Posts tagged ‘verdi’

ottobre 20, 2010

Parte il nucleare.

Sono stati riaccesi i due reattori sperimentali presso il Centro di Ricerche Enea Casaccia, vicino Roma, che rappresentano il simbolo del ritorno del nucleare in Italia. I due reattori, chiamati Triga e Tapiro. La ripresa del funzionamento avviene in occasione dei 50 anni del centro della Casaccia. La Casaccia e’ l’insieme di laboratori nato come il cuore della ricerca italiana nel campo dell’energia nucleare. Negli ultimi anni, in realtà, i reattori Triga Rc-1 (Training, Research, Isotopes, General Atomics-Reattore casaccia 1T) e Tapiro (Taratura Pila Rapida a potenza 0) non sono mai stati del tutto “silenziosi”. Sono stati infatti utilizzati in altri ambiti, come la medicina nucleare. Le loro applicazioni sono molto ampie e comprendono analisi di interesse per l’industria aerospaziale, automobilistica o petrolifera, analisi non distruttive di opere d’arte. Il reattore Tapiro è stato analizzato in passato anche per analizzare i danni provocati ad alcuni dispositivi dell’acceleratore più potente del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. A partire da oggi i due reattori per la ricerca saranno utilizzati anche per tutte le prove sperimentali che permetteranno di adattare alla realtà italiana i reattori nucleari di terza generazione del tipo Epr (European pressurized water reactor) che il governo intende realizzare in Italia.

settembre 30, 2010

Terzigno. Rifiuti radioattivi nella discarica. I Verdi denunciano.

Si è conclusa l’occupazione da parte dei sindaci vesuviani della sede della giunta provinciale di Napoli. La decisione al termine di un incontro con il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro e l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Caliendo culminata con la decisione di istituire un tavolo tecnico permanente per trovare tutte le possibili alternative alla apertura della seconda discarica di Terzigno, in località Cava Vitiello. Il tavolo tecnico sarà composto dal presidente della provincia Cesaro, colui che aveva già promesso, mesi e mesi fa, di trovare un’altra alternativa, deludendo pienamente, i sindaci dei comuni vesuviani che, al massimo, potranno visionare e monitorare il lavoro del tavolo, si dubita avranno voce e potere in capitolo, la Sapna, società provinciale, partecipata di Palazzo Matteotti che dovrebbe gestire il ciclo integrato dei rifiuti, ciclo, al momento, inesistente. La Sapna ha al momento un bilancio in rosso e deve provvedere al versamento fondi ad Asia per pagare i 150 dipendenti. I controllori, chi li controlla?

Un autocompattatore, adibito al trasporto di rifiuti urbani indifferenziati, è stato posto in fermo cautelativo presso la discarica “Cava Sari” a Terzigno – denuncia il commissario regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli – per la presenza a bordo di rifiuti radioattivi. Ci risulta che questo non sia l’unico caso e chiediamo con urgenza l’immediata verifica della tenuta stagna della discarica e il controllo da parte dell’Arpac del livello di contaminazione interna dovuta a eventuale presenza di rifiuti speciali. In particolare chiediamo il controllo della presenza di amianto, disseminato anche per la strada che porta alla discarica, di materiali radioattivi, solventi e prodotti chimici presenti nella discarica».

Emilio Borrelli ha ragione a dire che questo non è stato l’unico caso, già in passato, durante gli sporadici controlli, son stati rinvenuti carichi di rifiuti radioattivo, di origine ospedaliera, diretti nella discarica di Terzigno.

Se i controlli non fossero stati sporadici, ma continui, quanti carichi pericolosi si sarebbero rinvenuti?

settembre 24, 2010

Scorie nucleari, dopo le indiscrezioni sulla mappa dei siti è già rivolta.

La mappatura delle 52 aree idonee a ospitare il deposito nazionale di superficie per i residui radioattivi per il momento è ferma, ma alimenta la polemica politica: dagli Ecodem del Partito Democratico ai Verdi, alle regioni chiamate in causa fino al mondo dell’associazionismo.

