Posts tagged ‘tissutale’

luglio 10, 2013

Medicina rigenerativa: rielaborare tessuti e organi in laboratorio.

L’ingegneria tissutale sta avendo un enorme impatto sul mondo della scienza, impiegando substrati artificiali in cui nuove cellule vengono stimolate a crescere. Ciò significa che può essere imitata la nanostruttura dei tessuti dell’organismo, in modo da sviluppare in laboratorio organi umani e parti del corpo.ing tiss 243x300 Medicina rigenerativa: rielaborare tessuti e organi in laboratorio

 

A guidare questa ricerca è la professoressa Molly Stevens dell’Imperial College London, che in passato è stata votata tra i migliori 100 innovatori scientifici al mondo di età inferiore ai 35 anni. La sua area di competenza sono i nanomateriali e i sistemi biologici e l’osservazione del modo in cui essi convergono, in particolare come si possano far crescere delle ossa sostitutive usando sistemi polimerici intelligenti.

 

Per fare questo la professoressa Stevens ha messo assieme un team multidisciplinare, che comprende ingegneria, biologia, chimica e fisica, per il progetto NATURALE (“Bio-inspired Materials for Sensing and Regenerative Medicine”), con il supporto di una sovvenzione Starting Grant da 1,6 milioni di euro del Consiglio europeo della ricerca (CER).

L’innovativo approccio del team all’ingegneria tissutale ha avuto successo in quanto è riuscito a costruire grandi quantità di ossa umane mature per trapianti autologhi, oltre ad altri organi vitali come fegato e pancreas, che si sono dimostrati sfuggenti con altri approcci.

marzo 20, 2011

Post-infarto: funzionano le staminali

La ricerca dovrà trovare conferme in ulteriori studi e in particolare dovrà essere chiarito quale sia la più efficace delle due popolazioni di utilizzate.Positivi i risultati di un trial preliminare sull’infusione di per il trattamento del colpito da : secondo quanto riferito in un articolo sulla rivista Circulation Research: Journal of the American Heart Association la nuova metodica consente di alleviare il e con ciò ottenre una riduzione delle dimensioni del cuore stesso, contrastando l’ e inparticolare quella delle pareti dentricolari che è una conseguenza dell’attacco di cuore.

Nel corso della ricerca, a un gruppo di otto pazienti di età media di 57 anni sono state iniettate via catetere ricavate dal loro stesso .

gennaio 17, 2011

Scoperto il network molecolare che preserva integrita’ renale.

 

Scienziati americani hanno scoperto una rete molecolare, che lavora attraverso il sistema immunitario, per rigenerare dall’interno i reni danneggiati.
Lo studio, pubblicato su ‘Pnas’, potrebbe portare alla messa a punto di nuove terapie per riparare diversi organi che hanno subito delle lesioni. Si tratta di un lavoro frutto della collaborazione tra due team: uno del Cincinnati Children’s Hospital Medical Center e l’altro del Brigham & Women’s Hospital dell’Harvard Medical School (Usa).

giugno 25, 2010

Le capacita’ di un verme di rigenerare parti del corpo.

Scienziati britannici hanno scoperto il gene intelligente che è alla base della capacità della planaria di rigenerare la propria testa, cervello e altre parti del corpo dopo l’amputazione. La capacità di imitare questo straordinario fenomeno naturale potrebbe un giorno permettere la rigenerazione di organi e tessuti umani danneggiati. Lo studio è pubblicato sulla rivista Public Library of Science (PLoS) Genetics. 

Uno dei principali obiettivi a lungo termine della scienza biomedica è quello di comprendere le basi genetiche di “riprodurre” o rigenerare tessuti partendo da strutture adulte. Nel documento, il team di ricerca dell’Università di Nottingham fa notare che la capacità di rigenerarsi è molto diffusa tra gli animali; questo permette agli scienziati di studiare le risposte dell’evoluzione al coordinamento di questo processo.

Il dottor Aziz Aboobaker della stessa università ha spiegato che anche un semplice verme ci offre una grande opportunità per capire la rigenerazione tissutale. “Vogliamo riuscire a capire come le cellule staminali adulte degli animali sono in grado di lavorare collettivamente per formare e sostituire organi e tessuti danneggiati o mancanti. I progressi compiuti nella comprensione del meccanismo negli altri animali possono presto risultare rilevanti per gli esseri umani”, ha detto il dottor Aboobaker.

La planaria ha una popolazione di cellule staminali che possono dividersi rapidamente, permettendo la generazione di diversi tipi di cellule mancanti dopo l’amputazione, come ad esempio cellule muscolari, intestinali e anche cerebrali. Il mix di geni attivi in queste cellule staminali e tessuti rimanenti sono quindi in grado di gestire il processo di rigenerazione in modo che le nuove strutture sono della giusta dimensione, forma e orientamento, e di finire nel posto giusto. Il risultato finale del processo è un organismo di nuovo perfettamente funzionante.(liquidarea)