Posts tagged ‘uranio impoverito’

dicembre 4, 2013

funerali di stato? No grazie!

 

A cura di nocensura.com

Venerdì 29 Novembre è morto un altro militare italiano che si era ammalato a causa dell’esposizione all’Uranio impoverito.

Per lui non ci sono stati i solenni “funerali di stato“, non ci sono state onoreficenze.

A dare la notizia è il Maresciallo Domenico Leggiero, portavoce dell’Osservatorio Militare, di cui riportiamo le parole:

Purtroppo anche a oggi a commentare l’ennesima vittima del maledetto metallo del disonore. Dopo una malattia purtroppo veloce e devastante come può essere un linfhoma di hodgikin ci ha lasciato Pietro amico fraterno e una vita al servizio di quello Stato che lo ha lasciato solo nel momento del bisogno. Non voglio dare il solito squallido numero della morte. Ormai di squallido c’è già troppo. Malinconia, dolore ma non resa. Quando accadono queste cose barcollo ma non mollo e questo è un avvertimento ai tanti che ci stanno impendendo di far conoscere la verità. Ciao Pietro.”

Sono più di 4.000 i militari italiani che si sono ammalati a causa dell’esposizione all’uranio impoverito. Nella maggioranza dei casi, ragazzi che a poco più di 20 anni si sono visti diagnosticare una grave malattia con il quale devono lottare ogni giorno. Molti non ce l’hanno fatta, altri convivono con tremende disabilità.

Vedi l’intervista di Alessandro Raffa di nocensura.com al maresciallo Domenico Leggiero:
Uranio, 4.000 militari italiani ammalati. Intervista a Leggiero (Osservatorio Militare) versione sintetica – vedi l’intervista integrale.

Staff nocensura.com

maggio 12, 2013

Uranio ed armi pericolose a Torre Veneri in Salento, il video dei sospetti.

Sono sempre gli atroci sospetti ad essere onnipresenti: atroci sospetti sulle esercitazioni militari nel poligono a due passi da Frigole (Le), in Salento, rimpolpati da un video pubblicato da Linkiesta, che ha cercato di far riemergere dal mare i racconti di 50 anni di esercitazioni belliche nel tacco d’Italia.

Una storia di uranio e agenti chimici.

Da mesi ormai si tenta di capire se e come nel poligono che si trova sulla strada provinciale che collega Lecce alla Marina di Frigole, a ridosso di uno dei più bei tratti di mare del Salento, si siano mai effettuate esercitazioni esplodendo proiettili all’uranio impoverito.

La procura di Lecce, numerose associazioni, persino una commissione parlamentare si sono attivati, ad oggi con un lavoro quasi infruttuoso, per rispondere ad un quesito che fa tremare i polsi dei cittadini di un paese che “ripudia la guerra”:  a inizio febbraio, il ritrovamento di materiale balistico recante le stesse sigle di quello utilizzato durante la guerra in Somalia proprio fuori da quel poligono poteva rappresentare la pistola fumante di quello scandalo.

Il video pubblicato da Linkiesta mostra invece qualcosa di più, su cui andranno spese parole e spiegazioni ufficiali:

Nelle acque antistanti la zona militare della Scuola di cavalleria “Caserma Floriani” giacciono infiniti scarti dei giochi di guerra italiani e non solo. […] Proiettili, ogive, perforatori, sabot, bossolame vario. Nel video si mostra per la prima volta ciò che quel tratto di mare nasconde. In alcuni casi i residui si distinguono appena, mimetizzati tra le alghe e la vegetazione in una sorta di trasformazione marina.

gennaio 7, 2013

Uranio Impoverito: vietato da 35 anni, arma fantasma nei conflitti dell’ultimo ventennio.

Vietato dall’Onu nel 1978, con una risoluzione proposta niente meno che dagli Stati Uniti, l’uranio impoverito è diventato l’arma fantasma di alcuni dei conflitti che hanno contraddistinto l’ultimo quarto di secolo. Nonostante si contino ormai centinaia di migliaia di malati di linfoma di Hodgkin in tutto il mondo, questo “veleno”, con il quale i proiettili vengono rivestiti per diventare maggiormente penetranti e nocivi, continua a essere utilizzato e a mietere vittime, non solo fra i militari. Anzi, sono proprio i civili che non dispongono delle opportune protezioni i più esposti agli effetti nocivi della sostanza.

Quando un proiettile all’uranio impoverito colpisce il bersaglio, le nanoparticelle di metalli pesanti non degradabili si depositano nel raggio di alcune decine di metri e si espandono ancor più lontano sotto forma di aerosol. Una volta inalate o assorbite dal corpo le nanoparticelle aggrediscono dapprima il sistema respiratorio e successivamente gli altri apparati scatenando tumori, leucemie e linfomi e deformazioni nei figli degli ammalati.

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luglio 6, 2011

Caso Quirra: Tribunale conferma sgombero pastori

Radioactive zone

Il caso Quirra si arricchisce di un nuovo capitolo che, c’è da giuraci, non porrà fine alla annosa questione del poligono militare ed anzi animerà ulteriormente le coscienze della popolazione locale che sembra ora essere spaccata in due gruppi: ovvero coloro che credono che l’inquinamento dell’area sia soltanto un’abile montatura della Procura e chi invece sostiene che la presenza dell’uranio impoverito sia effettivamente la causa di malattie fra le persone e gli animali.

Infatti, proprio nella giornata di oggi, è arrivata anche la sentenza del Tribunale che conferma come i terreni del Poligono di Quirra siano inquinati. Ci sono, emerge dalla nuova ordinanza, sostanze nocive e velenose capaci di alterare la catena agroalimentare con effetti negativi per la salute delle persone e degli animali. Tali motivi, si legge, sono da ritenersi sufficienti per confermare il sequestro preventivo di tutta l’area che ricade nel perimetro della base militare. La nuova sentenza quindi respinge di fatto il ricorso della Coldiretti contro lo sgombero dei pastori.

Nel provvedimento dei giudici viene sottolineato come il sequestro sia fondato in quanto supportato da numerosi elementi tecnico-scientifici che indicano la presenza di veleni potenzialmente pericolosi per l’uomo, gli animali e l’ambiente. Di fatto viene quindi confermato in toto l’impianto accusatorio della Procura che sta continuando ad indagare con l’ipotesi di reato di disastro ambientale.