La mappa, redatta dalla Sogin per il momento è ferma, deve essere valutata dall’Agenzia per la sicurezza nucleare come confermato dal sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia. “E’ un ottimo lavoro – dice Saglia – ma deve essere esaminato dall’Agenzia per il nucleare e deve rispondere alla Vas (Valutazione ambientale strategica)”. Inoltre, il sottosegretario ha ricordato che “il presidente del Consiglio, nel suo ruolo di ministro ad interim, ha scritto a Sogin chiarendo che il termine del 23 settembre non è perentorio ma indicativo”.

I BUCHI –  La Carta nazionale per le aree idonee ad ospitare il Parco tecnologico (ovvero il deposito e aree di scienza e ricerca) – secondo quanto apprende l’ANSA da ambienti informati – è stata formulata soltanto sulla base dei criteri dell’Aiea, l’Agenzia internazionale dell’energia atomica. Questo perchè al momento manca l’Agenzia per la sicurezza nucleare che avrebbe dovuto fornire insieme all’Aiea i propri criteri. Tra i parametri di scelta, “la stabilità del suolo, la non sismicità e la bassa densità di popolazione“. Per individuare le aree contenute nel documento, ci si è basati su un costrutto definito ’strati a Gis’: si incrociano, sovrapponendole, le mappe dei diversi criteri e alla fine si prendono in considerazione come ‘idonee’ le aree in cui rimangono dei buchi. In ogni caso, si parla del sito superficiale che dovrà ospitare scorie “a bassa e media radioattività pari al 95% del totale” e “temporaneamente anche quelle ad alta intensità che dovranno poi andare a finire in un deposito geologico, di cui ancora non si parla“.

settembre 2, 2010

In piazza per la vita di Sakineh.

Mobilitazione davanti all’ambasciata iraniana. La gigantografie della donna condannata alla lapidazione esposte sulla facciata di Palazzo Chigi, Campidoglio e Palazzo Valentini. Verso le 100 mila firme

In piazza per la vita di Sakineh "Fermiamo quelle pietre" Un momento della manifestazione

ROMA – “Ecco la democrazia in Iran: pietre, prigioni, censura” e “Salviamo Sakineh, fermiamo le pietre”: con questi slogan un centinaio di persone si sono riunite a Roma davanti alla sede dell’ambasciata dell’Iran per protestare contro la condanna alla lapidazione della donna iraniana di 43 anni accusata di adulterio. La mobilitazione, “senza bandiere di partito”, si è tenuta davanti all’ambasciata iraniana a Roma, in via Nomentana, per chiedere che la vita di Sakineh Mohammadi Shtiani, condannata a un’esecuzione atroce, venga salvata. Davanti al palazzo è stata messa una donna-fantoccio, fittiziamente interrata a metà busto, per richiamare il modo in cui in Iran avviene la lapidazione. Intorno e sopra di lei le pietre, dipinte di rosso e mescolate a pallottole di carta, per ricordare il modo atroce in cui le “adultere” vengono uccise.

Tra i rappresentanti politici, oltre al partito dei Verdi, membri di Pd, Sinistra e libertà, Giovani Socialisti, Italia dei Valori, il segretario del Prc/Federazione della sinistra Paolo Ferrero, il sottosegretario all’Attuazione del programma di governo Daniela Santanché, brevemente contestata, e il presidente della comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici. Presenti anche rappresentanti dell’opposizione iraniana e della Resistenza dei Mujaheddin del popolo, che hanno sottolineato come siano impegnati “ormai da vent’anni per chiedere lo stop all’orrore del regime iraniano”.(Rpubblica esteri). Se la Santanchè non fosse andata sarebbe stato meglio.

luglio 19, 2010

Chi dice la verita?

