Posts tagged ‘the band’

maggio 15, 2010

buonanotte compagni.

Un’infermiera muore a Napoli perchè non avevano pagato gli stipendi.

Quanto dobbiamo odiare e quanto amare questa città?

Maledetto Bassolino. Maledetto De Mita.

Bob Dylan, che invece non aveva problemi si chiude in una casa e insieme ai suoi amici  Todd Haynes realizza The Basement Tapes che è un album  pubblicato dalla Columbia Records nel 1975.

Tutte le sedici canzoni scritte da Dylan sono state probabilmente registrate nel 1967 nella cantina (basement in inglese) della Big Pink,[1][2] una casa rosa (appunto big pink) a Woodstock di proprietà di tre membri di The Band, anche se vennero aggiunte alcune sovraincisioni nel 1975.

Le canzoni di The Band risalgono agli anni tra il 1967 e il 1975 e sono state registrate in diverse località.[2][3]

Queste sessioni furono fondamentali sia per John Wesley Harding (1967) di Bob Dylan che per Music from Big Pink (1968) di The Band. John Wesley Harding venne accolto dai critici come la dipartita dal rock surrealista della metà degli anni sessanta ed ebbe un buon successo di pubblico, anche se con critiche contrastanti. Music From a Big Pink influenzò molti musicisti contemporanei, allontanandosi dalla musica psichedelica che raggiunse il suo apice nel 1967, verso una musica folk influenzata dal country.

Fin dal 1968 circolarono molti bootleg di tali registrazioni, il più famoso dei quali è Great White Wonder (1969).

The Basement Tapes raggiunse la settima posizione nella classifica degli album di Billboard,[4] l’ottava nella classifica inglese e la diciottesima in quella italiana. (WIKIPEDIA)

marzo 22, 2010

Buonanotte compagni.

The Band è stato uno storico gruppo rock canadese, formatosi nel 1967 a Toronto e scioltosi nel 1976 per poi riformarsi nel 1983 fino al 1999.
I componenti della band erano: Robbie Robertson (chitarra, pianoforte); Richard Manuel (organo, armonica, sassofono, batteria); Garth Hudson (tastiere, sintetizzatore, sassofono); Rick Danko (basso, violino) e Levon Helm (batteria, cordofoni).

Bob Dylan li reclutò come propria band durante il suo tour del 1966 (documentato nell’album discografico The Bootleg Series Vol. 4: Bob Dylan Live 1966, The “Royal Albert Hall” Concert e nel film documentario Eat the Document); con Dylan il gruppo incise anche l’album The Basement Tapes, in cui è inclusa la canzone Katie’s Been Gone, probabilmente dedicata a Karen Dalton, stella maledetta del panorama del Greenwich Village.

Dopo aver lavorato con Dylan, il gruppo si ritirò per la prima volta per incidere del materiale proprio, e da allora è iniziata la loro instancabile carriera costellata di successi. La Canadian Music Hall of Fame e la Rock and Roll Hall of Fame li hanno inclusi nella lista degli artisti storici; la rivista Rolling Stone li ha classificati al #50 posto nella classifica delle band immortali.

Music from big pink è uscito nel luglio 1968 con tre pezzi di Bob Dylan.

Mancano cinque giorni e poche ore alle elezioni regionali del 2010. Usiamo l’arma del voto per mandare questi delinquenti che stanno al governo a casa.

marzo 5, 2010

Blonde on blonde. Buonanotte compagni.

Per registrare questo album Dylan se ne va a vivere a Nashville. “Tutti devono essere fuori di testa” dice ai musicisti ingaggiati per registrare. Alcuni dicono che sia il più bell’album di Dylan.

Il disco è ritenuto il primo significativo album doppio della storia del Rock.[1] La quantità dei brani registrati da Dylan, costrinse la casa discografica a stampare il disco su due LP. I E’ la prima volta nella storia della musica.  L’album è importante perché coniuga il rock blues elettrico di Dylan, consolidatosi su Highway 61 Revisited, con delle sonorità maggiormente eclettiche e con testi ancora più surreali. Inoltre, sancisce la fine di un periodo importante nella carriera dell’artista, il quale, dopo l’uscita del disco, rimarrà coinvolto in un incidente motociclistico che gli causerà il ritiro dalle scene per ben due anni (e un radicale cambiamento del suo approccio musicale e del suo stile).

Registrato a Nashville, Tennessee, l’album fu prodotto da Bob Johnston. Raggiunse la nona posizione nella classifica di Billboard degli album Pop negli Stati Uniti, diventando doppio-platino, mentre raggiunse la terza posizione nel Regno Unito. L’album si è piazzato al nono posto nelle classifiche dei più grandi album di tutti i tempi sia di VH1 che di Rolling Stone. La foto di copertina, che occupa le due facciate esterne del doppio album, scattata da Jeffrey Schatzberg, raffigura Bob Dylan lievemente sfuocato appoggiato a un muro, con indosso una giacca di pelle scamosciata marrone e una sciarpa annodata al collo, mentre guarda intensamente in macchina con un’epressione leggermente infastidita.

Buonanotte compagni. Sarà un mese difficile e duro.