Posts tagged ‘unesco’

luglio 18, 2013

Alternative.


Dai paesaggi vitivinicoli all’enogastronomia e ai suoi sbocchi occupazionali

Il ministero delle Politiche agricole sta sostenendo la candidatura dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero” a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, e a tal fine il ministro Nunzia De Girolamo era oggi ad Alba (Cuneo) dove ha incontrato i Visualizza altro

luglio 10, 2013

Sos barriera corallina Australia causa inquinamento e clima

Sos barriera corallina Australia causa inquinamento e clima Sos barriera corallina Australia causa inquinamento e clima

SYDNEY – Dopo aver mancato per poco l’inclusione nella lista Unesco dei siti del patrimonio mondiale ‘in pericolo’, la Grande barriera corallina, che si estende per 345 mila kmq al largo della costa orientale dell’Australia, riceve una diagnosi peggiorata a causa del cambiamento climatico e dell’inquinamento delle acque. Secondo un atteso rapporto scientifico, presentato oggi dal ministro dell’Ambiente Mark Butler, il suo stato di salute è peggiorato dal 2009 da ‘moderato’ a ‘mediocre’.

Gli scienziati avvertono che gli scarichi di fertilizzanti agricoli, benché ridotti, continuano a minacciare gravemente la qualità dell’acqua, in parte per effetto di cicloni e di inondazioni. ”Gli episodi climatici estremi hanno un impatto significativo sullo stato generale dell’ambiente marino della Barriera. Gli ecosistemi dei banchi corallini presentano una tendenza al degrado”, scrivono.

Benché vi sia stata una riduzione da parte degli agricoltori della quantità di fertilizzante che scorre dai loro terreni nell’ecosistema, il verdetto non è positivo. La media annuale degli scarichi di nitrati dal 2009 al 2011 si è ridotta del 7% e dei pesticidi del 15%, ben sott l’obiettivo prefissato del 50% entro il 2013. Gli scienziati ricordano che quasi tre quarti del corallo duro lungo la barriera sono andati perduti negli ultimi 50 anni.

maggio 29, 2013

Monviso riconosciuto Riserva Biosfera dall’Unesco

Monviso riconosciuto Riserva Biosfera dall'Unesco

TORINO – Il Monviso e’ stato riconosciuto dall’Unesco nuova Riserva della Biosfera nazionale e transfrontaliera. Il riconoscimento e’ avvenuto oggi a Parigi. Il parco entra nel ‘gotha’ della rete mondiale delle riserve delle biosfera, che conta 621 biosfere, di cui 12 transfontraliere, in 117 paesi in tutto il mondo.

L’augurio – commenta soddisfatto l’assessore della Regione Piemonte, Gianluca Vignale – e’ che ora il Governo Francese e quello Italiano sottoscrivano l’accordo di cooperazione.La designazione a Riserva Transfrontaliera, e’ condizionata, infatti, alla sottoscrizione dell’accordo di cooperazione tra lo stato italiano e quello francese, che dovra’ essere presentato dai Ministeri di competenza, entro il novembre 2013.

maggio 5, 2013

L’Etna sarà patrimonio Unesco dell’Umanità.

L’Etna entrerà, il prossimo giugno, nell’elenco dei patrimoni mondiali dell’Umanità tutelati dall’Unesco: lo rende noto il Ministero dell’Ambiente.

 

L'Etna sarà patrimonio Unesco dell'Umanità

In occasione della 37/ma sessione del Comitato del patrimonio mondiale dell’Umanità che si terrà a Phnom Penh, in Cambogia, il prossimo giugno l’Etna, il vulcano siciliano più famoso, sarà proclamato patrimonio dell’Unesco: a dare la notizia è stato direttamente il neo-ministro dell’ambiente Andrea Orlando.

luglio 9, 2012

40 anni convenzione Unesco, tre siti natura in Italia.

