Posts tagged ‘trout mask replica’

giugno 2, 2013

Captain Beefheart & Magic Band – Sure ‘nuff ‘n Yes I do

Don Van Vliet (nato Don Glen Vliet[1]; Glendale, 15 gennaio 1941Arcata, 17 dicembre 2010) è stato un cantante, musicista e pittore statunitense, celebre con lo pseudonimo Captain Beefheart, fu tra i precursori e maggiori esponenti del rock sperimentale statunitense.

« Non voglio vendere la mia musica. Vorrei regalarla, perché da dove l’ho presa non bisogna pagare per averla. »
(Don Van Vliet)

La sua esperienza musicale si sviluppò insieme ad un folto gruppo di musicisti, che si alternavano nel tempo, conosciuti come “The Magic Band”. Il gruppo cominciò la propria attività a metà degli anni sessanta, per arrivare ai primi ottanta. Van Vliet era il principale autore delle canzoni, il cantante e armonicista, con una forte attitudine per il rumorismo, ed il free jazz. Le sue composizioni sono caratterizzate da un’originale mistura di tempi dispari delle partiture e di testi surreali. Van Vliet è anche conosciuto per il suo rapporto dittatoriale con gli altri musicisti e per l’enigmatica relazione con la quale si rapportava al suo pubblico.

Van Vliet approdò nel gruppo che di lì a poco sarebbe diventato la Magic Band nel 1965, diventandone immediatamente il leader. Le loro prime canzoni mischiavano blues e rock (che rimarranno i due generi di riferimento per il gruppo), ma con il passare del tempo, Captain Beefheart & the Magic Band adottarono gradualmente un approccio sempre più sperimentale. Nel 1969 venne pubblicato il loro album più conosciuto ed apprezzato, Trout Mask Replica, prodotto dall’amico d’infanzia di Van Vliet, Frank Zappa.

Van Vliet pubblicò diversi altri album negli anni settanta, con molte variazioni nella Magic Band. Verso la fine di quel decennio, Van Vliet cambiò completamente la formazione del gruppo, pubblicando, tra il 1978 ed il 1982, gli ultimi tre album, ricevendo un buon successo di critica ma nessun riscontro di vendite presso il pubblico.

Dopo aver annunciato la fine della sua carriera musicale, nel 1982, Van Vliet si è presentato raramente in pubblico, preferendo una vita tranquilla nella contea di Northern Humboldt (California), dove si è concentrato sulla sua attività di pittore. Il suo interesse per le arti visuali, in realtà, cominciò durante l’infanzia, quando era considerato una giovane promessa della scultura. Il suo lavoro mostra una certa affinità con l’astrattismo neo-primitivo e con l’espressionismo estetico.

Van Vliet soffriva di sclerosi multipla, malattia che divenne aggressiva negli ultimi anni della sua vita, passati nel sud della California. Alcuni degli ex-musicisti hanno riformato la Magic Band per dei concerti tenutisi tra il 2003 ed il 2006, i cui ricavati sono andati a favore della ricerca sulla malattia di cui l’artista era affetto. Van Vliet si è spento la mattina del 17 dicembre 2010 all’età di 69 anni.

aprile 13, 2010

Captain Beefheart.

Secondo una leggenda metropolitana Captain Beefhearth in quattro ore e mezzo, con Frank Zappa alla consolle la banda “magica” registra il doppio album rock’n’roll più rivoluzionario degli anni sessanta e forse di ogni tempo. Gli ingedienti sono semplici: blues e free jazz alla Ornette Coleman. L’album Trout Mask replica è una colata sonora dissonante e priva delle connessioni usuali. Il critico Steve Huey scrisse “Trout Mask Replica ha avuto più influenza nello spirito che nello stile, come un punto di partenza della letteratura musicale. Comunque, il disco ha fatto capire quali fossero le possibilità infinite della musica rock, quanto si possa ancora sperimentare. L’album ha inoltre creato una sorta di surrealismo musicale che verrà seguito soprattutto nell’era punk/new wave. Matt Groening scrisse che al suo primo ascolto giudicò Trout Mask Replica “la cosa peggiore che avesse mai ascoltato”; ora è uno dei suoi dischi preferiti.