Posts tagged ‘veneto’

aprile 9, 2013

Ridateci i Borbone.

Luca ZaiaNon si parla di indipendenza, ma di autodeterminazione. Ma tant’è. La sostanza è quella: emanciparsi dall’Italia. Non si tratta della solita dichiarazione d’intenti. Sta tutto nero su bianco, nella risoluzione 44, varata lo scorso novembre dal Consiglio regionale del Veneto su impulso leghista e sponda del Pdl, ma anche con il voto sorprendente del consigliere della Federazione della sinistra, oltre che di quello di Unione Nordest e di due esponenti del gruppo misto. L’obiettivo della risoluzione è arrivare alla convocazione di una consultazione referendaria. Bene andatevene pure. Tutto sommato ridurre l’Italia ad una situazione preunitaria servirebbe a noi meridionali più che al Nord. Il nord ai leghisti e a Berlusconi, che così no verrebbe più a romperci le scatole con Forza Italia, il Centro al Papa Re, che così comanderebbe solo nel Lazio ed il sud ai Borbone che ci farebbero tornare ai fasti del Mezzogiorno prima che Cavour lo depredasse di tutte le ricchezze e ci consentirebbe di fare Causa allo stao piemontese per i danni causati dalla illeggittima invasione del sud. Apicella ovviamente condannato all’esilio. Ma siamo seri!

gennaio 13, 2011

Belluno chiede l’annessione al Trentino.

Un’intera provincia, tra le più leghiste d’Italia col 35 per cento di consensi per il Carroccio, chiede di traslocare dal Veneto al Trentino Alto Adige, insieme a 500 comuni di confine. Oltre 17.000 firme hanno costretto la giunta provinciale a pronunciarsi a favore del referendum, creando una pericolosa frattura all’interno della Lega nord che, al momento di votare, si è spaccata. In barba al capo, Umberto Bossi, quello del federalismo o morte, i leghisti del profondo nord chiedono la secessione, e questa volta dal nord. Lo smacco arriva proprio ora che il passaggio del federalismo fiscale in commissione bicamerale decide della vita e della morte del governo. Un gioco tutto politico, una prova di fedeltà alla Lega, perché nel concreto il federalismo fiscale era e resta soprattutto una scatola vuota. Se la Lega ci crede, i leghisti dimostrano di trovarlo uno spauracchio. E puntano a quelle autonomie che i soldi li hanno già garantiti, portandosi dietro la voglia di autoderminazione che il partito, il più vecchio del Parlamento, predica ormai da troppo tempo.(il fatto quotidiano)

dicembre 23, 2010

Veneto. La Regione dona una copia della Bibbia agli studenti delle primarie

L’assessore Donazzan invia una lettera ai dirigenti scolastici: «La deriva laicista non è una risposta efficace»

Una copia della Bibbia sarà donata dalla Regione Veneto a tutti gli studenti delle scuole primarie del territorio.

L’iniziativa, promossa dal presidente della Regione Luca Zaia, è stata annunciata dall’assessore veneto all’Istruzione Elena Donazzan con una lettera inviata oggi a tutti i dirigenti scolastici. «Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo – scrive Donazzan -, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre Istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico».

 

Magari una copia della Costituzione sarebbe risulatta più credibile.
novembre 10, 2010

Veneto in rivolta.

Maltempo al nord, gli imprenditori veneti minacciano lo sciopero fiscale: “O ci mandate gli aiuti o continueremo a non pagare le tasse”.

novembre 9, 2010

Veneto: federalismo fai da te.

Gli industriali di Vicenza minacciano di non pagare le tasse se lo Stato non interverra’ a sostegno delle imprese per i danni causati dal maltempo. “Questa volta non passa. Se il sostegno alle imprese e ai cittadini vicentini non ci sarà da parte dello Stato, noi non pagheremo le tasse”. Non usa mezzi termini, a Radio24, il vicepresidente degli industriali vicentini, Luciano Vescovi, quando fa il conto dei danni e della solitudine della sua Regione che da giorni combatte contro il fango dell’alluvione. 

“Il manifatturiero – continua Vescovi – e’ in ginocchio, dobbiamo ricomprare le macchine e la produzione e’ ferma. Se lo Stato non ci aiuta, con un sostegno serio, verra’ colpita una parte sana dell’economia italiana. Il manifatturiero vicentino esporta piu’ della Grecia e tiene su una buona parte dell’economia italiana. Il sostegno per noi e’ un sostegno per l’economia del paese. Se venendo qui lo Stato vedra’ le strade ripulite dal fango e dira’ bravi vi siete arrangiati ebbene noi ci arrangeremo con le tasse. Perche’ questa volta siamo veramente stufi e questa considerazione che faccio e’ apolitica e non leghista”.

Nel mirino della Confindustria vicentina anche il Governatore del Veneto, Luca Zaia. “Una critica voglio farla anche a Zaia” “che ancora non si e’ fatto vedere qui a Vicenza”.

novembre 8, 2010

La Protezione Civile in Veneto.

La Protezione civile presidia la città mentre il suono delle ambulanze echeggia per le vie: è il loro modo di festeggiare un altro affare concluso.

ottobre 10, 2010

Anche Zaia dice basta alla missione in Afghanistan.

Luca Zaia del Carroccio alla Padania e a Repubblica chiede di “riportare a casa i ragazzi. Tutto ha un inizio e una fine”.

5003791289 c9248a2ed2 Il leghista: Ritiriamoci dallAfghanistanE’ ora di “riportare a casa i nostri ragazzi” dall’Afghanistan. Lo chiede il presidente del Veneto Luca Zaia in una intervista a Repubblica, e replicata sull’organo ufficiale del partito, la Padania. “L’Afghanistan non deve diventare il nostro Vietnam. Parlo da governatore del Veneto, una Regione che ha perso quattro alpini del settimo reggimento Belluno. La mia è una posizione personale, non so dire se questa è la posizione del partito”, dice a Repubblica. Mentre nella dichiarazione alla Padania questo distinguo non c’è.

“Tutto, – spiega – anche le missioni internazionali, ha un inizio e una fine: riportiamo a casa i nostri ragazzi. Non mi sembra di essere blasfemo se pongo il problema di quando finirà. Ovviamente il ritiro dev’essere graduale e compatibile con gli impegni presi dall’Italia in sede internazionale. Certo, la decisione spetta al Governo e al Parlamento”. Nell’intervista alla Padania, invece, Zaia dice di voler immaginare un percorso di uscita dall’Afghanistan simile a quello degli Usa in Iraq.