Posts tagged ‘turchia’

giugno 11, 2013

Video shock Turchia: un Poliziotto spara in testa a un manifestante e fugge.

giugno 5, 2013

E le stelle stanno a guardare.

Sono partiti dagli alberi e hanno parlato dei germogli e delle foglie della democrazia.

giugno 2, 2013

Turchia, centinaia di feriti negli scontri con la polizia. Stamattina ancora presidi in piazza Taksim.

Giornata di guerra urbana e di caos a Istanbul e in tutta la Turchia ieri: decine di migliaia di persone sono scese in piazza contro il premier Recep Tayyip Erdogan, denunciandone la politica autoritaria e il progetto di ‘re-islamizzare’ il Paese. Gli scontri con la polizia sono stati durissimi, Visualizza altro

marzo 27, 2013

Krugman: “Cipro lasci l’euro. Ora”

Paul-Krugman-218x218 (1)di Paul Krugman, da krugman.blogs.nytimes.com

Un corrispondente che stimo mi ha (gentilmente) sfidato a dire chiaramente quello che penso dovrebbe fare Cipro – lasciando da parte tutte le domande relative realismo politico. E ha ragione: mentre io penso che sia OK passare la maggior parte del mio tempo su questo blog entro i limiti del politicamente possibile, e basandosi su una combinazione di ragionamenti e ironia per spingere quei limiti nel corso del tempo, una volta ogni tanto dovrei solo affermare categoricamente che cosa avrei fatto se ne avessi la possibilità.

Per cui, ecco: sì, Cipro dovreb

gennaio 2, 2012

Turchia: rivolta curda dopo strage di civili.

http://it.euronews.net/ In Turchia si riaccende l’insofferenza della minoranza curda verso il governo di Ankara. Il governatore della regione di Uledere, Naif Yavuz, ha rischiato il linciaggio nel villaggio di Gulyazi, nel sudest del Paese.
Proveniva da qui la maggior parte dei 35 civili curdi – scambiati per terroristi – uccisi giovedì da un attacco aereo al confine iracheno.

giugno 15, 2011

In Turchia la prima centrale al mondo con rinnovabili integrate

In Turchia la prima centrale al mondo con rinnovabili integrate

La Turchia dopo averci stupito con il Bosforo Bis per produrre idrogeno prosegue negli annunci eco-choc e attraverso il megafono del New York Times Green Blog svela al mondo il progetto della centrale elettrica di Karaman, la prima al mondo con rinnovabili integrate, ossia gas, fotovoltaico e eolico pronta dal 2015. Che però sorgerà a 100 Km dalla centrale nucleare di Akkuyu sul Mar Nero, progettata e costruita dai russi, costo previsto: circa 20miliardi di dollari.

Perché il Green Blog del NYT urbi et orbi spara la novella della centrale di Karaman omettendo la vicinanza della centrale nucleare? Semplice: Karaman è un progetto americano, affidato a una piccola società californiana, la GE Energy. Il prodotto o meglio la centrale è denominata GE Flexibility e di fatto userà gas, fotovoltaico e eolico in un ciclo combinato per la produzione di energia. La centrale dovrebbe fornire 450 megawatts dal gas naturale, 50 megawatts dal fotovoltaico e 22 megawatts dall’eolico.

La Turchia ha bisogno di venir fuori in ambito internazionale come nazione in grado di cooperare con gli Usa, ma tenendo un piede in Medio Oriente, uno nella Comunità europea e flirtando con la Russia. Recep Tayyip Erdogan è stato rieletto primo ministro domenica per il terzo mandato consecutivo, per il rotto della cuffia e con una consistente perdita di seggi per il suo partito. Il traghettamento verso la Ue non è per nulla facile e l’energia potrebbe rendere seducente la Turchia agli occhi europei.

 

agosto 17, 2010

Andar per mare.

Certo andare su un caicco a zonzo peril mare della Turchia non è lo stesso che andare per i mari del sud, come in quelle avventure raccontate da Conrad o da Edgard Allan Poe o da quel meraviglioso scrittore che è stato Jack London. Ogni mare però porta nel nostro animo qualcosa che  lascia un’impronta  indelebile. Ricordi così il capitano, i compagni di viaggio, i colori cangianti del mare, le spiaggie e gli scogli. Quando navighi ti prende una improvvisa felicità per quella grande sicurezza che ti da il mare, che nasce dal confronto con le inquietudini della terraferma e da una vita fatta di gesti semplici e senza tentazioni,  tutta piena di una sua elementare bellezza morale grazie all’assoluta dirittura dei suoi bisogni e alla sincerità del suo compito.

Dice un proverbio “il primo giro d’elica cancella tutti i debiti”

Grazie “Oasis II!

novembre 30, 2009

Turchia feriti tre ragazzi.

I  manifestanti festeggiavano il 31′ anniversario della fondazione del Pkk

Durante il trentunesimo anniversario della fondazione del partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) in varie località della Turchia meridionale si sono registrati diversi incidenti. Tre adolescenti sono rimasti feriti, uno in modo grave, e un numero imprecisato di persone è stato fermato.
Secondo quanto riportato dai media turchi gli episodi più gravi si sono registrati nel quartiere Akdeniz di Mersin, sulla costa mediterranea. Durante le ore serali circa quattrocento persone hanno assalito una stazione di polizia, lanciando bottiglie incendiarie, pietre e petardi e dando fuoco ad alcuni negozi. La polizia per disperdere i manifestanti ha esploso candelotti lacrimogeni ed ha aperto il fuoco. Un ragazzo di soli sedici anni è stato colpito al petto e le sue condizioni sono molto gravi. A Dyiarbakir, invece, la sede del partito islamico Giustizia e Sviluppo del premier Tayyip Erdogan è stata attaccata da due giovani di diciassette anni. I due ragazzi sono stati feriti dai colpi di arma da fuoco esplosi dagli agenti chiamati a presidiare l’edificio.

novembre 9, 2009

Turchia nel 2009 assassinate 953 donne.

donne velateIl dato è stato reso noto dal ministro della Giustizia in seguito ad un’interrogazione parlamentare

Nei primi sette mesi del 2009 in Turchia sono state assassinate 953 donne.
Questo significa che in media sono state uccise 4,5 donne al giorno, 31 a settimana.
A dare la notizia è stato il quotidiano filo-governativo Today’s Zaman che riporta il dato fornito da Sadullah Ergin, ministro della Giustizia, per rispondere ad un’interrogazione parlamentare.
A chiedere al ministro della Giustizia di fare luce su questi omicidi è stata la deputata Fatma Kurtulan del partito per una Società democratica, filo curdo.
L’interrogazione della Kurtulan rientra all’interno di un progetto più ampio per costringere il Governo guidato da Giustizia e Sviluppo, partito di radici islamiche, a porre fine alla piaga delle violenze contro le donne.