Posts tagged ‘tsipras’

febbraio 22, 2015

L'”Europa tedesca” vista dalle banche.


Contropiano.org – Carlo Conti
Tutti i giornali, noi compresi, ci siamo in queste settimane occupati quasi soltanto del contenzioso europeo intorno alla nuova Grecia di Tsipras e Varoufakis, attratti – giustamente – dall’ennesima variazione sul tema dello scontro tra Davide e Golia.
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febbraio 22, 2015

Ma i Padroni non vinceranno sempre!

Manolis Glezos, il primo partigiano greco e un’icona (oltre che un membro del comitato centrale) per Syriza, si scaglia a testa basta contro Alexis Tsipras. “L’accordo all’Eurogruppo è una vergogna  –  ha scritto il 91enne politico ellenico -. Avevamo fatto delle promesse e non le abbiamo mantenute. Chiedo scusa al popolo greco. Dobbiamo reagire e subito. E tra la libertà e l’oppressione, io scelgo la libertà”.  Lo schiaffo di Glezos però è destinato a fare malissimo a Tsipras impegnato in queste ore a contenere la rabbia che monta nel suo partito per l’intesa raggiunta a Bruxelles.

Il decano di Syriza è un pezzo di storia della Grecia. La sua vicenda politica inizia nel 1941 quando, appena diciottenne, ha scalato all’alba l’Acropoli per ammainare la bandiera nazista alzata dagli invasori del Terzo reich. Un gesto che ha dato il via alla Resistenza ellenica contro i tedeschi. Da allora il suo carattere sanguigno e il suo carisma sono un punto di riferimento per la sinistra radicale. Ultimi episodi in ordine di tempo, 70 anni dopo l’impresa del Partenone, i diversi tafferugli con la polizia in cui è rimasto coinvolto tra il 2010 e il 2014 durante le manifestazioni contro l’austerity. La lettera scritta oggi da Glezos ai militanti non tradisce chi ammira la sua sincerità e il suo stile diretto: “Chiedo ai militanti di Syriza di reagire prima che sia troppo tardi. Troviamoci in assemblea straordinaria e discutiamo. So che quando si tratta bisogna fare pure delle concessioni. Ma questo per me è troppo. Non ci può essere compromesso tra schiavo e padrone, né tra oppressore e oppresso”.

febbraio 14, 2015

Ecco come l’austerità ha fatto indebitare la Grecia.

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Anche se la zona Euro e l’economia Greca dovessero sopravvivere alla crisi attuale, c’è un’assurdità nei suoi trattati (il fiscal compact) che minaccia l’esistenza della zona Euro a lungo termine. Le crisi si ripresenteranno ogniqualvolta c’è un periodo di forte crescita nella zona Euro. Squilibri nel commercio interno, surplus e deficit, riappariranno, e i paesi creditori e le istituzioni monetarie europee daranno di nuovo la stessa risposta, completamente sbagliata. Con queste premesse, e con i danni agli investimenti che questo ciclo genera, l’Europa è un continente perduto.

Ma per colmo dell’ironia è proprio Syriza, erroneamente considerata anti-Euro, che ha qualcosa che almeno somiglia a un piano per salvare l’eurozona da se stessa.

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febbraio 12, 2015

Caso Grecia. La Germania costretta ad “aprire”

Una Angela Merkel fisicamente provata da una notte di trattative sull’Ucraina a Minsk e dalla resistenza greca ad ogni ricatto economico, ha per la prima volta ammesso che bisognerà cercare un “compromesso”, anziché la pura e semplice capitolazione di Atene.

Sulla Grecia «bisogna cercare un compromesso, che si ottiene quando i vant Altro…

febbraio 6, 2015

Non basta una cravatta per fare un amico.

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febbraio 6, 2015

Io sto con la Grecia!

La battaglia della Grecia è la battaglia di tutti i cittadini europei contro le elites nazionali e internazionali dell’1-10% che negli anni della crisi si sono arricchiti oltre ogni limite a danno dei lavoratori, dei precari dei disoccupati.

L’Europa avrà un futuro solo se sarà ripristinato un equilibrio sostenibile tra paesi del nord e paesi del sud, solo se la ricchezza sarà ridistribuita all’interno dei singoli paesi,  solo se le istituzioni finanziarie torneranno a rispondere ai governi democratici.

febbraio 5, 2015

Un vero cialtrone.

Grecia, Renzi scarica Alexis Tsipras: “Decisione della Bce legittima e opportuna”La decisione della Bce sulla Grecia? “E’ legittima e opportuna“. Matteo Renzi ha commentato così la mossa di mercoledì della Banca centrale europea, che ha deciso di non accettare più i titoli di Stato ellenici detenuti dalle banche del Paese in cambio di liquidità. Una decisione giusta, ha detto il presidente del Consiglio, “dal momento che mette tutti i soggetti in campo attorno ad un tavolo “. “In un confronto diretto e positivo – aggiunge il premier italiano – che, andando oltre una concezione burocratica tutta rivolta all’austerità, sia capace di rispettare e far rispettare gli impegni presi e di guardare con maggiore fiducia e determinazione ad un orizzonte europeo fatto di crescita e investimenti“. Una posizione identica aveva preso in mattinata la Francia: il presidente francese, François Hollande, in conferenza stampa a Parigi, che aveva definito “legittima” la mossa di Francoforte, che “induce greci ed europei a mettersi intorno a un tavolo”, mentre il ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, aveva lanciato una pesantissima provocazione verso Berlino: “La Germania sa bene che cosa può succedere quando si scoraggia troppo a lungo una nazione orgogliosa e la si espone a trattative e preoccupazioni di una crisi del debito deflattiva, senza luce alla fine del tunnel: questa nazione prima o poi fermenta. Un evidente riferimento alla nascita del Terzo Reich.

febbraio 1, 2015

Ma che vuol dire?

gennaio 31, 2015

La Merkel ammonisce Atene: “No alla cancellazione del debito”


Tribuno del Popolo – Dopo che Alexis Tsipras ha trionfato con Syriza e ha realizzato il governo anche con l’appoggio della destra dei Greci Indipendenti, il nuovo ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, ha fatto chiaramente capire all’Eurogruppo di voler rinegoziare il debito della Grecia. Angela Merkel è intervenuta Altro…

gennaio 31, 2015

Tsipras, il grimaldello di Vladimir Putin per scardinare l’Ue.

Tsipras, il grimaldello di Vladimir Putin per scardinare l’Ue. In cambio di miliardiIl neo-premier minaccia il veto greco a nuove sanzioni contro Mosca, usandolo nelle trattative per la ristrutturazione del debito e la rinegoziazione dei pagamenti: in cambio il Cremlino contratta con Atene la parziale copertura del passivo con l’Ue e fondi destinati a realizzare le promesse elettorali. L’intreccio dei rapporti politici, economici e diplomatici tra i due Paesi che mette in allarme Bruxelles

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/tsipras-grimaldello-putin-per-disgregare-lue/1383609/