Posts tagged ‘tumore ai polmoni’

febbraio 3, 2013

Tumori polmone, appello Veronesi ai medici “Tac a basse dosi salva le vite: consigliatela”.

Tumori polmone, appello Veronesi ai medici "Tac a basse dosi salva le vite: consigliatela" L’oncologo Umberto Veronesi

“LE NUOVE linee guida dell’American Cancer Society, che raccomandano a tutti i medici di invitare i loro pazienti fumatori a sottoporsi alla tac a basse dosi, rappresentano una svolta storica nella lotta al cancro polmonare, con cui anche l’Italia si deve confrontare. Sapendo che è scientificamente provato dai più recenti studi clinici e dai  più autorevoli organismi internazionali che questo esame, eseguito sistematicamente sui forti fumatori o ex fumatori, può salvare lo loro vita, si affaccia per ogni medico  il dovere morale di consigliarlo ai propri pazienti e per ogni fumatore un’opportunità da non scartare.

Per la prima volta nella storia, la medicina si è occupata di chi fuma o ha fumato molto, offrendo una possibilità concreta di salvezza e salute, senza colpevolizzare o terrorizzare. Non possiamo più nascondere che pesa sul  nostro Paese il retaggio della concezione del cancro come punizione per qualche peccato segreto, e questo è tanto più vero per il tumore del polmone, per cui la colpa misteriosa non è: hai fumato o fumi e dunque ti meriti il cancro.

http://www.repubblica.it/salute/prevenzione/2013/01/31/news/tumori_appello_veronesi_ai_medici_per_tac_a_basso_dosaggio-51670146/

settembre 9, 2010

TUMORI: STUDIO ITALIANO, L’ABITUDINE AL FUMO E’ SCRITTA NEL DNA

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Fumatori si nasce, almeno in parte.

L’irresistibile fascino delle sigarette e il pericolo di sviluppare un tumore ai polmoni sono parzialmente scritti nel patrimonio genetico che ciascuno di noi eredita alla sua nascita. Ma, sia ben chiaro, la volonta’ del singolo di accendersi una bionda fa pur sempre la sua parte. Ora, pero’, i ricercatori della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, diretti da Tommaso Dragani, hanno identificato un gene, il CHRNA5, responsabile della maggiore predisposizione all’abitudine al fumo di sigaretta e collegato al rischio di cancro polmonare.

Sono i risultati di un lavoro tutto italiano, finanziato da AIRC, appena pubblicato sul prestigioso giornale scientifico JNCI (Journal of the National Cancer Institute) che porta a compimento il lavoro iniziato da studi condotti in migliaia di individui da grossi consorzi internazionali negli anni scorsi.

Una scoperta utile anche per quei fumatori che vorrebbero smettere perche’ adesso i ricercatori hanno un nuovo ”bersaglio” da colpire con farmaci mirati contro il responsabile genetico della dipendenza da nicotina, ma anche con la messa a punto di supporti psicologici piu’ intensi.

”Con questa ricerca su JNCI abbiamo, finalmente, identificato il gene coinvolto, il CHRNA5, e il meccanismo molecolare responsabile dell’attitudine alla nicotina. In sostanza, abbiamo scoperto che varianti presenti nel DNA degli individui a piu’ elevato rischio sia di cancro polmonare che di abitudine al fumo causano una riduzione dei livelli del prodotto di questo gene” chiarisce Stefania Falvella, prima autrice del lavoro.