Posts tagged ‘tito boeri’

aprile 1, 2020

CORONAVIRUS, TITO BOERI PROPONE UN REDDITO PER GLI IMMIGRATI

Le soluzioni per quella che sarà una crisi economica senza precedenti si stanno rincorrendo. L’emergenza Coronavirus ha fatto capire che lascerà strascichi importanti e tutti i personaggi più in vista del Paese, per quanto riguarda il settore economico, stanno proponendo la loro ricetta.

Così è stato anche per Tito Boeri, ex-Presidente dell’INPS nonché direttore scientifico del Festival dell’Economia di Trento. Tuttavia il parere di Boeri, presentato nel corso della trasmissione Otto e mezzo, condotta dalla celebre giornalista Lilli Gruber, ha lasciato più di qualche perplessità.

Confindustria prevede un -6% su base annua, il che vuol dire in termini di disavanzo pubblico un -7 o addirittura -8%. In questo momento – afferma Boeri – la cosa più importante è aumentare la nostra capacità produttiva e lavorativa. Sfruttiamo al massimo il potenziale del telelavoro, anche se molte aziende già si sono mosse in questa direzione. In Italia circa il 33% dei lavori può essere fatto a distanza e non dobbiamo dimenticare che il primo problema che abbiamo oggi si pone dal lato dell’offerta, ovvero della nostra capacità di continuare a produrre“.

Bisogna però tappare anche quei buchi che sono rimasti nel decreto di marzo, raggiungendo tutte le famiglie e le persone che oggi sono in Italia, compresi i lavoratori in nero e gli stranieri regolari” ha aggiunto l’ex Presidente dell’INPS. “Bisogna dare a tutti un reddito, un sostegno in questo momento: è fondamentale per la nostra economia per non aggiungere a una crisi dell’offerta anche una crisi della domanda“.

Positivo invece il suo giudizio sull’operato del Governo: “Credo che si stiano facendo le cose giuste, ma bisogna arrivare a tutti. Certo non è semplicissimo, in altri paesi hanno avuto molta difficoltà. Noi nel primo provvedimento avevamo lasciato fuori una serie di categorie, come le badanti. Loro, come gli immigrati e i lavoratori in nero, sono persone alle quali dobbiamo per forza pensare“.

Poi Lilli Gruber ha posto a Tito Boeri una domanda sulle misure economiche proposte dal Matteo Salvini, ovvero l’erogazione di BOT di guerra e un maxi condono edilizio e fiscale. “Non ne capisco il ragionamento – ha risposto – poiché i BOT sono titoli a scadenza breve mentre noi in questo momento dobbiamo allungare il più possibile le scadenze. La BCE ci coprirà 200 miliardi di titoli di Stato, francamente non vedo la necessità di mettere nuovi strumenti nel breve periodo. Anzi, dovremmo cercare di mettere titoli non redimibili, che non richiedano il rimborso alla scadenza. Questa dovrebbe essere la logica entro la quale muoversi. Quanto al condono, non capisco la razionalità di fare un’operazione di questo tipo: in genere si fa quando si hanno problemi di cassa, aumentando subito le entrate rinunciando ad averne in futuro. Il nostro problema oggi è opposto: le persone non possono pagare oggi le tasse, dobbiamo quindi dilazionare e spostare nel tempo le tasse, alleggerire la pressione fiscale e semmai recuperarla in futuro“.

dicembre 17, 2010

L’Italia paralizzata dalla crisi e loro comprano deputati.

La pressione fiscale è al 43,5%, 600mila lavoratori sono in cassa integrazione, altri 540mila hanno perso il posto negli ultimi due anni: l’economia del paese è ferma. Eppure, riforme immediate e a costo zero per ripartire ci sarebbero. “La prima cosa – spiega l’economista Tito Boeri – dovrebbe essere una riforma fiscale che sposti la tassazione dalle produzioni alle rendite”. Oppure nuovi regolamenti per colpire i patti di sindacato e riportare il controllo delle società nelle mani degli azionisti, suggerisce l’ex commissario Consob Salvatore Bragantini .Ma il governo pensa solo a sopravvivere. Dopo la fiducia risicata, tra una barzelletta e l’altra Berlusconi continua a preoccuparsi solo di recuperare il voto di altri deputati, così da poter conservare il potere fino a fine legislatura . Il premier ostenta sicurezza, ma se anche l’esecutivo dovesse sopravvivere, ogni provvedimento dei prossimi mesi dovrà superare una pericolosa conta. E dopo la batosta della sfiducia mancata l’opposizione non riesce a ricompattarsi. Di Pietro propone una alleanza con Bersani e Vendola, un “matrimonio nell’interesse del Paese” per sconfiggere B. Il partito democratico però respinge l’offerta e punta a stringere il rapporto con il neonato Polo della Nazione.