Posts tagged ‘UGL’

gennaio 12, 2011

Vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm ma non con Fiom

Ultime battute per Mirafiori, oggi e’ la vigilia del referendum sull’intesa sottoscritta da Fiat con Fim, Fismic, Ugl, Uilm, ma non con la Fiom. All’indomani dell’ aspro scambio protagonisti la numero uno di Cgil Susanna Camusso e l’ad del Lingotto Sergio Marchionne, oggi il leader Cisl Raffaele Bonanni dal Messaggero dice che con l’accordo ‘non e’ stato svenduto alcun diritto’, invita la Camusso a ‘occuparsi della propria confederazione’, e Marchionne a ‘stare piu’ zitto evitando certi ultimatum’. Esclude poi che se al referendum vincessero i no si potrebbe riaprire la trattativa con l’azienda. Dal Mattino, l’ex governatore campano Antonio Bassolino invita il Pd a favorire l’unita’ tra i lavoratori. Sacconi: con accordo Mirafiori lavoratori ci guadagnano.

giugno 23, 2010

Pomigliano: non è andata come voleva il padrone.

E’ finito alle 04,00 lo scrutinio del referendum sull’ipotesi di accordo firmata dai sindacati dei metalmeccanici (ad esclusione della Fiom) e della Fiat per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco. I si’ sono stati 2.888, i no 1.673, le schede bianche 22 e quelle nulle 59. I lavoratori che hanno votato sono stati 4.642 su 4.881 aventi diritto. Il consenso corrisponde quindi al 62,2% se si calcolano i votanti, una percentuale che scende al 59,1% se il riferimento e agli aventi diritto.

  “I si’ per il lavoro e i no per non  cancellare i diritti” E’ il commento della vice segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, che aggiunge: “La partecipazione al voto era prevedibile, come la prevalenza dei si’: i lavoratori di Pomigliano si sono ritrovati improvvisamente arbitri di una contesa che preme su di loro e sulle loro aspettative personali perche’ in quel territorio, caratterizzato da un’alta disoccupazione, uno stabilimento come quello della Fiat svolge un ruolo essenziale e non sostituibile”. Secondo Camusso, “anche un voto cosi particolare, nella sua articolazione tra si’ e no,  dice che ci vuole una soluzione condivisa, come la Cgil ha sempre sostenuto. Tanto piu’ che intese che cancellano diritti sono inefficaci in quanto illegittime. Per questo chiediamo a  Fiat di confermare e avviare l’investimento e la produzione della nuova Panda a Pomigliano, di riaprire la trattativa per un’intesa condivisa da tutti”. “Al governo – conclude Camusso – che e’ stato ininfluente sulle scelte industriali, che ha voluto giocare una sua partita di divisione del sindacato, il voto dice che un ‘paese moderno’ difende i diritti dei lavoratori”.

giugno 22, 2010

Pomigliano: finalmente si vota.

 Urne aperte, dalle ore 8.00, allo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco (Napoli) dove i 5.133 lavoratori sono chiamati al voto. Oggi tocca a loro decidere: se dire sìall’intesa firmata con la Fiat, lo scorso 15 giugno da tutte le sigle sindacali, tranne la Fiom, o se dire no. Una scelta, quella espressa dai lavoratori, che potrebbe essere decisiva per il destino dello stabilimento, dei 700 milioni di investimenti per portare la produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano e, dunque, per il futuro lavorativo degli oltre 5mila Fiat e dei 15mila impiegati nell’indotto. Alle otto sono partite le votazioni che dureranno fino alle 21; di seguito inizierà lo spoglio. E’ nella sala dove si pagano gli stipendi che gli operai potranno esprimersi: niente cassa integrazione, almeno per oggi, proprio per consentire a tutti le votazioni. Il quesito, al quale i lavoratori dovranno rispondere con una croce sul ‘Si’ o sul ‘No’, è: “Sei favorevole all’ipotesi d’accordo del 15 giugno 2010 sul progetto ‘Futura Panda’ a Pomigliano?”. Dieci urne sono dentro la fabbrica; un’altra è nello stabilimento di Nola, dove c’é il polo della logistica.

