Posts tagged ‘verdi’

settembre 24, 2010

Scorie nucleari, dopo le indiscrezioni sulla mappa dei siti è già rivolta.

La mappatura delle 52 aree idonee a ospitare il deposito nazionale di superficie per i residui radioattivi per il momento è ferma, ma alimenta la polemica politica: dagli Ecodem del Partito Democratico ai Verdi, alle regioni chiamate in causa fino al mondo dell’associazionismo.

La mappa, redatta dalla Sogin per il momento è ferma, deve essere valutata dall’Agenzia per la sicurezza nucleare come confermato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia. “E’ un ottimo lavoro – dice Saglia – ma deve essere esaminato dall’Agenzia per il nucleare e deve rispondere alla Vas (Valutazione ambientale strategica)”. Inoltre, il sottosegretario ha ricordato che “il presidente del Consiglio, nel suo ruolo di ministro ad interim, ha scritto a Sogin chiarendo che il termine del 23 settembre non è perentorio ma indicativo”.

I BUCHI –  La Carta nazionale per le aree idonee ad ospitare il Parco tecnologico (ovvero il deposito e aree di scienza e ricerca) – secondo quanto apprende l’ANSA da ambienti informati – è stata formulata soltanto sulla base dei criteri dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica. Questo perchè al momento manca l’Agenzia per la sicurezza nucleare che avrebbe dovuto fornire insieme all’Aiea i propri criteri. Tra i parametri di scelta, “la stabilità del suolo, la non sismicità e la bassa densità di popolazione“. Per individuare le aree contenute nel documento, ci si è basati su un costrutto definito ’strati a Gis’: si incrociano, sovrapponendole, le mappe dei diversi criteri e alla fine si prendono in considerazione come ‘idonee’ le aree in cui rimangono dei buchi. In ogni caso, si parla del sito superficiale che dovrà ospitare scorie “a bassa e media radioattività pari al 95% del totale” e “temporaneamente anche quelle ad alta intensità che dovranno poi andare a finire in un deposito geologico, di cui ancora non si parla“.

settembre 2, 2010

In piazza per la vita di Sakineh.

Mobilitazione davanti all’ambasciata iraniana. La gigantografie della donna condannata alla lapidazione esposte sulla facciata di Palazzo Chigi, Campidoglio e Palazzo Valentini. Verso le 100 mila firme

In piazza per la vita di Sakineh "Fermiamo quelle pietre" Un momento della manifestazione

ROMA – “Ecco la democrazia in Iran: pietre, prigioni, censura” e “Salviamo Sakineh, fermiamo le pietre”: con questi slogan un centinaio di persone si sono riunite a Roma davanti alla sede dell’ambasciata dell’Iran per protestare contro la condanna alla lapidazione della donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio. La mobilitazione, “senza bandiere di partito”, si è tenuta davanti all’ambasciata iraniana a Roma, in via Nomentana, per chiedere che la vita di Sakineh Mohammadi Shtiani, condannata a un’esecuzione atroce, venga salvata. Davanti al palazzo è stata messa una donna-fantoccio, fittiziamente interrata a metà busto, per richiamare il modo in cui in Iran avviene la lapidazione. Intorno e sopra di lei le pietre, dipinte di rosso e mescolate a pallottole di carta, per ricordare il modo atroce in cui le “adultere” vengono uccise.

Tra i rappresentanti politici, oltre al partito dei Verdi, membri di Pd, Sinistra e libertà, Giovani Socialisti, Italia dei Valori, il segretario del Prc/Federazione della sinistra Paolo Ferrero, il sottosegretario all’Attuazione del programma di governo Daniela Santanché, brevemente contestata, e il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici. Presenti anche rappresentanti dell’opposizione iraniana e della Resistenza dei Mujaheddin del popolo, che hanno sottolineato come siano impegnati “ormai da vent’anni per chiedere lo stop all’orrore del regime iraniano”.(Rpubblica esteri). Se la Santanchè non fosse andata sarebbe stato meglio.

luglio 19, 2010

Chi dice la verita?

Il partito socialista afferma nel suo sito che il PSI è segnalato in costante crescita di consensi rispetto al risultato delle politiche del 2008 e si attesta su un incoraggiante 1,6% che sostanzialmente conferma il trend delle ultime elezioni regionali e delle provinciali sarde. Nel sito non è indicato quale istituto di rilevazione abbia ricavato il dato di cui parla l’organo ufficiale del PSI.Infatti in alcuni siti come Sondaitalia il PSI è accreditato per lo 0,8 percento, mentre il Liberale porta il PSI unitamente ai Verdi e allo SVP al 2% con un calo dello 0,2 per cento. Non per fare il disfattista, ma per amore di esattezza e precisione ameremmo conoscere la fonte da cui il PSI ha ricavato un dato tanto confortante.

marzo 31, 2010

Il gioco delle tre carte.

