Posts tagged ‘transgender’

giugno 8, 2013

Bar Rafaeli la fa nel bagno degli uomini.

bar-rafaeli2.jpg La bellissima modella Bar Rafaeli ha deciso di sfruttare la sua immagine per una buona causa, partecipando alla settimana dedicata al gay pride a Tel Aviv.

Per dimostrare il suo sostegno nei confronti della comunità LGBT del suo paese lancia una provocazione e pubblica su Instagram uno scatto da “irriverente intrusa” nel bagno degli uomini. In piedi davanti all’orinatoio, alla maniera dei maschi Bar scrive: “Gay, lesbiche, bisessuali, transgender tutti uguali.” La foto riceve subito consensi, mentre tra le strade di Tel Aviv hanno manifestato decine di migliaia di persone per il proprio orgoglio sessuale.

novembre 25, 2009

Perché piace questa storia di Brenda.

Bruno Vespa nel suo “porta a porta” del 24 novembre ha dedicato un’intera trasmissione alla vicenda del transessuale Brenda. Evidentemente questa triste vicenda fa audience e piace al pubblico dei cd. normali. La domanda è perché?

Indubbiamente ci vorrebbe una indagine psicologica di massa per capire perché una storia che dovrebbe suscitare solo umana pietà, invece tanto più piace quanto più scende nel torbido, quanto più scava nelle persone mettendo a nudo le loro miserie.

Da un parte allora c’è il gusto di mettere in mostra il diverso, l’alieno. Si scopre allora che esiste un mondo di transessuali, per lo più brasiliani, che fanno marchette e vivono intorno a noi, in mezzo a noi, conservando la loro specificità e la loro diversità.

I transessuali ci aiutano a ritrovare le nostre matrici, perché mentre loro sono i cattivi e quindi stanno dall’altra parte del muro, tutti gli altri sono i buoni, gli onesti i normali. E’ cosi?

Nessuno di tutti quelli che ne hanno parlato  ha affrontato il problema in maniera corretta. I transessuali, i “femminielli”, sono di per se stessi indifendibili. Chi vorrebbe mai aiutare ragazze come Brenda? Alla fine si possono sostenere i gay, le lesbiche, sostenendoli, organizzandoli, facendoli crescere come persone comuni che dovrebbero avere dei diritti civili, ma i “femminielli” no!

I “femminielli” servono a qualcuno che vuole provare emozioni forti, una serata particolare fatta di droga amore forte e festini da sballo.

Le conseguenze di questi atteggiamenti sono però sotto gli occhi di tutti. I “femminielli” servono per fare spettacolo, ma poi finito lo spettacolo sono cittadini serie “B”, senza dignità, con un marchio di infamia addosso incancellabile. In una società mercificata i “femminielli” sono cose, carne da frollare e consumare, come la dose di droga e tutto ciò che in una mente deviata può dare piacere. Una volta usate non servono più e allora possono anche morire se pericolosi.

I giornali e le televisioni chi hanno inondati della foto di Brenda, mostrando la sua bruttezza, come segno distintivo della sua diversità, come a dire “questa non è una donna, non vi confondete”   Ma avete mai visto la foto dei quattro carabinieri arrestati? Per loro vale il diritto alla privacy, per Brenda no.

Il fascismo che si è insinuato nella nostra società si mostra anche in questi atteggiamenti e più andremo avanti e peggio sarà. Brenda purtroppo non è la prima e non sarà l’ultima vittima inghiottita in questo mondo.