Il referendum di oggi è un passo fondamentale per capire quanto i lavoratori di Pomigliano condividano il progetto della Fiat, ma potrà rivelarsi non sufficiente per chiudere la partita e dare il via all’investimento da 700 milioni di euro per la produzione della Nuova Panda. Sergio Marchionne vuole la garanzia della “praticabilità” dell’intesa firmata il 15 giugno con Fim, Uilm, Fismic e Ugl. E neanche la valanga di sì, auspicata dall’azienda nei giorni scorsi, è a questo punto di per sé una certezza. Paradossalmente l’unica risposta che non lascerebbe ombra di dubbio sarebbe un numero altissimo di no, perché chiuderebbe la questione.

febbraio 18, 2010

Fma: qualcosa si muove

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ufficializzato la composizione del tavolo che affronterà le problematiche dello stabilimento Fma di Pratola Serra. La riunione dell’unità di crisi è stata fissata per il 26 febbraio prossimo – come già annunciato dal presidente della Provincia, Cosimo Sibilia -, alle ore 10.30, presso la sede del Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma. All’incontro sono stati convocati il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia; l’assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale, Giuseppe Solimine; i vertici di Fiat Group, Ernesto Auci, Paolo Rebaudengo, Mario Vitali; i segretari di Fim, Fiom, Uilm, Fismic e Ugl; l’assessore regionale alle Attività Produttive, Riccardo Marone; il Capo di Gabinetto della Regione Campania, Maria Grazia Falciatore. “Siamo soddisfatti della convocazione del tavolo e la sua composizione dimostra, inequivocabilmente, la volontà concreta da parte del Ministero di affrontare le difficoltà dello stabilimento Fma di Pratola Serra. Ora l’auspicio è che anche la discussione sia di qualità e che, soprattutto, porti a risultati importanti in tempi ragionevoli. Intanto, registriamo con soddisfazione la tempestività della convocazione della riunione, a pochi giorni di distanza dalla richiesta avanzata in tal senso dal tavolo anticrisi della Provincia, con i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Il tavolo anticrisi sta affrontando con determinazione le difficoltà legate alla congiuntura economica e produttiva, con attenzione alle singole vertenze che preoccupano tante famiglie”, dichiarano il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia e l’assessore al Lavoro e Formazione Professionale, Giuseppe Solimine. Ancora una volta la destra scavalca a sinistra gli amministratori locali. Dov’è infatti il Sindaco di Avellino? dov’ il senatore De Luca?Troppo impegnati a sparare cazzate.

dicembre 2, 2009

Brunetta: il socialista. anzi no! il nazionalsocialista

 

 

  • Statali: Brunetta non convoca Cgil. Epifani: e' un autogol

L’energumeno tascabile, come lo ha definito D’Alema, ne ha fatta un’altra delle sue. Infatti Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, annuncia per mercoledì prossimo la convocazione dei sindacati. Che, però, non riguarderà la Cgil perché non ha firmato l’accordo sul nuovo modello contrattuale. L’esclusione ha provocato la dura reazione del sindacatoche ha già in programma per l’11 dicembre lo sciopero generale della categoria.

A commento dell’episodio Guglielmo Epifani ha detto: “l’esclusione è un gravissimo autogol” del ministro che ha il “dovere di convocare tutti”, oltre ad essere una “scortesia istituzionale”.  Apprezzamento per l’iniziativa di Brunetta viene, invece, da Cisl e Uil. Le quali, tuttavia, confermano le iniziative di lotta promosse (la Uil lo sciopero del 21 e la Cisl la mobilitazione territoriale partita oggi e che si concluderà il dieci, con manifestazioni davanti a Montecitorio e le Prefetture). Questo in attesa di conoscere le intenzioni del governo. La convocazione, sollecitata dagli stessi rappresentanti dei lavoratori sul rinnovo contrattuale, interesserà “tutti i sindacati che hanno firmato il nuovo modello contrattuale. Brunetta non lo scopriamo adesso, ma il comportamento delle altre sigle sindacali è veramente corretto?Noi rimaniamo perplessi.