  • AMBIENTE: EOLIE AMBIENTE: EOLIE

La Convenzione sul patrimonio dell’umanità quest’anno compie 40 anni. Dal 1972 uno dei più importanti strumenti di conservazione del Pianeta: alcuni luoghi del mondo sono così importanti che la loro tutela non è responsabilità di una sola nazione, ma dell’intera comunità internazionale, per tutte le generazioni che seguiranno. La principale missione della Convenzione è quella di identificare e proteggere il patrimonio mondiale naturale e culturale che abbia un valore eccezionale e ogni anno un comitato ad hoc si occupa di selezionare i siti culturali, naturali o misti che meritano di entrare nella prestigiosa lista dei siti patrimonio dell’umanità. Quest’anno la fortuna è toccata ad altri 26 gioielli del Pianeta, di cui cinque naturali e uno “misto”, a cavallo fra natura e cultura. L’Italia è al top della classifica Unesco per numero di siti complessivi (47), soprattutto culturali. Ma nell’elenco ci sono anche tre perle della natura made in Italy che hanno ottenuto il titolo di reginette del Pianeta: isole Eolie e Dolomiti, insieme al Monte San Giorgio, in comune con la Svizzera, un luogo unico al mondo per la sua collezione di reperti paleontologici, con migliaia di fossili di rettili, pesci e invertebrati marini, risalenti a 242-230 milioni di anni fa, molti appartenenti a specie rare o addirittura esclusive del Monte San Giorgio.

aprile 16, 2012

El Hierro, l’isola che punta all’autosufficienza energetica con una centrale idroeolica.

el hierro

El Hierro sta per portare a termine un ambizioso progetto..p El Hierro, già riserva UNESCO, si candida infatti a diventare la prima isola autosufficiente al mondo a partire dalla fine del 2012.

El Hierro, situata nell’Oceano Atlantico, fa parte dell’Arcipelago delle Canarie, comunità autonoma della Spagna. Conta diecimila abitanti su una superficie di 269 km2. Il 59% dell’isola è costituito da riserve naturali protette, ma è nel restante 41% che si sta giocando la sfida dell’autosufficienza energetica.

Dieci anni fa l’isola ha avviato infatti un ambizioso percorso di transizione energetica: dai fossili che alimentavano l’unica centrale elettrica dell’isola alle rinnovabili. Una politica di approvvigionamento energetico appoggiata dal Governo delle Canarie e fondata su più energie alternative, dal momento che puntare tutto su una sola fonte poteva essere rischioso.

L’approvazione del Piano di Sostenibilità ha portato alla costruzione di una centrale idroeolica che dovrebbe coprire l’80% del fabbisogno di energia elettrica di El Hierro, a partire da fine 2012, quando termineranno i lavori. Il restante 20% proverrà da parchi fotovoltaici.

aprile 2, 2012

Ambiente: Unep, ritmo degrado pianeta supera nostre azioni.

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Il Pianeta viaggia a una velocita’ superiore alla nostra capacita’ di reazione. Cosi’ Achim Steiner, sottosegretario generale dell’Onu e direttore esecutivo dell’Unep (Programma ambiente delle Nazioni unite), durante l’Aurelio Peccei lecture, la conferenza accademica annuale intitolata al fondatore del Club di Roma, organizzata a Roma dal Wwf Italia e dalla Fondazione Peccei in collaborazione con UniCredit, e dedicata al vertice mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20. ”Siamo ancora sulla strada sbagliata – spiega Steiner – la nostra capacita’ di agire e’ stata superata dal ritmo del degrado e dell’erosione del Pianeta”. Secondo il direttore dell’Unep un terzo della popolazione si ritrovera’ a breve a vivere in terre con problemi legati alla scarsita’ d’acqua. ”In 200 anni di rivoluzione industriale – aggiunge – siamo stati in grado di cambiare le condizioni del Pianeta”, dalle emissioni di CO2 al buco dell’ozono. Ora, ”in meno di 50 anni avremo sfruttato gli oceani talmente tanto che i 2/3 delle creature andranno perse”.

marzo 5, 2012

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta.

Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta Acqua: Forum mondiale 12-17 marzo, risposte a sete Pianeta

In un Pianeta sempre piu’ a corto di oro blu e sempre piu’ affollato, ‘e’ tempo di soluzioni’. E’ questo l’onnipresente slogan del prossimo Forum mondiale dell’acqua, che si tiene a Marsiglia dal 12 al 17 marzo prossimo, un evento che promette di riunire migliaia di persone per discutere un piano d’azione globale per preservare l’oro blu. Nella settimana di lavoro non saranno presenti solo premier e ministri, parlamentari e rappresentanti di enti locali, ma anche organizzazioni internazionali come Fao, Unesco e Banca mondiale, istituti tecnici e di ricerca, insieme ad imprese private, associazioni e organizzazioni non governative di tutte le bandiere, dagli ambientalisti alle associazioni di consumatori.

febbraio 26, 2012

Banca Mondiale lancia alleanza salva-oceani.

Una potente coalizione di governi, organizzazioni internazionali, Ong, e aree della societaa’ civile si uniscono per un partenariato globale per salvare gli oceani. A lanciare l’alleanza salva-oceani (al cui interno ci sono, tra gli altri, Iucn, Wwf, Noaa, Fao, Unep, Unesco) parlando da Singapore, il presidente della Banca Mondiale Robert B. Zoellick, che in questo modo punta ad unire scienza, tutela ambientale, istituzioni e settore privato.

I problemi maggiori da affrontare riguardano la pesca eccessiva, l’inquinamento e il degrado, i cambiamenti climatici e la perdita di habitat. Gli oceani sono di fondamentale importanza per le economie in Via di sviluppo: ”Abbiamo bisogno di un’azione globale coordinata per ripristinare la salute dei nostri oceani”, ha detto Zoellick. E’ necessario proteggere gli oceani anche perche’, spiega la Banca mondiale, forniscono il 15% delle proteine animali consumate nel mondo, milioni di posti di lavoro, e alcuni essenziali servizi ecosistemici come la regolazione del clima e lo stoccaggio del carbonio.

ottobre 31, 2011

La Palestina ammessa nell’Unesco e gli Usa bloccano i finanziamenti.

La Palestina è stata ammessa come membro a pieno diritto dell’Unesco: e l’evento ha un’importanza particolare per i palestinesi che dunque mettono a segno un primo successo nel loro processo di adesione alle Nazioni Unite.

Regge, intanto, la tregua mediata dall’Egitto a Gaza, dopo cinque giorni di violenze ta Israele e i miliziani palestinesi (violenze che, in appena 36 ore, hanno fatto 12 vittime tra i palestinesi e una tra i civili israeliani). Dalla mezzanotte di domenica, il confine la striscia di Gaza e Israele è relativamente tranquillo dopo l’ultimo raid israeliano andato a segno e che ha fatto due vittime tra i miliziani palestinesi.

La tregua sembra reggere, ma oggi lo scontro è tutto diplomatico e si consuma a Parigi, sullo sfondo dell’Assemblea generale dell’Unesco. Sulla richiesta di adesione dell’Anp all’Unesco hanno votato contro Stati Uniti, Germania e Canada. L’Italia coraggiosamente si è astenuta insieme al  Regno Unito, mentre la Francia, la Cina, l’India hanno votato a favore, insieme alla quasi totalità dei Paesi arabi, africani e latino-americani. Complessivamente, i voti a favore sono stati 107, mentre 14 Paesi hanno votato contro l’ammissione e 52 si sono astenuti.

Non si fa attendere le reazione americana. Il governo statunitense ha sospeso i versamenti che effettua all’Unesco, l’organizzazione delle Nazioni Unite che oggi ha ammesso la Palestina come stato membro.