Posts tagged ‘testosterone’

giugno 30, 2012

Contraccezione “al maschile”: studi USA puntano su un gel.

Sono promettenti i primi risultati di uno studio made in Usa su un nuovo per lui. Il team di Christina Wang, del Los Angeles Biomedical Research Institute (LA BioMed) – uno dei principali istituti di ricerca biomedica del Paese – ha recentemente completato una ricerca preliminare su un nuovo che potrebbe essere utilizzato dagli uomini per il controllo ‘chimico’ delle nascite.
Il , che contiene e un sintetico chiamato nestorone, riduce drasticamente il numero degli spermatozoi, con pochi effetti collaterali. Lo studio condotto presso LA BioMed e l’Università di Washington, è finanziato dal National Institutes of Health Child and Human Development. Il team ha arruolato 99 uomini: un terzo ha ricevuto un con e un , applicato per sei mesi. Gli altri due terzi hanno ricevuto un con e una delle due concentrazioni di nestorone utilizzate per la ricerca. Cinquantasei uomini hanno completato le 20 settimane dello studio

giugno 27, 2012

Obesità: terapia al testosterone riduce il peso.

La di rimpiazzamento testosteronica ha prodotto importanti risultati in termini di perdita di tra gli uomini che soffrivano di deficienza di questo importante . I risultati dello studio di Farid Saad della Bayer Pharma di Berlino sono stati presentati durante il meeting annuale della The Endocrine Society che si e’ tenuto a Houston. “La sostanziale perdita di che abbiamo trovato nel nostro studio, una media di 16 chili, e’ stata una sorpresa”, ha dichiarato Saad.

Studi precedenti avevano evidenziato gli effetti di una sostitutiva di nelle persone che avevano un deficit di questo , ma avevano soprattutto evidenziato miglioramenti in termini di massa muscolare senza trovare perdita di . Nello studio sono stati coinvolti 255 pazienti di eta’ media di 61 anni (in un range da 38 a 83 anni). I trattamenti si sono protratti per un periodo di cinque anni con una iniezione al giorno. La media del e’ passata da 106 chilogrammi a 90 chili: la perdita di e’ stata registrata con continuita, con una riduzione complessiva del corporeo che dopo il primo anno e’ stata del 4 per cento e del 13 per cento dopo cinque anni.

aprile 20, 2012

L’utilità del testosterone negli scompensi cardiaci.

Il puo’ migliorare la resistenza all’esercizio fisico nei pazienti con insufficienza cronica. E’ quanto emerge da un analisi combinata di quattro diversi studi clinici effettuata da un team dell’Universita’ di Alberta, in Canada.

 

L’analisi e’ stata pubblicata su Circulation Heart Failure, organo della American Heart Association. I partecipanti allo studio hanno fatto registrare il 50 per cento di miglioramenti nella loro capacita’ di camminare e, in alcuni casi, gli effetti di potenziamento muscolare sono durati anche un anno. Anche se l’84 per cento dei soggetti dello studio, con un’eta’ media di 67 anni, era di sesso maschile, il trattamento al (somministrato con cerotti, gel o iniezioni) ha dato dei miglioramenti anche nelle donne. “Tuttavia – fa osservare Justin Z. Ezekowitz, direttore della Heart Function Clinic della Universita’ d’Alberta a Edmonton, nonche’ autore principale dello studio – si tratta di risultati aggregati su soli 198 pazienti con cronica e insufficienza stabile, quindi abbiamo a che fare con un campione ancora troppo piccolo per poter dire l’ultima parola sul trattamento della malattia con supplementi ormonali. I miglioramenti osservati devono essere riprodotti in un numero maggiore di pazienti prima di poter raccomandare il come terapia”.

maggio 19, 2010

Sindrome metabolica e disfunzione erettile: dieta e attività fisica ripristinano l’attività sessuale

  Normale processo metabolico

Nell’uomo obeso la combinazione di corretta alimentazione e regolare sport normalizzano i livelli di testosterone e anche la attività sessuale se non sono già presenti alterazioni vascolari.

Dieta ipocalorica e incremento dell’attività fisica normalizza i livelli di testosterone e ripristina la funzione sessuale qualora non siano già presenti alterazioni vascolari.
“I segni clinici per riconoscere la sindrome metabolica, fenomeno sempre più frequentemente riscontrato nella popolazione – ha affermato Carlo Foresta, professore di Patologia clinica presso l’Università di Padova – sono l’obesità, l’ ipertensione e il diabete. Si stima – ha aggiunto- che ne sia colpito un italiano su quattro. I pazienti che ne risultano affetti sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.(liquidarea)