Posts tagged ‘twitter’

marzo 30, 2013

Sindrome del follower per un milione di giovani under 20.

Mentre si discute della possibilità di accedere gratuitamente a internet e l’Italia arranca per offrire la banda larga su buona parte del territorio, mentre l’Istat rivela che meno di due italiani su tre hanno un computer e poco più della metà dispone di un accesso al web, per circa 15 milioni di adolescenti e giovani fino a 35 anni la tecnologia è invece il pane quotidiano e la rete una compagna di vita insostituibile. Tanto che in 7 milioni non possono più farne a meno, letteralmente: secondo un’indagine condotta da ISPO per l’Osservatorio AstraZeneca, un giovane fra i 16 e i 35 anni su due soffre di quella che gli psichiatri hanno ribattezzato la « del ».sindrome followers 300x229 Sindrome del follower per un milione di giovani under 20

DIPENDENZA – La «malattia» altro non è che la dipendenza dalla rete e dalle tecnologie, ormai così pervasive nella vita delle nuove generazioni: secondo i dati raccolti, il 47 per cento dei giovani non riesce a fare a meno di internet, uno su tre si sentirebbe perso senza smartphone e uno su cinque passa ore e ore su o . Le percentuali peraltro sono ancora più consistenti prendendo in esame i ragazzi più giovani, con meno di vent’anni: fra questi ci sarebbero un milione e duecentomila dipendenti dal web, 850mila “malati” di smartphone e 600mila forzati da network. Le nuove dipendenze sono oggi parecchio più diffuse di quelle temute in passato, come shopping compulsivo e dipendenza dai videogiochi o dal sesso (quello reale, almeno): pare che fra i giovani italiani non vada più «di moda», persi come sono alla ricerca di partner e amici virtuali. Perché il problema sta proprio nella differenza che c’è fra la vita vera e quella che si conduce sul web, stando a Claudio Mencacci, presidente della Società Italiana di Psichiatria: «I ragazzi sono fanatici, ormai, della comunicazione a tutti i costi: soprattutto le giovani donne amano parlare e lo fanno con tutti i mezzi possibili, compresi quelli elettronici, tanto da battere i coetanei maschi nella diffusione delle dipendenze da web, smartphone e network. Il problema è che confondono la vita reale con quella raccontata in rete, il proprio vero sé con il profilo su ».

febbraio 21, 2013

Grillo in testa, Bersani solo quarto. Speriamo che non sia vero.

Il sorpasso c’è stato domenica sera. Ma non quello di Berlusconi su Bersani. Quello di Beppe Grillo su tutti gli altri candidati. Nel quartier generale di Tiscali, a Cagliari, dove hanno effettuato la misurazione –
grazie al motore di ricerca iStella e in collaborazione con gli analisti spagnoli di Websays -, guardano quella classifica con incredulità (per non parlare della preoccupazione sincera del fondatore della azienda, Renato Soru, che non ha mai nascosto di essere un sostenitore di Pierluigi Bersani).

La classifica dice questo: Grillo 28 per cento virgola qualcosa; Berlusconi 22; Monti 18; Bersani 16; Giannino 9 e Ingroia 4. Non è un sondaggio: è uno dei più sofisticati sistemi di ascolto e interpretazione della rete, il Netsentiment. Misura la popolarità di un candidato non solo sui social network, e quindi su Twitter, Facebook e simili, ma sull’intero web italiano, ovvero prende in esame anche tutti i blog, i forum e i siti di news, commenti compresi. Complessivamente Netsentiment analizza circa 600 mila post ogni sette giorni. Ed è vero che la popolarità di un candidato in rete non comporta il fatto che poi questo sarà votato, ma è l’andamento della campagna elettorale a far preoccupare chi ha a cuore le sorti del centrosinistra.

http://www.huffingtonpost.it/riccardo-luna/sorpasso-nella-rete-grillo-in-testa-bersani-solo-quarto_b_2723572.html?utm_hp_ref=italy

gennaio 5, 2013

Un’offesa all’intelligenza.

dicembre 27, 2012

Il nuovo centro.

giugno 4, 2012

Parlamentari della Repubblica.

Renato Farina, nome in codice “Betulla“, da giornalista – tra le tante – collaborò con i servizi segreti e scrisse falsità in cambio di denaro. Onorevole Pdl, ultracattolico, teorico dell'”amore totale“, ecco cosa scrive su twitter in merito all’incidente stradale causato da Beppe Grillo nel 1981, tragedia che costò la vita a tre persone.

