Posts tagged ‘tumore al polmone’

ottobre 10, 2010

TUMORE POLMONE: IN ARRIVO COMPRESSA AL POSTO DI CHEMIOTERAPIA.

Una semplice compressa al posto della chemioterapia. E’ questa la speranza di uno studio commentato oggi da Federico Cappuzzo, direttore dell’Unita’ operativa di Oncologia medica all’ospedale di Livorno, in occasione del congresso della Societa’ europea di Oncologia a Milano. “Le ricerche effettuate – spiega Cappuzzo – hanno dimostrato come uno specifico farmaco, assunto per via orale, blocca la proliferazione delle cellule tumorale piu’ efficacemente della chemioterapia tradizionale. Lo studio, in particolare, evidenzia come il trattamento con Erlotinib risulti migliore della chemioterapia in pazienti affetti da carcinoma polmonare che in precedenza non abbiano ricevuto altre terapie e con un evento biologico unico come la mutazione del gene EGFR, fatto che si riscontra piu’ frequentemente nelle donne e soprattutto nei non-fumatori. Questi dati rivestono particolare importanza clinica in quanto danno, da subito, la possibilita’ ad alcuni pazienti di evitare i rischi e gli effetti collaterali, spesso anche pesanti, della chemioterapia”. La particolarita’ di queste sostanze e’ di riuscire ad agire, in modo piu’ selettivo, nei confronti delle cellule tumorali riuscendo ad ucciderle o almeno a impedirne lo sviluppo. “L’invito rivolto a nostri professionisti a commentare studi di questo genere in sedi tanto prestigiose – dice Monica Calamai, direttore generale dell’Azienda USL 6 di Livorno – oltre a far apprezzare al livello internazionale l’opera dei nostri esperti rappresenta un riconoscimento importante per la Sanita’ offerta ai nostri cittadini che possono usufruire di un servizio sempre migliore e al passo con la continua evoluzione fatta registrare in campi come questo”. -(AGI)

aprile 26, 2010

Tumore del polmone: un gene ‘pigro’ ne causa l’insorgenza.

   

I ricercatori della Mayo Clinic College of Medicine di New York hanno trovato una spiegazione genetica al tumore al polmone: il tumore sarebbe infatti causato dal gene GPC5, ed, in particolare, dalla sua scarsa attività. La teoria emerge da una ricerca, pubblicata su The Lancet Oncology, effettuata prelevando campioni di Dna da 754 volontari che avevano fumato un massimo di 100 sigarette in tutta la loro vita: oltre all’analisi dei campioni, i soggetti partecipanti allo studio sono stati esaminati in relazione a malattie respiratorie croniche, all’esposizione al fumo passivo e all’eventuale familiarità con il tumore ai polmoni.

 Dopo aver selezionato 44 alterazioni genetiche più comuni, i ricercatori hanno suddiviso i portatori delle anomalie in due gruppi, a metà dei quali era già stato diagnosticato un tumore ai polmoni. I risultati hanno confermato in linea di massima le ipotesi degli studiosi. “Sono necessarie numerose e ulteriori ricerche per trovare conferma delle osservazioni preliminari sui tumori polmonari dei non-fumatori – ha commentato Ramaswamy Govindan, della Scuola di Medicina della Washington University – e la medicina è ancora ben lontana dal comprendere come i rilievi evidenziati dallo studio possano essere messi in relazione con la predisposizione alla malattia”.(liquidarea)

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