Posts tagged ‘università della california’

giugno 29, 2013

Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore.

dentificato un meccanismo genetico che potrebbe essere la causa per cui alcuni pazienti affetti da entrano con maggiore rapidita’ rispetto ad altri nelle fasi piu’ debilitanti della malattia.multiple sclerosis 2 300x250 Sclerosi multipla: se scarseggia il gene predittore
La scoperta potrebbe portare allo sviluppo di un test per aiutare i medici a creare trattamenti su misura per le persone ammalate di . Un team di ricercatori coordinati da Sergio Baranzini dell’Universita’ della California ha scoperto che l’assenza del Tob1 nelle T +, tipologia di , e’ una caratteristica cruciale nell’insorgenza precoce dei sintomi gravi della patologia. La creazione di un test per il rilevamento del potrebbe permettere di predire il decorso della nei singoli pazienti.

Lo studio e’ stato pubblicato sul Journal of Experimental Medicine. Dagli esperimenti e’ emerso che i topi carenti del Tob1 affetti da sviluppano con estrema rapidita’ la forma piu’ debilitante e aggressiva della malattia.

maggio 9, 2012

In arrivo le celle solari liquide.

Pannelli fotovoltaiciCuriosa notizia quella che arriva dall’Università della California dove recentemente sono state messe a punto delle particolari celle solari liquide utilizzabili come se fossero inchiostro. Si tratta di una tecnologia costituita da nanocristalli molto piccoli (della misura di 4 nanometri) rivestiti da cadmio e selenio, che si trovano all’interno di una soluzione liquida: queste caratteristiche permetterebbero alle celle solari di essere stampate (un po’ come avviene per i quotidiani) su una superficie.

La particolarità della scoperta sta nel fatto che i ricercatori, dopo innumerevoli tentativi, sono stati finalmente in grado di mettere a punto un liquido stabile capace di condurre efficientemente l’elettricità. In passato infatti, per mantenere stabili i nanocristalli ed evitare che si attaccassero l’uno all’altro, venivano usate molecole organiche leganti che avevano però il difetto di isolare i cristalli e penalizzare quindi la conduzione elettrica.

Da un punto di vista tecnico si tratta sicuramente di un passo importante: grazie a questo processo è infatti possibile, a temperature piuttosto basse, stampare le celle solari per esempio sulla plastica, sistema questo che favorirebbe la realizzazione di pannelli flessibili facilmente adattabili a qualsiasi superficie. Altro vantaggio, comunque da confermare, sarebbe la maggiore economicità di queste tecnologie rispetto a quelle tradizionali al silicio monocristallino.

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settembre 17, 2010

TUMORI: PER IL CANCRO E’ PIU’ VICINA ‘L’ERA DELLA PENICILLINA’?

Stavano testando un farmaco contro il melanoma maligno, si sono trovati tra le mani la chiave per capire meglio la stategia di attacco del cancro. Sulle pagine di Nature, dove compare la ricerca, il passo avanti è stato definito “momento penicillina”, facendo un parallelo con la rivoluzionaria scoperta dell’antibiotico da parte di Alexander Fleming. A incuriosire i ricercatori dell’Università della California è il comportamento di un farmaco innovativo che blocca la mutazione di un gene specifico, B-RAF, legato al melanoma maligno, uno dei tumori più mortali. Lavorando alla terapia su misura della molecola PLX4032- dati gli effetti collaterali, l’autorizzazione è ancora lontana – gli scienziati americani della Plexxikon, l’azienda che lo ha brevettato, hanno individuato meccanismi genetici finora sconosciuti dell’attività tumorale. I primi test dicono che il 30% dei pazienti in un piccolo trial clinico con 32 volontari hanno avuto la remissione del cancro. Per Mark Stratton, direttore del Wellcome Trust Sanger Institute di Cambridge, tra i primi a trovare il legame tra B-RAF e tumore della pelle: “Siamo entrati in un momento in cui ci accingiamo a completare la nostra comprensione di quello che provoca il cancro”. (ASCA)