 

maggio 31, 2012

Le disgrazie non vengono mai sole.

Un botta e risposta tra la conduttrice Mediaset, che manifesta la voglia di fare una diretta con i terremotati e Gianluca, un utente di Twitter. Dopo gli ultimi episodi di sciacallaggio mediatico di Barbara D’Urso, come la pubblicazione del video della prima comunione di Melissa Bassi, vittima dell’attentato di Brindisi, la risposta di Gianluca è più che meritata.

 

 

E qua la risposta di un altro utente, Jo Monaciello

 

dicembre 19, 2011

le notizie più ricercate.

Ci si lamenta spesso dell’offerta di informazione in Italia. Ci si concentra meno sulla domanda. E si sbaglia. Perché, dice Google Zeitgeist 2011 (l’analisi di miliardi di ricerche effettuate su Google dagli italiani nell’ultimo anno – cioè lo ‘spirito del tempo’ appunto), la domanda è questa:

In Germania, per esempio, nella top ten rientrano argomenti ben più impegnativi: Giappone (1°), Fukushima (5°), Gaddafi (7°), Berlusconi (9°), Strauss-Kahn (10°). In Spagna all’ottavo posto c’è Democracia Real Ya, il movimento ispiratore per gli ‘indignati’ di tutto il mondo. In molti altri paesi l’attualità politica e internazionale fa capolino nelle ricerche più frequenti. In Italia, no.

agosto 29, 2011

Metti un Twitter nel tom tom

 

tomtom

Con TomTom sarà possibile twittare la propria posizione o la destinazione e trovare informazioni in tempo reale su hotel, voli o locali di ogni genere. Il navigatore infatti diventa “social”.

Dai più popolari servizi di social networking come Twitter, ai più noti servizi di viaggio online come Expedia, TripAdvisor e Yelp: da oggi le app arrivano anche sul navigatore satellitare.Con i TomTom sarà ora possibile twittare posizione, destinazione e orario di arrivo (ETA Estimate Time of Arrival) grazie a una versione di Twitter appositamente realizzata.

Grazie ai servizi Live gli automobilisti potranno scaricare sul proprio navigatore app utili come quelle dei servizi Expedia, TripAdvisor e Yelp.Le nuove funzionalità di servizi Live verranno lanciate senza alcun costo aggiuntivo negli Stati Uniti, in Germania e Nuova Zelanda a partire da ottobre 2011.Qui sotto un filmato promozionale con maggiori dettagli.

settembre 8, 2010

Il 72% degli utenti di Twitter blogga!

Il successo mediatico di Twitter è ben maggiore del suo successo di audience. Un motivo fra tanti? La maggior parte degli utenti abituali del network è costituita da blogger, che lo usano sia per informarsi sia per promuovere i loro post. Ovviamente, i blogger (e i giornalisti) hanno tendenza a parlare molto del loro network preferito: Twitter!

Un recente studio di Exact Factor dimostra che gli utenti di Twitter sono particolarmente attivi su internet e perciò rappresentano delle buone fonti di informazione per i marchi. Mentre è solo il 14% degli internauti ad avere un blog, questa cifra schizza al 72% se si tratta degli utenti abituali di Twitter.

Sono tre volte più numerosi (75%) gli utenti abituali di Twitter che postano sui forum rispetto agli internauti in genere (25%), quattro volte più numerosi quelli che commentano una cronaca (61%), tre volte più numerosi quelli che postano un parere su un prodotto (60%). Dal punto di vista del marketing, quindi, questa popolazione è davvero interessante: comunicare con questi utenti permetterebbe di far passare un messaggio al di là delle frontiere stesse di un social network.

settembre 4, 2010

Facebook e Ping litigano per questioni di soldi.

State usando Ping? Il nuovo social network di Apple dedicato alla musica non è visto di buon occhio da tutti. Qualcuno lo vede solo come uno strumento per vendere musica, altri lo hanno già nominato Flop, con riferimento allo scarso sviluppo nelle ultime ore.

Di certo Ping avrebbe tratto benefici che ci fosse stato il collegamento con FaceBook o Twitter. Ma l’integrazione con questi social network non si è avuta. Kara Swisher, del Wall Street Journal, ha chiesto a Steve Jobs il motivo di questa mancata connessione. Zio Steve le ha risposto che Facebook ha chiesto un’ingente somma di denaro con termini non accettabili da Apple.(melamorsicata)