Posts tagged ‘terzigno’

gennaio 13, 2011

Napoli: il vero ministro dei rifiuti è Nicola Cosentino.

La Campania si appresta a vivere una nuova stagione di lotta; la determinazione della popolazione nel difendere il proprio diritto alla salute, di vivere in un ambiente sano e ad una legale gestione dei rifiuti, ha dato vita ad un grande movimento, nato dal basso, ma che punta in alto e se i contenuti della legge saranno quelli della bozza, avverrà lo scontro tra istituzioni e comitati civici.

Nella bozza presentata ieri al governo ha un ruolo marginale la politica funzionale al Rifiuto Zero, ampio spazio invece a tre discariche, Afragola, Tufino e una nel vesuviano. Tufino è satura, Afragola aspetta da tempo di essere bonificata e nel vesuviano la cava Sari di Terzigno resta lo scempio più grande. Alla Rotonda, luogo simbolo della lotta contro l’invaso pregno di percolato e rifiuti pestilenziali quale è cava Sari, anche ieri notte son stati bloccati alcuni autocompattatori non a norma con il trasporto di dubbia provenienza e di dubbia natura. Camion controllati, nel cuore della notte, dai cittadini vesuviani, gli stessi, notte, dopo notte, presidiano l’area e controllano i camion.

novembre 16, 2010

Terzigno, contrordine di Caldoro: cava Sari deve riaprire.

«Non è opportuno che un sindaco possa fare un provvedimento di chiusura di una discarica senza averne tutti gli elementi di accertamento». Lo ha detto il governatore della Campania Stefano Caldoro, in relazione all’ordinamza del sindaco di Terzigno Domenico Auricchio con la quale sono stati sospesi gli sversamenti in Cava Sari. «Dal punto di vista sanitario – ha affermato – sia l’Arpac sia l’autorità sanitaria locale avevano detto che non c’erano rischi per la Cava di Terzigno. Non ci sono nemmeno problemi di ordine pubblico». «Nessun motivo», dunque, secondo Caldoro, per intervenire sulla chiusura della discarica.

«Dobbiamo essere molto attenti alla gestione dei rifiuti – ha aggiunto – e in questo sollecito anche le Amministrazioni comunali. Mi auguro che si possa riprendere l’attività – ha proseguito – e che si rispetti un accordo che è stato sottoscritto tutti insieme». Sulla disponibilità delle altre Province campane ad accogliere i rifiuti di Napoli e del territorio provinciale, Caldoro si è detto «molto soddisfatto di questa intesa istituzionale che riguarda il lavoro che abbiamo fatto come Regione, ma soprattutto quello che fanno le Province» a cui spettano le competenze della gestione dei rifiuti.

novembre 12, 2010

Terzigno, falde contaminate.

I risultati dei prelievi nella discarica «Sari» di Terzigno sono devastanti. Scrivono i periti: “I dati relativi all’accertamento effettuato il 29 ottobre scorso, nonché quelli pregressi svolti dall’Asìa, evidenziano una contaminazione della falda acquifera profonda”. “Anomala è la presenza di zinco, nichel, alluminio e boro che si rinvengono nei pozzi in concentrazioni superiori a quelli indicati. Si rileva una concentrazione elevatissima di zinco nel pozzo 3 mentre nel pozzo a monte della discarica i livelli sono al di sotto delle soglie minime”. Ecco quanto si apprende dalla relazione stilata dal tecnico Michele Moscariello e resa pubblica ieri nel corso di una conferenza stampa nella sede del Parco nazionale del Vesuvio. E’ di nuovo emergenza rifiuti.
novembre 12, 2010

Rifiuti a Napoli: è ancora emergenza.

