Posts tagged ‘tumore alla prostata’

giugno 22, 2013

nasce “prostata non sei solo”.

 

prostatanonseisolo 300x238 Prostatanonseisolo.it: il portale dedicato al tumore alla prostata creato dai pazienti per i pazientiMilano, 21 giugno 2013 – Nasce Prostatanonseisolo.it, un nuovo portale dedicato al alla realizzato da Intramed in collaborazione con Europa Uomo e con il supporto di Janssen Italia. Affrontare il della con la consapevolezza di “non essere soli”: questo l’obiettivo di Prostatanonseisolo.it, il nuovo portale che fornirà ai pazienti e ai loro familiari uno strumento utile a comprendere meglio la malattia.

Oltre a fornire informazioni utili, il sito offre uno spazio aperto e interattivo – una vera e propria community – dove pazienti e familiari possono condividere, se lo desiderano, la propria esperienza e il vissuto della malattia. Una volta effettuata la registrazione il paziente (o il familiare) può aprire un diario dove raccontare la propria storia clinica e personale: qual è stata la prima reazione alla diagnosi di cancro; lo stress degli accertamenti clinici; come cambia il rapporto con i familiari, ecc.

Cos’è il alla , quali sono i suoi sintomi, quali i fattori di rischio e come si può prevenire;  come funziona il del PSA e quali sono le terapie più efficaci. Gli utenti – siano essi pazienti o familiari – potranno approfondire questi temi accedendo al sito www.prostatanonseisolo.it oppure avvalersi della sezione “Chiedi all’esperto” per porre quesiti o esporre i propri dubbi.

Il linguaggio utilizzato è semplice, chiaro ed esaustivo, grazie anche alla collaborazione di un team di esperti operanti sul territorio nazionale quali Giaro Conti – Presidente della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO), Giuseppe Procopio – Direttore Medico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale di Milano e Fabio Calabrò – Dirigente Medico di 1° livello in Oncologia Medica presso l’Azienda Ospedaliera San Camillo-Forlanini.

febbraio 26, 2013

Tumore alla prostata: cinque sedute contro quaranta per sconfiggerlo.

Cinque sedute di al posto delle 40 solitamente necessarie. E poi raggi più sicuri, precisi e con minori effetti collaterali.prostate gland 300x300 Tumore alla prostata: cinque sedute contro quaranta per sconfiggerlo Tutto questo grazie ad una che sfrutta l’accelerazione di particelle atomiche come se fossero un bisturi invisibile, che agisce solo lì dove serve. La terapia non è nuova, si chiama adroterapia, ma è innovativa l’applicazione della . L’ha presentata Roberto Orecchia, direttore della divisione di dello Ieo e direttore scientifico della Fondazione Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica).  “Utilizziamo questa tecnologia per trattare la nella sua fase iniziale, quando il  (l’ prostatico non supera i 10/15 nanogrammi per millilitro”. Essenziale quindi è la diagnosi precoce. Dopo può intervenire la cura. Rapida e di durata inferiore a quella tradizionale.

febbraio 1, 2011

Diagnosi della prostata.

Secondo uno studio francese, i cani sarebbero in grado di fiutare il tumore alla prostata.

I problemi cominciano quando si mettono a scavare.

marzo 11, 2010

Pomodoro non OGM aiuta nella prevenzione dei tumori

Nasce nei laboratori del Cnr di Napoli il  pomodoro antitumore non OGM. Esso è la risultante dell’incrocio del San Marzano con il Black Tomato. Come riferisce il prof. Mauro Dimitri presidente della World Foundation of Urology in occasione della settimana delle prevenzione del tumore alla prostata, è un ibrido battezzato Maxantia, non è OGM e è ricco di vitamina C e licopene. Spiega Dimitri: Risponde perfettamente alle caratteristiche nutrizionali di prevenzione in quanto possiede un’attività antiossidante totale superiore ad altri ibridi di pomodoro normalmente in commercio, sia freschi che conservati: maggior contenuto di licopene e alto contenuto di Vitamina C presenti nei pomodori neri, attività antinfiammatoria propria del pomodoro San Marzano. Inoltre il superpomodoro contiene anche una nuova famiglia di antiossidanti chiamata Antocianine riconosciute per il loro ruolo di protezione in alcune sindromi metaboliche come quelle cardiovascolari, diabete, obesità ed elevati livelli di colesterolo e trigliceridi. Degli esperimenti condotti hanno inoltre dimostrato la perdita di solo il 20% dell’attività antiossidante totale a 300 gradi per 5 minuti.