Il partito socialista afferma nel suo sito che il PSI è segnalato in costante crescita di consensi rispetto al risultato delle politiche del 2008 e si attesta su un incoraggiante 1,6% che sostanzialmente conferma il trend delle ultime elezioni regionali e delle provinciali sarde. Nel sito non è indicato quale istituto di rilevazione abbia ricavato il dato di cui parla l’organo ufficiale del PSI.Infatti in alcuni siti come Sondaitalia il PSI è accreditato per lo 0,8 percento, mentre il Liberale porta il PSI unitamente ai Verdi e allo SVP al 2% con un calo dello 0,2 per cento. Non per fare il disfattista, ma per amore di esattezza e precisione ameremmo conoscere la fonte da cui il PSI ha ricavato un dato tanto confortante.

marzo 31, 2010

Il gioco delle tre carte.

Il Psi ha eletto il maggior numero di consiglieri regionali tra i cosiddetti piccoli partiti del Centro Sinistra. E’ quanto si può tranquillamente  evincere dalla consultazione dei dati ormai pressochè definitivi delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.Questo è il commento che il PSI lancia nel suo sito ufficiale.
Nencini come al solito bara. infatti l’immaginifico segretario si accredita ben 14 consiglieri regionali. Partiamo dal dato dei consiglieri uscenti e registriamo che ne avevamo 19, quindi almeno in linea teorica ne abbiamo persi 5 a prescindere da ogni altra considerazione . Poi sempre Nencini afferma che Nelle 13 regioni in cui si è votato infatti  i socialisti hanno eletto 14 consiglieri regionali contro i 13 di Sel, gli 8 della Federazione della sinistra, i 5 dell’Udeur, i 4 dei Verdi e i 3 ciascuno di Api e Radicali. Il segretario dimentica però un piccolo particolare che i consiglieri di cui parla sono stati eletti sotto altre sigle, principalmente Sinistra e Libertà  e PD. Quindi accreditarsi 14 consiglieri senza almeno una nota esplicativa è da disonesti. D’altronde abbiamo avuto modo di sperimentare in varie occasioni la disonestà intellettuale di Nencini. 
Ma opportuno mi sembra il commento del compagno Vetrano che qui di seguito riportiamo
Che cos’è il PSI? Quanto pesa realmente in Italia?
Ma mi domando anche quanto pesa realmente SEL visto che con i socialisti ha fatto solo un cartello elettorale. Che succederà in Campania visto che non è pensabile che la linea di SEL possa essere espressa dai compagni socialisti.
Insomma: prima avevamo lo SDI dentro l’Unione ora abbiamo socialisti sparsi un po’ di quà e un po’ di là in un centro-sinistra disunito, senza identità e senza leadership.
Suonare la fanfara, in simili condizioni, è da cretini!”
Per i socialisti l’onestà è la prima regola. Purtroppo Craxi è stato un cattivo maestro e Nencini mi sembra un degno discepolo.

marzo 21, 2010

I verdi contro Berlusconi e le sue bugie sul nucleare.

berlusconi nucleareDove saranno le future centrali nucleari? Prima delle elezioni regionali non lo diranno neanche sotto tortura, ma i Verdi hanno diffuso l’elenco dei siti che, dicono, sono già stati decisi: e sfidano chiunque a smentire.

Per ricordare la scelta nucleare che incombe sulle elezioni, Greenpeace ha affisso nottetempo per Roma manifesti tarocchi in cui un sorridente Presidente del Consiglio annuncia che “Il nucleare vince sempre sull’invidia e sull’odio”, e ricorda a tutti – candidati ed elettori – che il vero impegno è quello di favorire la costruzione di nuove centrali nucleari.

marzo 21, 2010

Ad Avellino i verdi offrono fiori alla città

“Una primavera Verde, col sorriso delle donne”, è lo slogan che accompagnerà la distribuzione gratuita di fiori, domenica 21 marzo dalle ore 11.30, per le strade del centro cittadino di Avellino. La simpatica iniziativa è promossa dai Verdi irpini, che vogliono così presentare, anche con un gesto simbolico, la nuova stagione dell’ecologismo nella nostra provincia.   “I verdi escono dal palazzo per incontrare la gente, specialmente i giovani e le donne, che ci auguriamo possano meglio comprendere e dare fiducia al nostro messaggio di rinnovamento politico – dichiara il presidente provinciale dei Verdi, Pasquale Puorro -Stiamo costruendo una nuova azione a tutela dell’ambiente e della qualità della vita  senza retaggi ideologici e con la concretezza – conclude Puorro – di chi crede che anche in Irpinia possano esserci spazi per la “rivoluzione verde” ormai al centro dell’agenda politica e del dibattito pubblico in tutto il mondo”.   Oltre al presidente Puorro, anche la candidata dei Verdi irpini al consiglio regionale, Sabrina Palladino, sarà tra i volontari che domenica mattina, con l’arrivo della primavera, distribuiranno gratuitamente mazzetti di fiori alle donne di Avellino a partire da Piazza Libertà fino al Corso Vittorio Emanuele e alle strade limitrofe.(Irpinia oggi)

