Posts tagged ‘Umberto Veronesi’

febbraio 3, 2013

Tumori polmone, appello Veronesi ai medici “Tac a basse dosi salva le vite: consigliatela”.

Tumori polmone, appello Veronesi ai medici "Tac a basse dosi salva le vite: consigliatela" L’oncologo Umberto Veronesi

“LE NUOVE linee guida dell’American Cancer Society, che raccomandano a tutti i medici di invitare i loro pazienti fumatori a sottoporsi alla tac a basse dosi, rappresentano una svolta storica nella lotta al cancro polmonare, con cui anche l’Italia si deve confrontare. Sapendo che è scientificamente provato dai più recenti studi clinici e dai  più autorevoli organismi internazionali che questo esame, eseguito sistematicamente sui forti fumatori o ex fumatori, può salvare lo loro vita, si affaccia per ogni medico  il dovere morale di consigliarlo ai propri pazienti e per ogni fumatore un’opportunità da non scartare.

Per la prima volta nella storia, la medicina si è occupata di chi fuma o ha fumato molto, offrendo una possibilità concreta di salvezza e salute, senza colpevolizzare o terrorizzare. Non possiamo più nascondere che pesa sul  nostro Paese il retaggio della concezione del cancro come punizione per qualche peccato segreto, e questo è tanto più vero per il tumore del polmone, per cui la colpa misteriosa non è: hai fumato o fumi e dunque ti meriti il cancro.

http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2013/01/31/news/tumori_appello_veronesi_ai_medici_per_tac_a_basso_dosaggio-51670146/

settembre 11, 2011

Umberto Veronesi: “Vegetariani anche da bambini si può, si deve”.

si può, si deve. Anche da bambini”. Parola di . L’oncologo, paladino della dieta verde, promuove il trend che vede un aumento dei piccoli italiani allevati ‘a carne zero’. Rispetto ai coetanei onnivori “sono più sani, hanno un quoziente intellettivo almeno equivalente e si ammalano di meno già all’asilo, perché hanno difese immunitarie migliori”.

 

Senza contare che “crescono più magri”. I “pesano in media circa il 10% in meno”, ricorda lo scienziato, e ‘dribblano’ così le patologie legate ai chili di troppo come il diabete. Chi rinuncia a mettere gli animali nel piatto è “dal 20% all’80% più protetto dalle , il 40% più protetto dal cancro e dal 20% al 60% più protetto dall’ipertensione”.
Dopo il via libera alla dieta vegetariana anche nei piccoli, che arriva dai pediatri riuniti a Verona per il convegno ‘Nutrizione, metabolismo e diabete nel bambino e nell’adolescente’, ricorda all’Adnkronos Salute i concetti contenuti nel suo ultimo libro ‘Verso la scelta vegetariana’ (Giunti editore), scritto a 4 mani con il giornalista Mario Pappagallo. “E’ nell’infanzia che si acquisiscono gli stili che poi ci accompagneranno per tutta la vita – spiega l’ex ministro della Sanità – Quindi educare i nostri bambini a mangiare in modo sano equivale a dotarli di una difesa fondamentale e duratura contro molte malattie”.

marzo 30, 2011

Rubbia a Veronesi:”Vai a Fukushima”

Ieri Carlo Rubbia, Nobel per la fisica e sostenitore di nucleare al torio, ha presentato il progetto Icarus il cacciatore di materia oscura, nei laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn.

Ebbene, nell’occasione ha anche rivolto un invito a Umberto Veronesi, presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare (attualmente una scatola vuota) e sostenitore del ritorno delle centrali nucleari in Italia:

Suggerirei a Veronesi di fare una visita in Giappone per vedere di persona cosa sta accadendo. E’ importante che la gente capisca l’importanza di quanto è avvenuto a Fukushima Daiichi. E’ un fenomeno che va capito e penso che il modo migliore sia rendersi conto direttamente dell’accaduto. Le notizie che riceviamo dal Giappone sono incomplete. Stiamo vivendo una situazione di incertezza che avrà conseguenze enormi, con persone allontanate dalle loro case e problemi con il cibo. C’è qualcosa che non ha funzionato e mi sembra che questi problemi debbano avere spiegazioni chiare e precise.

