Posts tagged ‘The Velvet Underground Nico’

maggio 29, 2013

Nico-Chelsea Girls.

Chelsea Girl è il primo album solista della cantante Nico rilasciato nel 1967. Il nome dell’album è un riferimento al film di Andy Warhol Chelsea Girls, il quale partecipava anche Nico. La sesta traccia dell’album è intitolata Chelsea Girls.

 

Many of the songs on the album have instrumental work from The Velvet Underground, whom Nico had previously collaborated with the year before on The Velvet Underground & Nico, as well as song writing credits from members of the band. The song “I’ll Keep It with Mine“, which is also featured on the album, was written by Bob Dylan, and the album also features three songs by Jackson Browne, who also contributes guitar to the album.

giugno 23, 2012

The Velvet Underground & Nico.

Un intero album. Buon ascolto.

Sono gli anni ’60 e nella West Coast il Flower Power sta avanzando, il sesso è libero e la rivoluzione hippie sta per raggiungere il suo apice.
Sulla East Coast, per esattezza nella Grande Mela, un nuovo gruppo sta nascendo i loro nome è Velvet Underground.
La voce e leader del gruppo è lui: Mr. Lou Reed affiancato dalla bellissima Nico, in questo primo album d’esordio.
La presenza nel gruppo da parte della giovane cantante tedesca fu voluta dal manager della band, l’artista e ideatore della Pop Art Andy Warhol.
La copertina ad oggi è un vero e proprio simbolo della sua arte: la banana con la una minuscola scritta Peel slowly and see (sbuccia lentamente e guarda) stampata accanto.
Rimuovendo la buccia spuntava fuori un’allusiva banana rosa shock rendendo il tutto più bizzarro e concettuale.
Il disco è un inno sacro alla triade dannata of sex, drugs and rock n’ roll.
I suoni, le melodie, i ritmi ma soprattutto i testi dei Velvet Underground non sono altro che una messa in musica di scritti di diario, un resoconto distorto e visionario delle notti in equilibrio sulle lamette sporche di coca, un tuffo in un cucchiaino annerito dalla fiamma respirando un aria satura per le centinaia di sigarette.
L’album non è che un enorme viaggio psichedelico nella metropoli accompagnati dal fantasma della paranoia e dell’ ansia, il tutto suggestionato da pesanti dosi di speed-ball e lsd.