Posts tagged ‘uilm’

gennaio 14, 2011

Referendum Mirafiori, alle 12 hanno votato 2500 lavoratori.

In caso di vittoria dei ‘no’ al referendum di Mirafiori, “non e’ difficile prevedere una situazione sostanzialmente irreversibile il giorno dopo”. Lo ha sottolineato il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, intervenendo a Radio Anch’io. Finora al referendum di Mirafiori, dalle 8.45 di questa mattina fino alle 12, hanno già votato circa 2.500 lavoratori, tra operai (sono circa 2.500 in totale quelli del primo turno) e impiegati (circa 450 quelli entrati alle 8 del turno intermedio) su un totale quindi di circa 3mila lavoratori presenti questa mattina. Nel turno di notte ha votato il 97,7% dei lavoratori presenti. Secondo quanto si apprende sono andati alle urne 384 lavoratori su 393 presenti.

gennaio 12, 2011

Vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm ma non con Fiom

Ultime battute per Mirafiori, oggi e’ la vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm, ma non con la Fiom. All’indomani dell’ aspro scambio protagonisti la numero uno di Cgil Susanna Camusso e l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, oggi il leader Cisl Raffaele Bonanni dal Messaggero dice che con l’accordo ‘non e’ stato svenduto alcun diritto’, invita la Camusso a ‘occuparsi della propria confederazione’, e Marchionne a ‘stare piu’ zitto evitando certi ultimatum’. Esclude poi che se al referendum vincessero i no si potrebbe riaprire la trattativa con l’azienda. Dal Mattino, l’ex governatore campano Antonio Bassolino invita il Pd a favorire l’unita’ tra i lavoratori. Sacconi: con accordo Mirafiori lavoratori ci guadagnano.

luglio 9, 2010

Uan buona notizia: la Panda a Pomigliano.

Nell’incontro oggi a Torino l’azienda e le organizzazioni sindacali firmatarie dell’accordo hanno convenuto sulla necessità di dare continuità produttiva allo stabilimento e a tutto il sistema della componentistica locale. Alla riunione erano presenti, tra gli altri, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti, e l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. Sacconi: ”Governo soddisfatto”. Uilm: ”Impegno forte di Fiat”. Speriamo che l’azienda e la Fiom, che si è dichiarata pronta a trattare trovino un intesa per salvare la legalità e i posti di lavoro.

giugno 23, 2010

Pomigliano: non è andata come voleva il padrone.

E’ finito alle 04,00 lo scrutinio del referendum sull’ipotesi di accordo firmata dai sindacati dei metalmeccanici (ad esclusione della Fiom) e della Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. I si’ sono stati 2.888, i no 1.673, le schede bianche 22 e quelle nulle 59. I lavoratori che hanno votato sono stati 4.642 su 4.881 aventi diritto. Il consenso corrisponde quindi al 62,2% se si calcolano i votanti, una percentuale che scende al 59,1% se il riferimento e agli aventi diritto.

  “I si’ per il lavoro e i no per non  cancellare i diritti” E’ il commento della vice segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che aggiunge: “La partecipazione al voto era prevedibile, come la prevalenza dei si’: i lavoratori di Pomigliano si sono ritrovati improvvisamente arbitri di una contesa che preme su di loro e sulle loro aspettative personali perche’ in quel territorio, caratterizzato da un’alta disoccupazione, uno stabilimento come quello della Fiat svolge un ruolo essenziale e non sostituibile”. Secondo Camusso, “anche un voto cosi particolare, nella sua articolazione tra si’ e no,  dice che ci vuole una soluzione condivisa, come la Cgil ha sempre sostenuto. Tanto piu’ che intese che cancellano diritti sono inefficaci in quanto illegittime. Per questo chiediamo a  Fiat di confermare e avviare l’investimento e la produzione della nuova Panda a Pomigliano, di riaprire la trattativa per un’intesa condivisa da tutti”. “Al governo – conclude Camusso – che e’ stato ininfluente sulle scelte industriali, che ha voluto giocare una sua partita di divisione del sindacato, il voto dice che un ‘paese moderno’ difende i diritti dei lavoratori”.

giugno 22, 2010

Pomigliano: finalmente si vota.

