Posts tagged ‘trika’

gennaio 31, 2015

La Merkel ammonisce Atene: “No alla cancellazione del debito”


Tribuno del Popolo – Dopo che Alexis Tsipras ha trionfato con Syriza e ha realizzato il governo anche con l’appoggio della destra dei Greci Indipendenti, il nuovo ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, ha fatto chiaramente capire all’Eurogruppo di voler rinegoziare il debito della Grecia. Angela Merkel è intervenuta Altro…

gennaio 15, 2015

I gattopardi che comandano a Bruxelles

Claudio Conti – Due notizie in un solo giorno sono già una “grossa novità”, in quel mondo felpato che sono i vertici dell’Unione Europea. Se poi si tratta di decisioni che vanno a incidere sui meccanismi di funzionamento dell’Unione stessa, è necessario vederli da vicino e soppesarne l’importanza.

La prima, e più mediatizzata, riguarda la sentenza attesa Altro…

dicembre 31, 2014

Meditate gente! Meditate!

…”Ciò che si profila è ormai un’Europa in preda alla disoccupazione e alla conflittualità sociale, mentre le riserve, le preoccupazioni, le prese d’atto realistiche si stanno levando in diversi paesi che si apprestano a prendere le distanze da un progetto congeniato in modo non più corrispondente alla concreta realtà delle economie e agli squilibri sociali che non possono essere facilmente calpe Altro…

gennaio 10, 2014

L’austerity uccide il malato europeo.

austerity-george-osborne-desktop

di Paolo Pini, da il Manifesto del 3 gennaio 2014

L’appello “Invertire la rotta” di auto­re­voli stu­diosi (Bali­bar, Bur­gio, De Cecco, Lun­ghini, Pro­speri, Rossi, Set­tis, tra gli altri) con­tro le poli­ti­che di auste­rità in Europa (mani­fe­sto 22 dicem­bre) ha rice­vuto un auto­re­vole com­mento cri­tico da Michele Sal­vati (Cor­riere della Sera 29 dicem­bre). Sal­vati obietta che l’appello con­tiene una «mezza verità» per­ché disco­no­sce che oltre alla man­canza di con­di­zioni sod­di­sfa­centi di domanda vi sono altret­tante man­canze delle con­di­zioni di offerta; essendo viziato di «mezza verità» non è con­di­vi­si­bile, anzi rischia di essere dan­noso, inu­tile e non edu­ca­tivo.

Continua a leggere »

novembre 11, 2013

Le imprese “recuperate” in Europa

 

Riccardo Troisi – In Francia è stato pubblicato un rapporto che analizza la consistenza e le trasformazioni delle imprese “recuperate” e “autogestite” dai lavoratori in Europa. Nello studio sono stati rilevate almeno 150 imprese europe che fanno dell’autogestione il loro punto di forza. L’iniziativa della pubblicazione è stata presa dalla Cecop, la ConfederazionVisualizza altro

luglio 10, 2013

Grecia, aiuti e umiliazioni.

 

Carlo Musilli – Da Bruxelles arriva un’altra delusione per la Grecia. L’Eurogruppo ha deciso lunedì sera che questo mese Atene riceverà solamente 2,5 miliardi di euro, contro gli 8,1 precedentemente concordati. Non solo: i fondi saranno versati esclusivamente a patto che il Paese ”metta in opera le azioni programmate entro il 19 luglio”, ha spiegato Jereon DijsselbloVisualizza altro

luglio 5, 2012

Sergio Cesaratto: “La rottura dell’euro non è più una ipotesi da scartare”


Non mi sembra plausibile sostenere che la Germania abbia a posto i fondamentali e possa affrontare qualsiasi scenario che a questo punto si prospetta, ovvero una rottura dell’euro o, in alternativa, un sistema che preveda anche l’eurobond. La Germania scommette che in qualche modo i paesi della periferia possono assorbire questo momento di grande difficoltà senza fallire o senza saltare del tutto. Se questo dovesse accadere bisogna ricordare che la Germania ha crediti fondamentali che non rivedrebbe indietro. La Germania teoricamente potrebbe avere un disegno che preveda una Europa di serie B che in qualche modo restituisce i debiti. Ma sinceramente a questo punto della situazione il rischio che i debiti non tornino indietro si fa sempre più alto. La Spagna ha le banche piene di mutui che non verranno onorati. L’Italia con questi livelli di spread rischia di avvitarsi su se stessa. Tanto più che si va avanti a manovre che di fatto abbattono il Pil. Se in Italia gli spread esplodono e non si possono sostenere tassi di interesse troppo alti vuol dire solo l’ uscita dall’euro perché lo Stato italiano dovrà riemettere moneta. Siamo davanti a un passaggio storico. Non è azzardato dire che se ci fosse nei pressi un paese messo meglio di noi potremmo assistere a barconi carichi di italiani alla ricerca di un approdo.

febbraio 16, 2012

Ma l’Usura non è reato?

La torta del debito greco è di 342 miliardi di euro così suddiviso:
– 76 mld a banche private
– 44 mld alla BCE
– 65 mld a Unione europea e FMI
– 157 mld suddivisi tra fondi sovrani, banche centrali, fondi pensione.
In sostanza non ci vuole un genio per capire che il popolo greco si stia sacrificando per ripagare banche ed istituzioni sovranazionali, che decidono circa la sua politica socio-economica e, per giunta, non sono mai stati votati da alcun elettore greco.
Ma la democrazia non era nata proprio nell’antica Atene?
Inoltre quell’usurpatrice della troika offre si 130 miliardi di euro, ma col ricatto che 100 miliardi siano destinati alla ristrutturazione del debito. E cose se voi domani andaste in banca per chiedere un mutuo di 130 mila euro per l’acquisto di una casa, la banca ve li concede ma vi chiede di restituire subito 100 mila euro, lasciandovi pagare le rate mensili del mutuo col resto dei soldi.
Questi non sono “aiuti”, questo è “strozzinaggio”.