Posts tagged ‘udeur’

Mag 4, 2012

Non ti pago!

Hanno portato via i computer, le scrivanie, le lampade, i faldoni con la contabilità del partito e il materiale di cancelleria. Dall’oggi al domani. Via. L’ultimo dei portaborse dell’ex Guardasigilli, oggi parlamentare europeo, prima di spegnere la luce ha staccato dalla porta il cartello con la sagoma del campanile, 10 stelle a semicerchio e la scritta: «Udeur Popolari». Scala B, interno 5, via Dandolo 24: un elegante palazzo anni Venti vicino piazza San Cosimato, a Trastevere. Via a gran velocità, con tutti gli arredi.

E così, malgrado  l’ingiunzione di sfratto, al proprietario ora non resta che affidarsi a qualche studio legale nella speranza di riavere i 25000 euro di arretrati che il partito di Mastella non ha mai saldato.
settembre 18, 2010

La coerenza dell’UDC.

Cesa: “Sto nell’Udc, tratto con il Pd e forse voto Pdl”
Al confronto Mastella è un dilettante.

Mag 12, 2010

Giunta regionale Campania: Caldoro al rush finale.

Due o tre assessorati: questo è il dilemma. Oggi infatti è fissato a Roma un delicato confronto tra i vertici nazionali del Pdl e dell’Unione di Centro per discutere del caso Campania. Al tavolo ci saranno gli azzurri Nicola Cosentino e Mario Landolfi e i centristi Lorenzo Cesa e Ciriaco De Mita. Da questo appuntamento si decideranno le sorti della nuova Giunta. L’Udc chiede tre assessorati, il Pdl è pronto a cederne solo due. Senza accordo l’Udc potrebbe decidere di appoggiare dall’esterno l’esecutivo. Alla fine il punto di incontro potrebbe essere trovato sulla base di due assessorati di peso e la vicepresidenza del Consiglio regionale. Per quanto riguarda i nomi circolano sempre quelli di Giuseppe De Mita, Sergio Barile e Pasquale Sommese. Sommese fra i citati è colui che ha i maggiori problemi dovendo risolvere l’incompatibilità “imposta” da Caldoro tra la carica di consigliere e di assessore regionale. Questa rimane un limite invalicabile. A nulla è servito neanche l’incontro di ieri tra Cosentino, Landolfi e il governatore.
Sicuro appare invece il rettore dell’Università di Napoli Federico II Guido Trombetti (Università e ricerca) insieme all’assessore provinciale salernitano Giovanni Romano (ambiente) e al presidente della Facoltà di Ingegneria della Federico II Edoardo Cosenza (Lavori pubblici).
Nel Pdl anche i consiglieri Ermanno Russo e Antonia Ruggiero dovranno consegnare le proprie dimissioni, se decideranno di entrare nella giunta regionale. Gli altri papabili a un posto nell’esecutivo sono orientati verso altri incarichi: Paolo Romano alla presidenza del Consiglio regionale, Fulvio Martusciello alla guida del gruppo.
Intanto mentre con il Ministero dell’Economia si lavora per l’individuazione dell’assessore al Bilancio (si parla di un giovane docente universitario), per la Sanità si fanno i nomi di alcuni parlamentari come Raffaele Calabrò e Marcello Taglialatela. Vicini a Palazzo Santa Lucia sono anche Maurizio Iapicca e Sergio Vetrella.
Per quanto riguarda gli altri nomi rimangono accreditati quelli di Carmen Verderosa, dell’assessore provinciale salernitano, Ernesto Sica e dell’ex consigliere regionale Antonio Lubritto.
I Popolari-Udeur se dovessero avere un assessorato sono orientati a puntare sull’esponente provinciale di Napoli Severino Nappi. La lista Per Caldoro presidente propone invece Salvatore Ronghi o in alternativa il sindaco di Camposano Gavino Nuzzo.

marzo 31, 2010

Il gioco delle tre carte.

Il Psi ha eletto il maggior numero di consiglieri regionali tra i cosiddetti piccoli partiti del Centro Sinistra. E’ quanto si può tranquillamente  evincere dalla consultazione dei dati ormai pressochè definitivi delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo.Questo è il commento che il PSI lancia nel suo sito ufficiale.
Nencini come al solito bara. infatti l’immaginifico segretario si accredita ben 14 consiglieri regionali. Partiamo dal dato dei consiglieri uscenti e registriamo che ne avevamo 19, quindi almeno in linea teorica ne abbiamo persi 5 a prescindere da ogni altra considerazione . Poi sempre Nencini afferma che Nelle 13 regioni in cui si è votato infatti  i socialisti hanno eletto 14 consiglieri regionali contro i 13 di Sel, gli 8 della Federazione della sinistra, i 5 dell’Udeur, i 4 dei Verdi e i 3 ciascuno di Api e Radicali. Il segretario dimentica però un piccolo particolare che i consiglieri di cui parla sono stati eletti sotto altre sigle, principalmente Sinistra e Libertà  e PD. Quindi accreditarsi 14 consiglieri senza almeno una nota esplicativa è da disonesti. D’altronde abbiamo avuto modo di sperimentare in varie occasioni la disonestà intellettuale di Nencini. 
Ma opportuno mi sembra il commento del compagno Vetrano che qui di seguito riportiamo
Che cos’è il PSI? Quanto pesa realmente in Italia?
Ma mi domando anche quanto pesa realmente SEL visto che con i socialisti ha fatto solo un cartello elettorale. Che succederà in Campania visto che non è pensabile che la linea di SEL possa essere espressa dai compagni socialisti.
Insomma: prima avevamo lo SDI dentro l’Unione ora abbiamo socialisti sparsi un po’ di quà e un po’ di là in un centro-sinistra disunito, senza identità e senza leadership.
Suonare la fanfara, in simili condizioni, è da cretini!”
Per i socialisti l’onestà è la prima regola. Purtroppo Craxi è stato un cattivo maestro e Nencini mi sembra un degno discepolo.