Posts tagged ‘università di torino’

febbraio 11, 2012

I metodi mafiosi della Fornero.

Eravamo rimasti alla figlia del ministro Fornero, la professoressa Silvia Deaglio (professoressa nella stessa università di Torino dove insegnano mamma Elsa e papà Mario naturalmente…) che aveva un secondo stipendio come responsabile di un’ente di ricerca la HuGeF, creata dalla compagnia di San Paolo, una fondazione bancaria di cui Elsa Fornero è stata vicepresidente fino al 2010.
Insomma “mi manda mammà…”.

E proprio dalla compagnia di San Paolo, tra il 2008 e il 2010, Silvia Deaglio ottiene il finanziamento per una ricerca in biogenetica umana per 120mila euro…
Ma non è finita. Esce fuori ora un secondo ente di ricerca della stessa compagnia di San Paolo e, guarda caso, dell’Università di Torino: il Collegio Carlo Alberto. Et voilà, indovinate chi è il vice-presidente? Ma naturalmente Mario Deaglio il marito della Fornero!
Stupefacente vero?

novembre 4, 2010

Schifo leghista.

L’esponente leghista Mario Borghezio è il protagonista di una rissa sfiorata all’esterno della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino in corso Regina. Durante una manifestazione in difesa delle ultime disposizioni del governatore Roberto Cota i Giovani Padani hanno aggredito una giovane studentessa universitaria che li ha pesantemente contestati.

La ragazza  ha ribaltato il banchetto leghista calpestando più volte la bandiera della Padania. Borghezio a quel punto non ci ha visto più e ha spintonato la ragazza che è poi caduta a terra. Fortunatamente non ha riportato altro che qualche leggera escoriazione.

La Digos è intervenuta tempestivamente, evitando il peggio. La colluttazione stava infatti per coinvolgere i Giovani Padani ed altri studenti della facoltà.

agosto 7, 2010

Cervello, scoperto l’angolo delle emozioni.

Cervello, scoperto l'angolo delle emozioni "Così si custodiscono i ricordi dolorosi"

Si sa che la mente custodisce per sempre, in qualche angolo riposto, i ricordi più dolorosi. Ora quel cantuccio segreto è stato individuato da un gruppo di ricerca dell’università di Torino, che ha visto il proprio studio pubblicato sulla prestigiosa rivista “Science”. I ricercatori torinesi – coordinati da Tiziana Sacco e da Benedetto Sacchetti dell’istituto nazionale di neuroscienze – hanno scoperto le aree del cervello che conservano per tutta la vita le emozioni legate alle esperienze dolorose vissute in passato.

L’importanza della scoperta è nel fatto che consente di aprire nuove strade per la comprensione dei disturbi legati alla sfera emotiva come le fobìe e i disturbi post-traumatici da stress. Nel corso dei test sui topi
sono state identificate delle strutture cerebrali deputate alla conservazione del contenuto emotivo che gli stimoli acquisiscono con l’esperienza. Si tratta della corteccia secondaria uditiva, visiva e olfattiva (dette anche cortecce sensoriali di “ordine superiore”), vale a dire quelle parti del cervello che elaborano gli aspetti più complessi dell’informazione sensoriale.(espresso.it)