Posts tagged ‘UDC’

giugno 26, 2012

Di Pietro e Vendola uniti nella lotta.

Mentre sono in corso le prove di alleanza ‘anomala’ tra Pd e Udc, in parallelo Antonio Di Pietro e Nichi Vendola si preparano a ”Costruire l’alternativa per cambiare l’Italia”. Su questo impegno, il presidente dell’Italia dei Valori e il leader di Sinistra Ecologia e liberta’ terranno una conferenza stampa venerdi’ prossimo 29 giugno alle ore 17 nella Sala Stampa di Montecitorio.

maggio 9, 2012

Effetto serra.

aprile 28, 2012

Calearo non si dimette e chi se ne frega.

Massimo Calearo, ex Pd, poi rutelliano, poi berlusconiano, ora onorevole scilipotiano. L’aveva sparata grossa. Aveva promesso di dimettersi. Ora si rimangia tutto. Se avete stomaco, ecco com’è andata.
30 marzo 2012, Calearo:

“Dall’inizio dell’anno alla Camera dei Deputati ci sono andato solo tre volte … è usurante. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più … Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato … sono 12mila euro al mese di mutuo, è una casa molto grande”.

1° aprile 2012, esplodono le contestazioni:

“Lo sa che le dico? Basta, mi dimetto. Così la finiamo con le polemiche. Aspetto solo che questi sciocchini del Pd la smettano di spararmi addosso, poi scrivo la lettera a Fini”.

“Dimissioni? Ci rifletterò in questi giorni … chiederò consiglio a chi mi è vicino. La settimana prossima o questa vado dal mio capogruppo e me ne torno a casa a fare l’imprenditore. Ho già parlato con Moffa per vedere cosa fare. Dal mese prossimo pagherò il mutuo con lo stipendio da imprenditore”.

23 aprile 2012, il capogruppo Moffa:

“Calearo è una persona molto seria e sa da solo come comportarsi. Ci siamo sentiti per telefono e gli ho solo detto di riflettere, invitandolo a continuare a svolgere la sua funzione di parlamentare … con la sua defezione il gruppo di Popolo e Territorio sarebbe sceso a quota 22 deputati, a rischio scioglimento”.

26 aprile 2012, il capogruppo Moffa a Calearo:

“Ma che cavolo ti dimetti? E’ sufficiente chiedere scusa, lascia passare la bufera, nessuno chiede la tua testa, riflettici” … “Calearo ha un profondo senso dello Stato”.

 27 aprile 2012, Calearo:

“Ho riflettuto, col cavolo che mi dimetto” … “Rimarrò in Parlamento fino al 2013. Il problema in Italia è l’invidia. Io resto, se na vadano gli indagati”.

aprile 16, 2012

Casini non ha mai lavorato.

aprile 15, 2012

Casini a caccia del voto moderato: «Bisogna andare oltre l’Udc».

Il Ieader dell’ Udc Pierferdinando Casini: «Oggi c’è più bisogno di noi di prima. Alle prossime elezioni bisognerà presentarsi con un partito plurale che metta assieme diverse personalità, anche chi sta ora nel governo attuale».
casini udc terzo polo
aprile 10, 2012

I partiti preparano l’ennesimo bluff sul finanziamento pubblico.

Prima Penati, poi Lusi e la Margherita, poi lo tsunami sulla Lega Nord, con la famiglia di Bossi, Rosi Mauro, il tesoriere Belsito coinvolti in ogni genere di brogli e sospettati persino di riciclare i soldi della ndrangheta…
I partiti temono un terremoto come nel 1993, temono il discredito popolare ormai gigantesco, ma non vogliono rinunciare all’albero della cuccagna. E così, come nel 1993 il referendum che aboliva il finanziamento pubblico dei partiti fu aggirato da tutta una serie di “paracadute” (a cominciare dai rimborsi elettorali abnormi), anche stavolta si preparano a un gioco gattopardesco: cambiare tutto perchè nulla cambi!
Bersani, Alfano e Casini hanno annunciato in pompa magna un incontro del triumvirato che in questo momento siede ai piedi di Monti. Affermano che mercoledì daranno una “potente accelerata” alle proposte di legge per rendere “più equo il finanziamento pubblico dei partiti”. Sui binari morti del parlamento ne sono depositate un sacco di queste proposte di legge, almeno 19 alla Camera e 20 al Senato.
Ma se andate a leggerle si capisce subito l’inganno: si parla di trasparenza, di rendere pubblici su internet tutti i finanziatori privati con più di cinquemila euro ai partiti, di maggiore rendicontazione di spese e bilanci… ma nemmeno un euro, in queste proposte di legge, è sottratto ai finanziamenti attuali!!

