Posts tagged ‘tommaso sodano’

settembre 21, 2011

Napoli, il bilancio di Tommaso Sodano a 100 giorni di lotta alla monnezza.

Tommaso Sodano vice sindaco di Napoli nonché assessore all’ambiente dal suo blog tira le somme dei primi 100 giorni di governo di Napoli, iniziati nel pieno dell’emergenza rifiuti. Scrive Sodano:

Il primo impegno è stato quello di estendere la raccolta porta a porta a tutta la città. Il primo step di questo impegno si chiuderà a dicembre 2011 quando si passerà dai 140.000 a 325.000 abitanti serviti dal porta a porta. Per il 2012, infine, con l’accordo scritto con il Ministero dell’Ambiente ed il Conai (Consorzio nazionale imballaggi), c’è l’impegno di portare a ben 600.000 gli abitanti serviti dal porta a porta.Il quadro delineato dalla delibera è ben più vasto difatti identifica non solo nel riciclo ma anche nella prevenzione e nella riduzione i punti fondanti su cui investire.

La spazzatura napoletana raccolta in questi 100 giorni sarà portata in Olanda e trattata in impianti a Amsterdam, in alto il video. Ma al di la delle ordinanze che vietano agli esercenti la vendita di bottiglie di plastica e imballaggi vari e le isole ecologiche mobili dove andare a depositare i rifiuti, c’è una parte più complessa da affrontare: ricostruire la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e far si che i rifiuti non siano considerati solo monnezza ma risorsa. Insomma, il ripristino della normalità e della legalità non è una faccenda facile in Campania, regione strozzata dallo strapotere delle ecomafie. Ci sono complicità, connivenze e lassismo che non giustifico, ma me lo spiego con il video che ho messo dopo il salto.

giugno 27, 2011

…e i napoletani si danno da fare.

i disoccupati ripuliscono mappatella beach

Sotto il solleone partenopeo, in queste ore, non prolifera solo la monnezza, ma anche la volontà dei napoletani di venire fuori dall’emergenza rifiuti. Si ripuliscono le strade cittadine e anche il mitico Mappatella Beach assieme agli interventi messi a punto dal sindaco de Magistris e dal vicesindaco Tommaso Sodano nonché assessore all’Ambiente. Sono solo i primi timidi passi verso una normalizzazione ancora tutta da definire.

Il diritto di cronaca in questo Paese oramai è diventato un optional per cui difficilmente leggeremo o vedremo sui tg o media del mainstream queste buone notizie. Dunque in alto nella foto la ripulitura di Mappatella Beach, la spiaggia di Mergellina, per mano dei “Precari Bros”.

giugno 14, 2011

Tommaso Sodano è vicesindaco di Napoli.

tommaso sodano neo vicesindaco di napoliTommaso Sodano ex senatore del Prc e ex presidente della Commissione ambiente è stato nominato oggi vicesindaco di Napoli e assessore all’ambiente. Sodano è anche l’autore del libro-denuncia La Peste scritto con Nello Trocchia giornalista a Il fatto quotidiano.

De Magistris, neo sindaco di Napoli porta all’ambiente un politico che più a sinistra non si può? Non è proprio così, perché Tommaso Sodano, quando era stato scaricato da tutti i big della politica e anzi messo nell’angolo ha preso carta e penna e ha iniziato a descrivere l’organigramma del business dei rifiuti gestiti dal clan dei Casalesi. E’ stato tra l’altro nel mirino dei camorristi avendo ricevuto nel2008 pesanti minacce. Poi la debacle elettorale e gli anni del tenace recupero. Oggi vicesindaco e assessore al Comune di Napoli e si trova di fronte non solo la sfida di una emergenza rifiuti mai risolta ma anche alcuni di quegli stessi personaggi che ha descritto nel suo libro incardinati in posti chiave della politica napoletana e campana. Riesco a fargli al telefono qualche domanda a pochi minuti dalle nomine di De Magistris.

Auguri compagno, hai tutta la nostra solidarietà!

settembre 20, 2010

L’inceneritore di Acerra: una fabbrica di tumori.

Si riapre l’emergenza rifiuti in Campania.  Questa volta, versione ufficiale vuole che la colpa sia dell’inceneritore di Acerra. Che, peraltro, non ha mai funzionato bene, sforando continuamente i limiti delle emissioni pericolose. Secondo Tommaso Sodano, consigliere provinciale della Federazione delle Sinistre, come dichiara a Il Corriere del Mezzogiorno di oggi questa è la situazione:

Fonti riservate mi dicono che si sono verificate vistose crepe in uno dei camini. Conseguenza, mi informa un tecnico, della pratica di bruciare non combustibile da rifiuto ma immondizia tritovagliata. Esperti mi dicono che questo determina sbalzi di temperatura e danneggia l’impianto. Prevedo che Acerra funzionerà a singhiozzo ancora per molte settimane.

Ma l’inceneritore di Acerra inquina anzi come si dice in linguaggio tecnico sfora. Dice Sodano:

I valori delle polveri sottili sono stati superati più di 250 giorni su 500 di funzionamento dell’impianto.

A martorizzare un territorio già devastato dai veleni ora ci pensa anche una strana patina untuosa che da qualche giorno ha preso a coprire frutteti e ortaggi. Assocampaniafelix, associazione di cittadini nata a tutela del territorio in cui abitano, ha girato il video in alto, in una zona a 1 Km dall’inceneritore. Questa la descrizione che ne danno su youtube:

Una inquietante coltre nera e untuosa ricopre le foglie e i frutti dell’intera zona prospiciente l’inceneritore di Acerra e la centrale a biomasse Friel SpA. I contadini: “Mai vista una cosa simile. Abbiamo paura per la nostra salute”.

Si attendono ora i risultati delle analisi che sta svolgendo il dott. Maffei.