Posts tagged ‘vascolari’

aprile 16, 2012

Fecondazione “in vitro”: possibile eredità di rischi vascolari nel nascituro.

Uno studio svizzero ipotizza per i bambini nati da o altre tecniche di .

Secondo quanto riporta il quotidiano francese ‘Le Monde’, in un programma televisivo andato in onda sulla tv elvetica RTS alcuni medici svizzeri hanno mostrato le tappe di uno studio durato quattro anni – pubblicato sulla rivista on line ‘Circulation’ – che prende in esame alcuni dei pericoli connessi alla . In particolare Urs Scherrer, cardiologo all’ospedale universitario di Berna, e i suoi colleghi hanno studiato 65 casi di bambini in buona salute, di circa 12 anni, nati mediante tecniche di : rispetto al gruppo di controllo (57 bambini concepiti naturalmente) le sono apparse piu’ rigide e meno sensibili all’espansione. La parete interna delle , inoltre, e’ apparsa piu’ spessa e a 3500 metri d’altezza la pressione delle polmonari e’ stata del 30 per cento piu’ elevata.

gennaio 18, 2012

Riprodotte le cellule dei vasi sanguigni.

Un team di ricercatori dell’Universita’ di Cambridge e’ riuscito a riprodurre tutti i tipi principali di che compongono le pareti dei .

 

La scoperta potrebbe contribuire alla creazione di in laboratorio per i chirurghi da impiantare semplicemente come alternativa al al e allo stenting. La creazione di vasi in laboratorio potrebbe anche essere usata per trattare pazienti in dialisi o per fissare le arterie danneggiate dopo gli incidenti per coloro che altrimenti potrebbero perdere un arto. I ricercatori hanno utilizzato della pelle dei pazienti per creare diversi tipi di . Sanjay Sinha, medico e docente di Cambridge che ha lavorato alla scoperta per quattro anni ha commentato: “Questa ricerca rappresenta un passo importante verso la possibilita’ di generare il giusto tipo di utili a costruire nuovi . Siamo molto eccitati dal potenziale dello studio che potrebbe essere utilizzato per costruire un’arteria artificiale in una provetta o iniettando le staminali nel e formarla direttamente al suo interno. Ora abbiamo gli strumenti per progettare tutti i diversi tipi di appropriati per ogni paziente”.

Mag 7, 2011

Tumore al fegato: prelevato organo, ripulito e reimpiantato.

Un intervento di chirurgia del fegato in tre fasi e’ stato eseguito a Padova su donna di 38 anni
affetta da metastasi inoperabili con la chirurgia tradizionale.La paziente, superato il decorso post-operatorio, e’ stata dimessa ed e’ tornata alla sua vita normale.
Nel corso dell’operazione durata praticamente due giorni, per complessivamente 20 ore, e’ stato rimosso dapprima il fegato dall’addome della donna, che e’ stato poi operato ”al banco”, fuori dal corpo, liberato dalla malattia e’ stato successivamente reimpiantato in addome.
L’intervento e’ stato eseguito dal prof. Umberto Cillo – Direttore dell’Unita’ Operativa di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto Epatico dell’Azienda Ospedaliera/Universita’ di Padova e dalla sua equipe.
In particolare il fegato e’ stato prima rimosso dall’addome della giovane donna, avendo avuto cura di preservare le strutture vascolari. Con opportuni metodi per salvaguardare la vitalita’ dell’organo, il fegato e’ stato poi posto in un contenitore ed e’ stato accuratamente ”ripulito” dal tumore che lo interessava in maniera diffusa.
L’eradicazione della neoplasia ha richiesto la ricostruzione di vitali strutture vascolari del fegato con l’ausilio di tecniche di microchirurgia vascolare utilizzando un segmento di vena prelevata da donatore cadavere.