marzo 19, 2010

Bonelli dei Verdi: “Svelati dai Vert francesi i siti italiani per le centrali nucelari”

Angelo Bonelli dei Verdi conferma di aver svelato i siti scelti da Enel per le prossime centrali nucleari in Italia Angelo Bonelli, dopo lo sciopero della fame contro una Tv che non informa sui problemi ambientali, riparte all’attacco e conferma che i Verdi hanno diffuso la lista corretta dei siti individuati da Enel per la costruzione delle centrali nucleari: Monfalcone (Friuli Venezia Giulia), Chioggia (Venezia), Caorso (Emilia Romagna), Fossano e Trino (Piemonte), Scarlino (Toscana), San Benedetto del Tronto (Marche ), Montalto di Castro e Latina (Lazio), Termoli (Molise), Mola di Bari (Puglia) o tra Nardò e Manduria, Scanzano Ionico (Basilicata), Oristano (Sardegna), Palma (Sicilia).In una intervista a San Benedetto Oggi, conferma che anche il piccolo centro della Marche sarà preso in considerazione come sede per una centrale nucleare e spiega come sia venuto in possesso della lista: Noi siamo in contatto coi Verdi europei e in particolare con i Verdi francesi, perché come si sa la progettazione di nuove centrali nucleari avviene con un accordo tra Enel e Edf (Électricité de France). Lo scorso 19 novembre a Roma i vertici delle due aziende hanno tenuto un incontro e chiuso un accordo sull’elenco dei siti per il nucleare in Italia. Naturalmente non esistono documenti pubblici al riguardo, perché tutto è secretato. Ma grazie ai Vert francesi abbiamo avuto un elenco di possibili città, e tra queste risultava anche San Benedetto.

Spiega Bonelli che il tutto è stato deciso da tempo e che il Governo renderà pubblici i siti individuati solo dopo le regionali:Innanzitutto continuo a ripetere che nessuno del governo ha smentito le mie dichiarazioni. Che non sono state rilasciate per caso. Lo scorso 5 dicembre l’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti alla trasmissione televisiva “Effetto Domino di La7 ha detto che i siti potenziali per installare le centrali nucleari sono stati individuati, ma non li avrebbe rivelati neanche sotto tortura. Il governo e il ministro Scajola tengono questi siti ben chiusi nella cassaforte: prima delle elezioni regionali non ne sapremo nulla. (ecoblog)

febbraio 19, 2010

Avellino: Regionali, Verdi e Socialisti: lista comune

Il Coordinamento Provinciale del P.S.I. – Socialisti Uniti e la Segreteria Provinciale dei Verdi – Altro Sud, avendo registrato una forte e sostanziale convergenza sui punti significativi dei rispettivi programmi elettorali, hanno stabilito di intraprendere un percorso comune in vista delle prossime Elezioni Regionali. Tale percorso, partendo dalle proposte condivise, costituirà la base per arrivare alla formazione di un unico polo laico riformista e ambientalista, aperto a ulteriori apporti di Associazioni, Movimenti e Forze politiche che ne condividano valori e finalità. Nel corso della Conferenza stampa di sabato 20 febbraio ore 11, presso il Centro Sociale Samantha Della Porta di Avellino, saranno presentati alla cittadinanza e agli organi d’informazione i punti essenziali del programma condiviso, sulla base del quale sarà avviato il confronto per raggiungere in tempi brevi l’auspicato accordo elettorale con le altre forze del Centrosinistra.