 Urne aperte, dalle ore 8.00, allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) dove i 5.133 lavoratori sono chiamati al voto. Oggi tocca a loro decidere: se dire sìall’intesa firmata con la Fiat, lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali, tranne la Fiom, o se dire no. Una scelta, quella espressa dai lavoratori, che potrebbe essere decisiva per il destino dello stabilimento, dei 700 milioni di investimenti per portare la produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano e, dunque, per il futuro lavorativo degli oltre 5mila Fiat e dei 15mila impiegati nell’indotto. Alle otto sono partite le votazioni che dureranno fino alle 21; di seguito inizierà lo spoglio. E’ nella sala dove si pagano gli stipendi che gli operai potranno esprimersi: niente cassa integrazione, almeno per oggi, proprio per consentire a tutti le votazioni. Il quesito, al quale i lavoratori dovranno rispondere con una croce sul ‘Si’ o sul ‘No’, è: “Sei favorevole all’ipotesi d’accordo del 15 giugno 2010 sul progetto ‘Futura Panda’ a Pomigliano?”. Dieci urne sono dentro la fabbrica; un’altra è nello stabilimento di Nola, dove c’é il polo della logistica.

Il referendum di oggi è un passo fondamentale per capire quanto i lavoratori di Pomigliano condividano il progetto della Fiat, ma potrà rivelarsi non sufficiente per chiudere la partita e dare il via all’investimento da 700 milioni di euro per la produzione della Nuova Panda. Sergio Marchionne vuole la garanzia della “praticabilità” dell’intesa firmata il 15 giugno con Fim, Uilm, Fismic e Ugl. E neanche la valanga di sì, auspicata dall’azienda nei giorni scorsi, è a questo punto di per sé una certezza. Paradossalmente l’unica risposta che non lascerebbe ombra di dubbio sarebbe un numero altissimo di no, perché chiuderebbe la questione.

giugno 21, 2010

Consiglio regionale per Pomigliano.

Questa mattina si riunisce a Napoli il Consiglio regionale, per una seduta monotematica su Pomigliano e il futuro del comparto auto. Contemporaneamente a Pomigliano, seduta congiunta del Consiglio comunale e di quello provinciale. La seduta avrà inizio alle ore 11,30. «Il confronto dovrà determinare l’impegno della Regione – sottolinea il presidente Stefano Caldoro – a sostegno della scelta dell’azienda accettata dalla quasi totalità delle forze sindacali. Il governo regionale farà tutta la sua parte con determinazione per sostenere ed accompagnare il rilancio dell’impianto di Pomigliano. Una scelta diversa rappresenterebbe un disastro per l’industria del Sud». Non si parlerà solo della Fiat di Pomigliano. Il discorso sarà anche esteso allo stabilimento di Pratola Serra e di Flumeri. Fma ed Irisbus, dunque, proprio come avevano richiesto le rsu. Grande attenzione per il consiglio nel mondo sindacale. Da un lato ci sono Fim, Fismic e Uilm, schierati per il sì, dall’altro Fiom e Slai Cobas per il nò all’accordo, continuano la propria campagna referendaria.
«Una discussione che si fa a livello di consiglio regionale – spiega il segretario della Fim Cisl di Avellino Giuseppe Zaolino – può aiutare a togliere un pò di veleni. Un giorno prima del voto del referendum dei lavoratori può aiutare a trovare le ragioni per far rinascere Pomigliano».

giugno 15, 2010

Pomigliano: presa di posizione della Fiom.

La Fiom chiede alla Fiat di tornare al contratto collettivo di lavoro, che pure quel sindacato non ha sottoscritto, e di abbandonare la proposta di riorganizzazione messa a punto dal gruppo automobilistico per poter costruire 270.000 Panda nello stabilimento campano di Pomigliano d’Arco.

Lo ha detto il segretario generale dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini, al termine del comitato centrale dell’organizzazione ,sindacale che oggi ha discusso la proposta della Fiat dopo che venerdì 11 la Fiom era stata l’unica non dare il suo assenso al documento avanzato dall’azienda.

Landini ha anche annunciato uno sciopero di settore di 4 ore per il 25 giugno che si aggiungeranno alle 4 ore decise per quello stesso giorno dalla Cgil contro la manovra.

