Posts tagged ‘tribunale di lamezia terme’

giugno 6, 2012

lamezia Terme, il Tribunale chiude e la criminalità ringrazia.

Una volta si occupavano le scuole, le fabbriche, le strade. A Lamezia Terme, invece, le barricate si alzano in difesa del tribunale che rischia di essere soppresso in nome della “spending review”- tagli alla spesa pubblica – e accorpato a quello di Catanzaro, sede della Direzione distrettuale antimafia e della Corte d’appello. Piccolo particolare: la rimodulazione non tiene in considerazione la produttività del tribunale, ma soprattutto il fatto che Lamezia è terra di ‘ndrangheta. Un territorio in cui, da diversi anni, è ripresa la faida tra le cosche. Dove si spara sulle saracinesche dei negozi e si mettono bombe. Dove il parroco antimafia don Panizza viene intimidito un giorno sì e l’altro pure. E lo Stato che fa? Decide di sopprimere un ufficio che il 14 agosto compirà 150 anni

giugno 1, 2012

Un Tribunale inutile: quello di Lamezia Terme, tanto per fare un favore alla ndrangheta.

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Se doveste tagliare un Tribunale (un fatto insensato in un Paese che ha bisogno di velocizzare la macchina della Giustizia), da dove iniziereste? Da un comune il cui consiglio comunale è stato sciolto due volte per mafia? Da un tribunale situato nell’epicentro della ‘ndrangheta? Concentratevi! La risposta non è il tribunale di Montepulciano, né quello di Sulmona e tanto meno quello di Ivrea. Verrà chiuso infatti il tribunale di Lamezia Terme. Non siamo su “Scherzi a parte“, siamo in Italia!
Le strategie della “spending review” sembrano non conoscere limiti. Nel mirino dei tagliatori di teste sono finiti i Tribunali, tra questi, il Tribunale di Lamezia Terme. In una legge dell’era Berlusconi, la 148/2011, che ha convertito la cosidetta “Manovra di Ferragosto”, il Governo ha delegato sé stesso (in modo vietato dalla Costituzione) attraverso un emendamento, su cui ha posto la fiducia, dal contenuto completamente diverso dal testo-base, perché venisse operata a mezzo decreto delegato la revisione delle circoscrizioni giudiziarie e la cancellazione di alcune sedi giudiziarie.
Stabiliti i criteri con i quali operare i tagli e subentrato il Governo Monti, il Tribunale di Lamezia Terme, il cui consiglio comunale è stato sciolto due volte per mafia, finiva nella lista nera, per il motivo di non essere in una sede capoluogo di provincia (nonostante Lamezia Terme sia, per numero di abitanti, la terza città della Calabria). Partivano le proteste di cittadini, avvocati, magistrati, cancellieri e personale tutto, ma il 30 maggio scorso vedeva la luce una bozza di decreto in cui si confermava la cancellazione mentre si salvavano altri tribunali più piccoli e con minor carico di lavoro ma, evidentemente, più “protetti” politicamente (a dispetto del governo tecnico).
Alla faccia della tutela dei diritti dei cittadini, delle parolone sulla vicinanza della pubblica amministrazione, della lotta alla criminalità. Il provvedimento, se sarà sciaguratamente realizzato, non porterà alcun risparmio di denaro pubblico perché il Tribunale di Lamezia Terme (che da anni è ospitato in una recente ed efficiente costruzione e vanta ottime performance di lavoro) finirà accorpato ad altre sedi giudiziarie che dovranno ampliare le proprie strutture e perché i costi di trasferimento saranno assai ingenti.