Il prof. Veronesi ha replicato e ha dichiarato:

Il suggerimento di Rubbia mi fa piacere. Era nei miei programmi una visita a Fukushima per un’ispezione accurata delle centrali assieme a un’equipe di altri esperti. E’ fondamentale capire le cause dell’indicente e valutarne con lucidità le conseguenze in termini di salute delle persone e salvaguardia dell’ambiente. L’incertezza non ci aiuta a prendere le decisioni migliori per il futuro.

Nel 2003 l’Italia ha costretto carlo Rubbia ad Andare a lavorare in Spagna.

Che gran popolo che siamo.

ottobre 27, 2010

Nominati i quattro membri del collegio per l’Agenzia per la sicurezza nucleare.

Tutto pronto per l’Agenzia per la sicurezza nucleare, primo tassello per il ritorno dell’Italia all’atomo. I nomi del presidente e dei quattro membri del collegio sono ormai stati definiti e venerdì arriveranno all’attenzione del consiglio dei ministri.  A presiedere l’organismo cui spetterà, tra le altre cose il compito di individuare i siti che ospiteranno le nuove centrali, sarà con ogni probabilità Umberto Veronesi. Al suo fianco siederanno quattro consiglieri, due indicati dal ministero di Paolo Romani e due da quello di Stefania Prestigiacomo. “Il ministero dello Sviluppo economico avrebbe indicato i nomi di Maurizio Cumo, professore di impianti nucleari all’Università La Sapienza di Roma e presidente dell’European Atomic Energy Society, e di Marco Ricotti, professore di ingegneria nucleare al Politecnico di Milano. Mentre il ministero dell’Ambiente punterebbe in primo luogo su Bernadette Nicotra, magistrato e vicecapo di gabinetto del dicastero. Ancora qualche dubbio resta sul quarto nome: quello circolato in questi giorni è il nome di  AldoCosentino, o di Siro Corezzi, membro della Commissione Via-Vas (Valutazione impatto ambientale e Valutazione ambientale strategica). L’Agenzia, istituita con la legge sviluppo del luglio 2009,svolgerà le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza.

ottobre 10, 2010

Campagna NO F35: contro la costruzione di 131 cacciabombardieri per 14 miliardi di euro: un prete, un comico ed un medico.

Sul come spendere le nostre poche risorse scarse abbiamo diverse idee ma sul come “non spendere” vi sono delle congiunzioni astrali favorevoli.

Un prete: don Sciortino. Dalle colonne di Famiglia Cristiana va giù piuttosto duro: “al posto delle scuole che “cadono a pezzi” il governo ha deciso di pagare “una megacommessa in 131 cacciabombardieri”. “E’ vero”, osserva l’editoriale, “che c’è una crisi da affrontare ma non con tagli indiscriminati, ignorando la lotta alla corruzione o all’evasione fiscale”. Chiude il settimanale: “Abbiamo barattato il futuro dei nostri ragazzi con il passato nostalgico di qualche dottor Stranamore”

Un comico: Beppe Grillo. A Woodstock 5 Stelle nell’ormai celebre discorso “Siamo vivi” il mattatore afferma, tra l’altro: spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e chiudiamo le scuole. All’happening è intervenuto anche Jeremy Rifkin ove ha descritto l’Italia come un grande giacimento di energie: l’Arabia Saudita delle energie rinnovabili, dall’eolico al geotermico, al solare. E’ arrivata l’ora di sfruttarlo questo giacimento.