“Fiat può raggiungere i suoi obiettivi produttivi per la Panda utilizzando il contratto nazionale. Se lo farà, lasciando cadere il documento che ci ha presentato, noi non solo ne prenderemo atto, ma non faremo opposizione”, ha detto Landini che ha anche lasciato intendere che il sindacato non si opporrà ad un uso degli strumenti previsti dal contratto per punire “eventuali abusi in materia di assenteismo o malattia”.

Il segretario della Fiom ha spiegato che la sua organizzazione non può firmare la proposta della Fiat, che punta alla saturazione degli impianti attraverso 18 turni di lavoro riduzioni di pause e aumento degli straordinari, perché quel documento contiene anche sanzioni per sindacati e lavoratori al di fuori dalle norme di legge e del contratto.

Una proposta che Fiom dubita perfino “possa essere sottoposta a referendum”, come avviene in genere con gli accordi sindacali, anche se, ad una domanda specifica, il sindacalista ha detto che saranno le assemblee a Pomigliano a stabilire il comportamento dell’organizzazione davanti all’ eventuale voto proposto dalle altre organizzazioni.

Venerdì Fim-Cisl, Fismic, Ugl e Uilm hanno dato il loro assenso alla proposta avanzata dalla Fiat di riorganizzazione dello stabilimento di Pomigliano in vista dell’avvio della produzione della nuova Panda previsto per la metà del 2011.

maggio 29, 2010

Crisi in Irpinia, sindacato sul caso Tecnostampi e Almec.

 

Fiat, il sindacato stamane è a Napoli, dove dovrà discutere del caso Tecnostampi. Si vuole ottenere la deroga della cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi, per scongiurare il rischio mobilità per gli ottanta dipendenti. L’ipotesi ora sembra ancora più concreta dopo che la conferma che un imprenditore è disponibile a rilevare l’azienda di Pianodardine specializzata nella produzione di stampi a supporto delle aziende dell’automotive. Il segretario della Uilm, Gaetano Altieri, in merito dichiara: “E’ un passaggio molto importante, speriamo che non ci siano colpi di coda e che stamane si possa chiudere questo capitolo”. Il sindacato dopo aver fatto tappa a Napoli, è atteso da un vertice in prefettura per discutere sul caso Almec, stabilimento specializzato in pressofusioni in alluminio che ha rischiato la chiusura nel 2009. Al riguardo Giuseppe Zaolino ha spiegato: “L’Almec resta una delle aziende di riferimento della provincia. Anche per questo esigiamo che la proprietà esca allo scoperto e faccia luce sulle reali prospettive dello stabilimento”.

febbraio 18, 2010

Fma: qualcosa si muove

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ufficializzato la composizione del tavolo che affronterà le problematiche dello stabilimento Fma di Pratola Serra. La riunione dell’unità di crisi è stata fissata per il 26 febbraio prossimo – come già annunciato dal presidente della Provincia, Cosimo Sibilia -, alle ore 10.30, presso la sede del Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma. All’incontro sono stati convocati il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia; l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Giuseppe Solimine; i vertici di Fiat Group, Ernesto Auci, Paolo Rebaudengo, Mario Vitali; i segretari di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl; l’assessore regionale alle Attività Produttive, Riccardo Marone; il Capo di Gabinetto della Regione Campania, Maria Grazia Falciatore. “Siamo soddisfatti della convocazione del tavolo e la sua composizione dimostra, inequivocabilmente, la volontà concreta da parte del Ministero di affrontare le difficoltà dello stabilimento Fma di Pratola Serra. Ora l’auspicio è che anche la discussione sia di qualità e che, soprattutto, porti a risultati importanti in tempi ragionevoli. Intanto, registriamo con soddisfazione la tempestività della convocazione della riunione, a pochi giorni di distanza dalla richiesta avanzata in tal senso dal tavolo anticrisi della Provincia, con i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il tavolo anticrisi sta affrontando con determinazione le difficoltà legate alla congiuntura economica e produttiva, con attenzione alle singole vertenze che preoccupano tante famiglie”, dichiarano il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia e l’assessore al Lavoro e Formazione Professionale, Giuseppe Solimine. Ancora una volta la destra scavalca a sinistra gli amministratori locali. Dov’è infatti il Sindaco di Avellino? dov’ il senatore De Luca?Troppo impegnati a sparare cazzate.