebbe pronta a sfidare Alfano, e presentarsi come candidata Premier. Il motto di Daniela Santanché, “Voglio un partito di plastica, perché la plastica è bellissima“, e allora eccola, con la solita sobrietà, fare shopping in centro a Milano.

 

 

marzo 7, 2011

Dell’Utri mette i voti al PDL.

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«Il Pdl deve cambiare, va ristrutturato subito» mentre per Claudio Scajola, «non è più il suo tempo, per il partito come coordinatore unico va bene Denis Verdini». In un’intervista Marcello Dell’Utri distribuisce voti al partito del suo amico Silvio Berlusconi. E ce n’è per tutti: nel partito «c’è gente che ormai colleziona incarichi e sta lì da 15 anni. Il premier Silvio Berlusconi – aggiunge – sta riflettendo proprio sull’ ossatura complessiva del partito». Spiegando la sua idea di ristrutturazione del Pdl, Dell’ Utri osserva che «il partito di coordinatori purtroppo ne ha esattamente tre: troppi, francamente». Per questo, prosegue, tra Ignazio La Russa, Sandro Bondi e Denis Verdini va bene «Verdini senza dubbio» perchè «è pure uno straordinario organizzatore e motivatore» e «il Pdl ha bisogno non solo di una nuova struttura organizzativa ma anche di nuovi entusiasmi».

dicembre 6, 2010

..e lui se ne frega.

Il coordinatore Pdl Verdini: “Le prerogative del capo dello Stato?

Ce ne freghiamo”. Il Fascisti Maiestatis.

dicembre 4, 2010

Me ne frego.

La Costituzione stabilisce che in caso di sfiducia sia il Capo dello Stato a decidere se dare mandato per individuare una maggioranza alternativa oppure andare direttamente alle urne. “Lo sappiamo benissimo che funziona così”, dice Verdini in un comizio a Prato. “Ciò che non sappiamo e non vogliamo capire, e che non ci piace per niente, è che il Capo dello Stato, nelle sue prerogative, possa pensare che per risolvere i problemi di questo Paese si mandi a casa chi ha vinto le elezioni, Berlusconi e Bossi, e si mandi al governo chi le ha perse, Casini e Bersani”. Poi aggiunge: “Noi sappiamo che il capo dello Stato ha delle prerogative ma ce ne freghiamo, cioè politicamente riteniamo che non possa accadere questo”. Il messaggio è fin troppo chiaro: senza fiducia il 14 l’unica alternativa possibile è il voto. E se non ci sarà, il cannonneggiamento del Popolo delle libertà sul Colle si farà incessante. Tra i fedelissimi di Arcore serpeggia la convinzione che Napolitano veda come possibile soluzione transitoria un governo sostenuto dal terzo polo. Anche perché Casini oggi ha parlato di un possibile Gianni Letta premier, mentre Fini si è lasciato sfuggire una frase nemmeno troppo sibillina: “Il capo dello Stato sa cosa fare”

ottobre 1, 2010

Vogliono chiudere “Annozero”

nel giorno di Annozero, quasi a calcare le tecniche svelate dall’inchiesta di Trani, Michele Santoro riceve una lettera di Mauro Masi: il direttore generale contesta al giornalista il prologo di giovedì scorso, le metafore, le battute, le frasi. Il dipendente non rispetta – osserva Masi – vari obblighi di lavoro: l’obiettivo è la sospensione, ora tocca ai difensori replicare.

Aspettando i cinque giorni canonici, previsti dal procedimento disciplinare, il conduttore ha risposto in diretta nel suo tradizionale prologo: “Le mie ragioni sono di chi s’è comportato sempre con professionalità”. E a Garimberti: “Abbiamo bisogno di autonomia”. L’offensiva è di massa, per snervare, accerchiare, come dice Santoro “mobbizzare”. Un colpo da viale Mazzini e un colpo dal Pdl: in ordine di firma, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, i tre coordinatori del partito, scrivono all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni – e per conoscenza al presidente Paolo Garimberti e alla Vigilanza – per denunciare la Rai: la prima puntata di Annozero ha violato il contratto di servizio, siate veloci e punite: e Santoro con la formula Tg zero racconta i precedenti con l’Agcom in chiave Trani.

luglio 27, 2010

Difendere la legalità.

Ha detto Fini”La difesa della legalità deve essere una bandiera dell’azione politica del Pdl. In questo senso occorre distinguere la giusta tutela del garantismo, perché si è innocenti fino al terzo grado, dall’opportunità, in certi casi, di continuare a mantenere incarichi politici quando si è indagati.”Vorrei ricordare a Fini che lo Psiconano è indagato per il processo Mills, nel processo Mediatrade per appropriazione indebita e frode fiscale oltre che per minacce e concussione nell’ambito dell’inchiesta di Trani.

Non è abbastanza per chiedere le dimissioni anche di Berlusconi?

luglio 27, 2010

Lupo non mangia lupo.

Dice il proverbio che  lupo non mangia  lupo. La guerra senza tregua fra Berlusconi e Fini non finirà con il trionfo della democrazia. Berlusconi è un delinquente pluripregiudicato che grazie ai soldi, la corruzione, i giornali e la TV si è impossessato dello macchina democratica. Fini non è il campione della democrazia. Ne ha dato prova per il passato e non mancherà di darne prova per il futuro. Il nostro solo compito non è parteggiare per l’uno o per l’altro, ma organizzare il dissenso e combattere per l’alternativa, ma questo al PD fa paura.

maggio 5, 2010

Avanti un altro c’è posto.

Denis Verdini, uno dei coordinatori nazionali del Pdl, è indagato dalla procura di Roma per corruzione nell’ambito dell’inchiesta riguardante un presunto comitato d’affari che si sarebbe occupato, in maniera illecita, di appalti pubblici, in particolare i progetti sull’eolico in Sardegna. Se aspettiamo ancora un pò le riunioni del governo dovranno organizzarle a Regina Coeli. Ma Berlusconi dice che ha il 60% di gradimento. Bene!