Un medico: Umberto Veronesi (indipendente Pd): il senatore chiede con forza a tutti i cittadini di sostenere la campagna affinché il Governo rinunci all’acquisto di 131 cacciabombardieri F35. La cifra è enorme. Per un confronto, “pensate che l’intera manovra Finanziaria 2011/12, in due anni, impegna 24,9 miliardi di euro. Una cifra che potrebbe essere utilizzata, a suo dire, per scopi ben più nobili, quali la ricerca scientifica, lo sviluppo delle rinnovabili o la ricostruzione dell’Aquila”.

Ed il politico? Ecco i nomi di chi si è già dichiarato contro quest’assurdità.

Ignazio Marino: “il governo ha appena speso 29 miliardi di euro per 300 macchine da guerra, tra cui 131 F35, caccia bombardieri, e 100 elicotteri NH90. “Assurdo per un Paese che ripudia la guerra e che ha bisogno di fondi per il lavoro. Al sud il 30% dei giovani non studia e non lavora.”

settembre 6, 2010

Nucleare: attesa per agenzia, regolamento e strategia.

Nucleare: attesa per agenzia,regolamento e strategia 

Dovrebbero essere quattro le centrali nucleari che garantiranno la prima fase del ritorno del nucleare in Italia, ma per mettere la prima pietra su uno dei possibili siti che verranno individuati bisognerà innanzi tutto aspettare l’Agenzia per la sicurezza, le cui nomine sono da tempo in stand by, nonché adempiere ad altri obblighi di legge. L’Agenzia per la sicurezza è l’autorità di controllo sul settore ed è elemento cardine di tutti gli iter per la realizzazione di una centrale. La nomina del presidente dell’Agenzia spetta al presidente del Consiglio, mentre due membri sono designati dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e due dal Ministro dello sviluppo economico: l’iter prevede l’emanazione di un Dpcm dopo il parere favorevole delle commissioni parlamentari. Anche in seguito alle dimissioni di Claudio Scajola, grande sostenitore del ritorno all’atomo, il processo decisionale ha subito un forte rallentamento e del collegio, per il momento, non c’é ancora traccia: in pole position per la presidenza, nel corso dell’estate, è apparso l’oncologo Umberto Veronesi. Per il funzionamento dell’Agenzia, ricordano comunque fonti del ministero per lo Sviluppo, le nomine non saranno sufficienti: sarà infatti necessario varare il regolamento, perché l’organismo possa iniziare a operare. Non solo: il ritorno all’atomo potrà avvenire soltanto dopo l’approvazione della Strategia nucleare italiana.

agosto 6, 2010

Via libera al ritorno del nucleare.

Il ‘decreto sblocca-reti’ diventa legge e da’ il via libera al ritorno del nucleare in Italia. Il Senato ha oggi convertito definitivamente in legge il decreto sull’energia. L’ulteriore passaggio a Palazzo Madama si e’ reso necessario dopo le modifiche approvate alla Camera. Ieri in particolare era stato soppresso da due emendamenti di Pd e Idv l’articolo 3 che rendeva compatibile la nomina al vertice dell’Agenzia per la sicurezza nucleare con un incarico politico elettivo. Il senatore del Pd Umberto Veronesi, indicato per la guida dell’agenzia, dovra’ dunque lasciare il seggio di Palazzo Madama. L’oncologo aveva pero’ gia’ detto nei giorni scorsi di essere pronto a dimettersi dal Senato per poter accettare la nomina, anche se una scelta in tal senso ufficialmente ancora non c’e’ stata.