Venerdì 12 novembre le strade di Napoli erano sommerse da mille tonnellate di spazzatura. Lo ha denunciato il sindaco Rosa Russo Iervolino, facendo il punto della situazione della città.
Per trovare una soluzione all’infinita emergenza, è stata fissata per il pomeriggio una riunione in prefettura con il governatore Stefano Caldoro e il presidente della provincia di Napoli, Luigi Cesaro. «La soluzione non può che passare attraverso la solidarietà delle altre province campane», ha già anticipato il primo cittadino del capoluogo campano.
Pierluigi Bersani, segretario del Partito democratico (Pd), ha espresso proprio sostegno alla Iervolino, denunciando il ritardo dell’azione di governo nel risolvere il problema. «Basta ritardi, tentennamenti e dichiarazioni sui miracoli buone solo per la tv», ha detto. «L’ultima risale al 22 ottobre: Berlusconi ha detto che bastavano dieci giorni. Siamo quasi a metà novembre e nulla è accaduto».
Sempre il 12 novembre, Ugo Leone, presidente dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio (Napoli), ha invitato la magistratura a un sequestro cautelare della discarica di Cava Sari. Analisi condotte dall’Arpac e da esperti dei comuni di Terzigno, Trecase, Boscoreale, Boscotrecase, illustrati l’11 novembre, hanno rilevato che che le falde acquifere dell’area sono inquinate e che nei pozzi vicini alla discarica ci sono tracce di metalli pericolosi e di sostanze fortemente cancerogene, con una presenza anomala di materiali come zinco, nichel, alluminio e boro.
«Al di là di quelle che possono essere le ipotesi sull’esistenza di sostanze anomale nelle falde acquifere, come la natura vulcanica dei suoli, o la presenza di una seconda discarica a monte della Sari saturata e mai bonificata», ha commentato Leone, «in via precauzionale è auspicabile un sequestro cautelativo. Significa prendere atto della situazione».

novembre 10, 2010

Emergenza rifiuti: 36 avvisi di garanzia ai sindaci della provincia di Napoli per epidemia colposa.

Emergenza rifiuti, 36 sindaci ricevono avvisi di garanzia per epidemia colposa

Notificati oggi 36 avvisi di garanzia a altrettanti sindaci della Provincia di Napoli, inclusi il sindaco Iervolino, l’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino e l’ex commissario straordinario all’emergenza rifiuti, il prefetto Alessandro Pansa con l’accusa di epidemia colposa. A sostenere la responsabilità dei primi cittadini nell’aumento di malattie imputabili alla presenza di rifiuti nelle strade è il PM Francesco Curcio.

In pratica, ve la racconto così come sta venendo fuori in queste ore e senza aver ancora letto lo studio, secondo una ricerca commissionata dal magistrato a due epidemiologi e a un medico legale, si è scoperto che durante l’emergenza rifiuti in Campania tra il novembre 2007 e il febbraio 2007 sono aumentati i casi di malattie gastroeneteriche e cutanee. La verifica è stata ottenuta controllando le vendite di grossisti e farmacisti di farmaci; una seconda valutazione ha tenuto conto di altre possibili cause. Ma incrociando i dati emerge la consistente possibilità che le malattie sono state causate dalla presenza dei rifiuti nelle strade cittadine.

Secondo gli esperti per evitare che la gente si ammalasse era sufficiente cospargere di calce viva i rifiuti e difatti, spiegano, nei comuni in cui è stata adottata questa precauzione non si sono verificate malattie.

novembre 7, 2010

Manifestazione a Terzigno, Boscoreale, Bosco TreCase

Mentre Fini gioca a nascondino con Berlusconi il paese affonda tra alluvioni e crolli. Nel frattempo a Terzigno si affonda nella spazzatura.

novembre 2, 2010

Napoli, sale la marea della spazzatura la Protezione civile lascia la città.