Il Psi ha eletto il maggior numero di consiglieri regionali tra i cosiddetti piccoli partiti del Centro Sinistra. E’ quanto si può tranquillamente  evincere dalla consultazione dei dati ormai pressochè definitivi delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.Questo è il commento che il PSI lancia nel suo sito ufficiale.
Nencini come al solito bara. infatti l’immaginifico segretario si accredita ben 14 consiglieri regionali. Partiamo dal dato dei consiglieri uscenti e registriamo che ne avevamo 19, quindi almeno in linea teorica ne abbiamo persi 5 a prescindere da ogni altra considerazione . Poi sempre Nencini afferma che Nelle 13 regioni in cui si è votato infatti  i socialisti hanno eletto 14 consiglieri regionali contro i 13 di Sel, gli 8 della Federazione della sinistra, i 5 dell’Udeur, i 4 dei Verdi e i 3 ciascuno di Api e Radicali. Il segretario dimentica però un piccolo particolare che i consiglieri di cui parla sono stati eletti sotto altre sigle, principalmente Sinistra e Libertà  e PD. Quindi accreditarsi 14 consiglieri senza almeno una nota esplicativa è da disonesti. D’altronde abbiamo avuto modo di sperimentare in varie occasioni la disonestà intellettuale di Nencini. 
Ma opportuno mi sembra il commento del compagno Vetrano che qui di seguito riportiamo
Che cos’è il PSI? Quanto pesa realmente in Italia?
Ma mi domando anche quanto pesa realmente SEL visto che con i socialisti ha fatto solo un cartello elettorale. Che succederà in Campania visto che non è pensabile che la linea di SEL possa essere espressa dai compagni socialisti.
Insomma: prima avevamo lo SDI dentro l’Unione ora abbiamo socialisti sparsi un po’ di quà e un po’ di là in un centro-sinistra disunito, senza identità e senza leadership.
Suonare la fanfara, in simili condizioni, è da cretini!”
Per i socialisti l’onestà è la prima regola. Purtroppo Craxi è stato un cattivo maestro e Nencini mi sembra un degno discepolo.

marzo 21, 2010

I verdi contro Berlusconi e le sue bugie sul nucleare.

berlusconi nucleareDove saranno le future centrali nucleari? Prima delle elezioni regionali non lo diranno neanche sotto tortura, ma i Verdi hanno diffuso l’elenco dei siti che, dicono, sono già stati decisi: e sfidano chiunque a smentire.

Per ricordare la scelta nucleare che incombe sulle elezioni, Greenpeace ha affisso nottetempo per Roma manifesti tarocchi in cui un sorridente Presidente del Consiglio annuncia che “Il nucleare vince sempre sull’invidia e sull’odio”, e ricorda a tutti – candidati ed elettori – che il vero impegno è quello di favorire la costruzione di nuove centrali nucleari.

marzo 21, 2010

Ad Avellino i verdi offrono fiori alla città

“Una primavera Verde, col sorriso delle donne”, è lo slogan che accompagnerà la distribuzione gratuita di fiori, domenica 21 marzo dalle ore 11.30, per le strade del centro cittadino di Avellino. La simpatica iniziativa è promossa dai Verdi irpini, che vogliono così presentare, anche con un gesto simbolico, la nuova stagione dell’ecologismo nella nostra provincia.   “I verdi escono dal palazzo per incontrare la gente, specialmente i giovani e le donne, che ci auguriamo possano meglio comprendere e dare fiducia al nostro messaggio di rinnovamento politico – dichiara il presidente provinciale dei Verdi, Pasquale Puorro -Stiamo costruendo una nuova azione a tutela dell’ambiente e della qualità della vita  senza retaggi ideologici e con la concretezza – conclude Puorro – di chi crede che anche in Irpinia possano esserci spazi per la “rivoluzione verde” ormai al centro dell’agenda politica e del dibattito pubblico in tutto il mondo”.   Oltre al presidente Puorro, anche la candidata dei Verdi irpini al consiglio regionale, Sabrina Palladino, sarà tra i volontari che domenica mattina, con l’arrivo della primavera, distribuiranno gratuitamente mazzetti di fiori alle donne di Avellino a partire da Piazza Libertà fino al Corso Vittorio Emanuele e alle strade limitrofe.(Irpinia oggi)

marzo 19, 2010

Bonelli dei Verdi: “Svelati dai Vert francesi i siti italiani per le centrali nucelari”

Angelo Bonelli dei Verdi conferma di aver svelato i siti scelti da Enel per le prossime centrali nucleari in Italia Angelo Bonelli, dopo lo sciopero della fame contro una Tv che non informa sui problemi ambientali, riparte all’attacco e conferma che i Verdi hanno diffuso la lista corretta dei siti individuati da Enel per la costruzione delle centrali nucleari: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche ), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia).In una intervista a San Benedetto Oggi, conferma che anche il piccolo centro della Marche sarà preso in considerazione come sede per una centrale nucleare e spiega come sia venuto in possesso della lista: Noi siamo in contatto coi Verdi europei e in particolare con i Verdi francesi, perché come si sa la progettazione di nuove centrali nucleari avviene con un accordo tra Enel e Edf (Électricité de France). Lo scorso 19 novembre a Roma i vertici delle due aziende hanno tenuto un incontro e chiuso un accordo sull’elenco dei siti per il nucleare in Italia. Naturalmente non esistono documenti pubblici al riguardo, perché tutto è secretato. Ma grazie ai Vert francesi abbiamo avuto un elenco di possibili città, e tra queste risultava anche San Benedetto.

