Posts tagged ‘un uomo da bruciare’

aprile 27, 2020

Un uomo da bruciare!

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Marta Fana

Nel 1962 esce al cinema «Un uomo da bruciare», esordio da protagonista di Gian Maria Volonté ma è anche il film d’esordio dei fratelli Taviani e Vittorio Orsini.

Il soggetto è la vita di Salvatore Carnevale, operaio, sindacalista, socialista, morto ammazzato dalla mafia nel 1955. Un film che non avrà ovviamente un grande successo, come del resto la memoria di quella figura incredibile, di un pezzo di storia che si è scelto di non tenere a memoria. Ma che storia, che storia!!!

Di Salvatore Carnevale parlai in un articolo che si intitola «Lotta di classe e antimafia» a cui tengo molto. Al funerale di Carnevale c’erano tutti i compagni, da Pertini a Panzieri il cui durante l’orazione funebre disse «Salvatore Carnevale era andato a testimoniare con la sua lotta e la sua vita l’irresistibile risveglio delle forze contadine protese ad affermare la loro presenza, i loro diritti dell’umanità e della storia in questo paese, in questa terra, alle potenze squallide e disumane del latifondo, al baronaggio, alla mafia, alla delinquenza».

aprile 18, 2010

Buonanotte compagni.

Abbiamo una nuova amica, si chiama Nita  Petronela. Ha un bel sito dedicato interamente a Renato Zero. A me piace Renato, perchè l’ho detto è una persona pulita.  Nelle canzoni del primo Renato si trova un bel repertorio. La sua passione per la musica è sincera e vissuta con intensa partecipazione. Come dimenticare No!Mamma no!, Motel, Un uomo da bruciare, salvami, morire qui, il cielo e tante altre. Poi si sa,  ad un certo punto tutto diventa merce e la buona musica un accessorio. Ritorniamo al rock. I Traffic, cioè Steve Windwood che voleva fare tutto da solo e Jimi Capaldi e Chris Wood. Hanno pubblicato un album nell’estate del ’70 John Barleycorn Must Die.  In quest’album c’è fusion fra jazz e rock, un folk rock con i suoi caratteristici suoni acustici. Poi Steve aggiunge rythm and blues e così l’album diventa un esperimento di contaminazione in anticipo sui tempi. con gli anni ’70 siamo ad   una nuova era per il rock.

Una domanda per intenditori: Chi cantò la versione italiana del secondo pezzo? Anto’ tu la sai sicuro.

aprile 1, 2010

Renato,renato.

Perchè Renato Zero è diventato famoso? Perchè scriveva canzoni come queste. Storie vere, in cui si parlava delle ansie di tutti i giorni, di amori veri, quelli del bottegaio, del ragazzo senza un soldo in tasca, del cinema di periferia, dell’amore in macchina. Gli altri scrivevano e scrivono ancora di amori da operetta, non veri, fuori dal mondo. Questa canzone è un commovente racconto di periferia romana.  grande il dialogo con la signora intorno al panino col prosciutto e il formaggino. Uscito nel 1976 in 45 giri assieme a Madame. Antonio dammi il tempo che ti rispondo.