Tra le modifiche introdotte a Montecitorio sono diventate definitive quelle relative all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti che dovra’, in posizione di terzieta’, fornire assistenza tecnica sui programmi comunitari (Pon), svolti dal ministero dello Sviluppo economico. Diverse, inoltre, le norme sulle fonti rinnovabili inserite nel provvedimento, che tra l’altro istituisce, presso l’Acquirente unico S.p.A., la societa’ pubblica del Gruppo GSE, una banca dati dei clienti finali di energia e gas al fine di contrastare ”fenomeni fraudolenti ed elusivi”(ANSA) Questo governo di merda ce l’ha fatta. Ancora mille volte maledetto Berlusconi e tutta la banda di dilinquenti di cui ti circondi.

luglio 30, 2010

Umberto Veronesi: “Le mie ragioni per dire si al nucleare”

Umberto Veronesi affida a La Stampa di oggi il suo messaggio a favore del ritorno del nucleare in Italia e motiva il perché un oncologo è deciso a diventare Presidente dell’Agenzia per la sicurezza nucleare. In sostanza i motivi per cui è deciso a intraprendere alla bella età di 85 anni questa avventura, sono due: crede sul serio che il nucleare sia una buona occasione per l’Italia; crede sul serio che il nucleare non sia pericoloso come si dice.

Ecco cosa scrive nel suo panegirico:

Vorrei ricordare che il nucleare è nato in Italia grazie a Enrico Fermi e quando nel dicembre 1942 lui e la sua squadra festeggiarono con un fiasco di vino Chianti (fiasco che fu firmato da tutti i fisici presenti e che diventò da allora un oggetto di «culto») si aprì una nuova era per la scienza e per l’umanità. Il brindisi era per la scoperta della «pila atomica» che era in grado di produrre enormi quantità di energia con la rottura di un atomo di uranio colpito da un neutrone. Fermi scoprì che per produrre energia non è necessaria la combustione (che consuma ossigeno) né il riscaldamento a carbone, o petrolio, e trovò quindi una soluzione potenziale al crescente fabbisogno energetico nel mondo. La politica poi fece un uso tragicamente improprio della sua scoperta, facendo costruire la bomba che gettò un’ombra indelebile su questo progresso.

Incidenti nucleari? Una bazzecola. Secondo lo scienziato ce ne saranno stati al massimo un paio causati da imperizia:

Ma ciò di cui la gente ha paura sono gli incidenti alle centrali. Va detto che in 40 anni di utilizzo del nucleare nel mondo si sono verificati solo 2 casi: quello di Three Mile Island in Pennsylvania nel 1979, che non provocò nessuna contaminazione e nessuna vittima, e quello di Cernobil nel 1986, che fu un vero disastro. Spesso però si ignora che a Cernobil la causa fu la leggerezza e l’incompetenza del personale.

E’ doloroso constatare che uno scienziato del valore di Umbero Veronesi, per ragioni anoi sconosciute, diventti tanto sfronato da giustificare il nucleare con argomenti così poco accademici.

Mag 21, 2010

Nucleare: nuova lettera a Bersani, ma questa volta per dire no.

Nucleare: nuova lettera a Bersani, ma questa volta per dire noNeanche due settimane fa un gruppo di scienziati, manager e politici simpatizzanti del centro-sinistra avevano scritto all’onorevole Bersani per chiedergli di favorire il ritorno italiano al nucleare. Tra i firmatari c’erano anche nomi famosi, come Umberto Veronesi e Margherita Hack.

Ora, invece, Bersani riceve una seconda lettera, dai toni opposti: non si deve tornare al nucleare e si devono aumentare gli investimenti nelle rinnovabili.

Questa volta il mittente è “Energia per il futuro“, un “gruppo di docenti e ricercatori di Università e Centri di ricerca, pienamente convinti che non sia più il tempo in cui gli scienziati possono chiudersi nelle loro torri d’avorio per dilettarsi con loro ricerche, senza curarsi dei problemi della società in cui operano e di quelli dell’intero pianeta”. Non è la prima lettera anti-nucleare che questo gruppo di studiosi invia ai rappresentanti politici italiani: durante l’ultima campagna elettorale per le regionali 2010, infatti, ne avevano mandata un’altra ai candidati delle varie regioni. In entrambi i casi, i mittenti erano 24.(ecoblog)