Posts tagged ‘Vangelo’

aprile 5, 2020

La sfida continua!

Di Gina Ascolese

Un po’ mi sorprende il nostro, mio compreso, entusiasmo nel celebrare l’entrata di Gesù a Gerusalemme, in realtà antefatto della sua cattura e crocifissione : come recita anche la lettura odierna del Vangelo. Ed è per questo che ho avvertito il desiderio di cercare l’ascolto dello Stabat Mater di Pergolesi che ci stringe il cuore e al contempo ci dilata all’orizzonte della speranza. Vorrei proporvene un brano tra le varie parti del

Altro…

aprile 5, 2020

Gesù entra in Gerusalemme.

Quali immagini migliori per santificare la domenica delle Palme?

marzo 23, 2010

la cattiva coscienza della Chiesa.

A  proposito dell’intervento di Bagnasco sarebbe opportuno ricordare a tutti coloro i quali mettono in dubbio la legge 194, che  i dati parlano chiaro: in Italia siamo passati dalle 175.541 interruzioni di gravidanza del 1988 alle 125.116 del 2007. Ben 50.000 in meno. E, visto l’andamento, il numero è destinato a diminuire. Ditelo ai  conservatori di turno. io, cattolico, se vivessi nel lazio voterei Bonino e non Polverini, e se vivessi in Piemonte voterei Bresso e non Cota. A proposito Cardinal Bagnasco come la mettiamo con il falso in bilancio, la corruzione di giodici, di testimoni, l’evasione fiscale, le amicizie con la mafia? Per arrivare a sostenere così spudoratamente Berlusconi vuol dire che siete proprio alla frutta. E’ scritto “Gesù   entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 13e disse loro: “La Scrittura dice: La mia casa sarà chiamata casa di preghiera
ma voi ne fate una spelonca di ladri“.
  O no?

novembre 11, 2009

Sono i giovani i crocifissi da difendere.

 don ciotti 
I crocifissi da difendere, quelli veri, non sono quelli appesi ai muri delle scuole. Sono altri. Sono uomini e donne che fanno fatica. Che non ce la fanno e muoiono di stenti. E’ verso di loro che non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti. E’ verso di loro che dobbiamo concentrare i nostri sforzi.
«Un crocifisso è un malato di Aids, che ha bisogno di cure e di sostegno. Un crocifisso è quel ragazzo brasiliano che è morto qualche giorno fa a Torino. A casa aveva lasciato la moglie e i figli, era arrivato qui alla ricerca di un lavoro, e non ce l’ha fatta».

Abbiamo partecipato al suo funerale. C’erano tante persone, molte nemmeno lo conoscevano, ma erano lì ugualmente, a condividerne la sofferenza e il dolore.
«E’ giusto lottare per difendere i simboli di quello in cui crediamo, ma allo stesso tempo bisognare stare molto attenti a non cedere al puro idealismo. Lo dice il Vangelo stesso: i pezzetti di Dio sono sparsi nel mondo che ci circonda. Li troviamo ovunque. Nel concreto, nella vita di tutti i giorni, tra le persone che vivono accanto a noi, e di cui spesso nemmeno ci accorgiamo dell’esistenza. E’ con queste realtà che dobbiamo imparare ad avere a che fare e a misurarci.
«Bisogna imparare a vivere con corresponsabilità, come i tanti e tanti volontari che dedicano il proprio tempo a un bene che non è esclusivamente loro, ma pubblico, di tutti quanti. Dobbiamo sentirci tutti chiamati in causa, nei grandi nuclei urbani come nei tanti piccoli paesi di provincia. La partecipazione è il primo passo in favore dei più deboli.
«I crocifissi non si difendono soltanto con le parole. Infatti queste troppe volte non bastano. Bisogna imparare ad affrontare la realtà con concretezza, e tendere la mano alle persone sole, a chi non ha più una famiglia e a chi non può ricorrere all’aiuto dei propri cari».

Questo ha detto Don Ciotti.Come si fa a non essere d’accordo?