Stavolta il miracolo sembra avvenuto al contrario. Con una marea montante di immondizia su marciapiedi e portoni, la moltiplicazione dei fronti di rivolta e dei conflitti istituzionali. “Tre giorni ancora e Napoli sarà pulita”, aveva assicurato il premier Berlusconi giovedì, giorno del ritorno sulla scena dei rifiuti, nel termovalorizzatore di Acerra. Scaduto ampiamente il termine, la situazione precipita a Napoli e appare gravissima in provincia. Ma la Protezione civile saluta e se ne va.
Seimila tonnellate restano complessivamente in strada, mentre continuano gli scontri e i disordini. Dinanzi all’impianto di Taverna del Re, temporaneamente riaperto a Giugliano, si contano quattro feriti: un carabiniere contuso negli scontri, due autisti di compattatori picchiati dalla folla e, il più grave, un ragioniere di 38 anni a cui un poliziotto ha spaccato il setto nasale. È da questo inferno, con i cittadini tornati ovunque sul piede di guerra, che si dilegua con mossa fulminea lo staff del sottosegretario Guido Bertolaso.
Il capo della Protezione civile, spiega in una nota che essendo ormai “esaurito il suo compito” nella definizione della sola questione Terzigno (con la firma dei 18 sindaci dell’area), è tempo di andare. Certo, dopo aver passato nel pomeriggio, nella Prefettura di Napoli, “tutte le iniziative tecniche e operative utili” affinché gli enti locali competenti operino “nelle migliori condizioni”. Tocca dunque a Regione, Provincia e Comune di Napoli, arrivederci. Risultato: qualche istante dopo l’annuncio, in serata, ecco l’Sos drammatico del vertice della Provincia di Napoli. “Cava Sari, a Terzigno, almeno quella, deve riaprire. Ogni giorno è buono, così non possiamo farcela”, ammonisce il presidente Pdl Luigi Cesaro sull’orlo di una crisi di nervi(Repubblica.it).

ottobre 27, 2010

Questione di punti di vista.

Terzigno, Berlusconi: “In dieci giorni la situazione tornerà alla normalità”.

Certo! La normalità di due discariche in un parco nazionale.

ottobre 26, 2010

Terzigno, la discarica di Cava Vitiello non apre ma non si cancella. E Bertolaso dice che è colpa sua.

Dopo il richiamo della Commissaria Judith Merkies al Governo Berlusconi a proposito delle italiche promesse di non aprire più discariche, Guido Bertolaso ha annunciato ieri che Cava Vitiello non apre.Ha detto il capo della Protezione civile, nonché sottosegretario agli interni che viene procrastinata la sua apertura alle:

Calende greche.

ottobre 24, 2010

Terzigno, ancora una notte di scontri e distruzione.

(23 ottobre) Ancora tre ore di battaglia nella lunga notte di Terzigno. Ad annunciarla intorno a mezzanotte il buio nella piazza perché qualcuno stacca il contatore dell’elettricità dando il segnale per far partire i disordini. Vengono lanciate prima pietre, poi razzi esplodenti e molotov. La polizia risponde con i lacrimogeni. La tensione diventa altissima, scatta la caccia da parte degli uomini delle forze dell’ordine mentre i dimostranti si concentrano in due aree circostanti la rotonda di via Panoramica, la strada a metà tra i comuni di Boscoreale e Terzigno. Nel buio compaiono e poi spariscono gruppi di giovani, tra cui molti minorenni, con il volto coperto da sciarpe. Il bilancio della notte da incubo è due poliziotti e tre carabinieri contusi, aggredito anche un cameramen, mentre questa mattina due persone a bordo di un motorino hanno lanciato bottiglie incendiarie nell’isola ecologica danneggiando due mezzi mentre il custode, un immigrato, è rimasto ustionato a un piede nel tentativo di spegnere le fiamme. Alle 3 viene liberata la statale 268 ma nessun compattatore riesce arrivare alla discarica di Terzigno. Ne sono invece arrivati sette nel Beneventano, a S. Arcangelo Trimonte, dove sono stati sversato i rifiuti provenienti dal napoletano. I sette Tir sarebbero gli unici autorizzati rispetto ai 45 previsti nell’ ordinanza del presidente della giunta regionale Stefano Caldoro Il mancato arrivo dei compattatori ha intanto riportato la pace a Terzigno dove si è anche svolto un pacifico corteo di studenti. L’accesso alla discarica resta presidiato da alcune centinaia di cittadini che attendono l’esito dell’incontro tra Bertolaso e i sindaci, presenti anche delegati dei comitati di protesta.(lunaset)