Spiega Bonelli che il tutto è stato deciso da tempo e che il Governo renderà pubblici i siti individuati solo dopo le regionali:Innanzitutto continuo a ripetere che nessuno del governo ha smentito le mie dichiarazioni. Che non sono state rilasciate per caso. Lo scorso 5 dicembre l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti alla trasmissione televisiva “Effetto Domino di La7 ha detto che i siti potenziali per installare le centrali nucleari sono stati individuati, ma non li avrebbe rivelati neanche sotto tortura. Il governo e il ministro Scajola tengono questi siti ben chiusi nella cassaforte: prima delle elezioni regionali non ne sapremo nulla. (ecoblog)

febbraio 19, 2010

Avellino: Regionali, Verdi e Socialisti: lista comune

Il Coordinamento Provinciale del P.S.I. – Socialisti Uniti e la Segreteria Provinciale dei Verdi – Altro Sud, avendo registrato una forte e sostanziale convergenza sui punti significativi dei rispettivi programmi elettorali, hanno stabilito di intraprendere un percorso comune in vista delle prossime Elezioni Regionali. Tale percorso, partendo dalle proposte condivise, costituirà la base per arrivare alla formazione di un unico polo laico riformista e ambientalista, aperto a ulteriori apporti di Associazioni, Movimenti e Forze politiche che ne condividano valori e finalità. Nel corso della Conferenza stampa di sabato 20 febbraio ore 11, presso il Centro Sociale Samantha Della Porta di Avellino, saranno presentati alla cittadinanza e agli organi d’informazione i punti essenziali del programma condiviso, sulla base del quale sarà avviato il confronto per raggiungere in tempi brevi l’auspicato accordo elettorale con le altre forze del Centrosinistra.

febbraio 7, 2010

Elezioni regionali Campania:Verdi, il primo candidato irpino è Rino Vitale

 

L’esecutivo provinciale tenutosi il 6 febbraio 2010 ha deliberato la prima candidatura ufficiale per i Verdi nelle vesti del consigliere comunale Rino Vitale, che dichiara : Sono molto contento che sono stato delineato come riferimento della valle del Cervaro perché c’è molto da fare in questo territorio dal punto di vista ambientale, e del resto so che con un Presidente come Vincenzo De Luca di tanti fatti e poche parole potremo sicuramente risolverli nell’immediato pertanto ringrazio l’esecutivo Provinciale dei Verdi per aver creduto in me e nel mio lavoro in questo territorio, concedendomi la candidatura. Il segretario provinciale Pasquale Puorro dichiara : Sono molto soddisfatto per Rino perché rappresenta quella politica di rinnovamento che il nostro territorio ha bisogno, nei prossimi giorni ufficializzeremo anche le altre candidature che non saranno solo candidature di partito ma anche di persone e associazioni provenienti dalla società civile.

gennaio 12, 2010

Il governo del fare (male)

Si svende un enorme patrimonio pubblico che appartiene a tutti i cittadini: settentrionali e meridionali, ricchi e poveri, di destra e di sinistra.

Il decreto legislativo sul cosiddetto “federalismo demaniale”, varato dal Consiglio dei ministri alla vigilia di Natale e rimesso ora all’esame delle competenti Commissioni parlamentari, prevede il trasferimento dei beni statali a Comuni, Province e Regioni, con la dismissione in massa di edifici pubblici, caserme e altre installazioni militari, terreni, spiagge, fiumi, laghi, torrenti, sorgenti, ghiacciai, acquedotti, porti e aeroporti. E come denuncia il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, una volta approvato definitivamente potrebbe innescare «la più grande speculazione edilizia e immobiliare nella storia della Repubblica».
Sono in tutto sette gli articoli del provvedimento, presentato dal ministro della Semplificazione Normativa, il leghista Roberto Calderoli. Un grimaldello legislativo per forzare la “mano morta” che blocca, come si legge nella relazione introduttiva, “un patrimonio abbandonato e improduttivo”. Ma proprio in nome della semplificazione e della valorizzazione, due esigenze entrambe apprezzabili, si rischia in realtà di scardinare una cassaforte che contiene beni collettivi inalienabili: compresi quelli “assoggettati a vincolo storico, artistico e ambientale che non abbiano rilevanza nazionale”, come si legge all’articolo 4.