Eppure solo col rimborso elettorale, per ogni euro speso in campagna elettorale i partiti ne incassano praticamente sei…
Il trucco è questo: secondo i segretari dei maggiori partiti il finanziamento pubblico è già destinato a scendere nei prossimi anni e non c’è bisogno di tagliarlo. Ma è un bluff! Infatti nella cifra attuale è previsto ancora il finanziamento per i partiti zombie che non sono più in parlamento o che non esistono più come i ds e la margherita…
Per non parlare delle proposte di legge in cui a fronte della riduzione di qualche spicciolo si propone però di aumentare le detrazioni per chi dona soldi ai partiti dal 19 al 70%…
Se poi pensiamo a come li spendono questi soldi, in feste, mazzette e cocaina, in tempi di crisi la rabbia cresce ancora di più.
Spider Truman pensa che i partiti sono importanti per la democrazia, ma ancor di più l’onestà. E quindi se i partiti vogliono reagire al discredito popolare facciano pulizia per davvero.
Mai più Lusi, mai più Penati, mai più Trota…!!
marzo 29, 2012

La nuova legge elettorale? Peggio del porcellum.

La Casta non molla. Mai. E figuriamoci se lo fa con le regole base della democrazia. Con la legge elettorale. Il nuovo accordo, fimato da ABC, Alfano Bersani Casini, che dovrebbe riformare il “Porcellum”, è il peggio che ci si potesse aspettare. Analizziamone alcuni  punti fondamentali. Uno: le preferenze. Occorreva tornare a un sistema che garantisse la libera scelta dei rappresnetanti da parte dell’elettore. Ma nella bozza della nuova riforma, non c’è traccia di tutto ciò. I candidati verranno scelti comunque dalle segreterie di partito. Parlano di preferenze, ma è una menzogna: saranno i capipartito a decidere chi entra in lista e chi no. Secondo: la quota proporzionale. Fissando lo sbarramento al 5%, si garantisce l’ingresso in Parlamento soltanto alle forze politiche maggiori, cioè ai partiti più grandi. Dunque, c’è un deficit di rappresentanza democratica evidente per le aggregazioni politiche minori, i cui voti verrano spalmati sulle liste che otterranno il quorum. Terzo: la coalizione. E’ il punto peggiore. A differenza della legge attuale, non ci sarà più l’obbligo di indicare prima la coalizione. Le alleanze si faranno dopo, in Parlamento. Questo vuol dire che ogni partito potrà liberamente allearsi con chi vuole, senza alcun rispetto delle indicazioni degli elettori, dell’area politica di appartenenza, del programma. Sarà una pura e semplice spartizione di potere.

marzo 16, 2012

La supercazzola.


Braccobaldo show. Scusate la fiducia.

gennaio 28, 2012

Speriamo che non sia vero.

nichi vendola

Nichi Vendola sarebbe pronto a sacrificare le primarie sull’altare della foto di Vasto. Secondo quanto è in grado di rivelare Affaritaliani.it, da fonti interne al Centrosinistra, il leader di Sinistra Ecologia e Libertà, pur di riconfermare la storica alleanza di Centrosinistra sarebbe disposto a mollare uno dei capisaldi della sua azione politica. Anche perché,  un possibile allargamento della coalizione al Terzo Polo paventato dallo stesso Vendola  giovedì  in conferenza stampa congiunta con Antonio Di Pietro,  allontanerebbe ancora di più questa eventualità. Un’apertura a Casini, infatti, presupporrebbe la scelta di un candidato esterno,  il cosiddetto papa straniero. Non è un mistero che Corrado Passera, attuale ministro dello Sviluppo economico,  sarebbe la persona più indicata ed è anche quella più corteggiata per assumere le redini di una coalizione così eterogenea. Una figura che metterebbe tutti d’accordo, un po’ meno l’ala sinistra della coalizione che però, costretta dalle circostanze, dovrebbe fare buon viso a cattivo gioco.

novembre 24, 2011

Cose lunari.