Posts tagged ‘terremoto in giappone’

dicembre 7, 2012

Un nuovo tsunami.

Una forte scossa di terremoto, di magnitudo 7.4 secondo l’americana Usgs (7.3 per la Japan Meteorological Agency), è stata registrata oggi nel nord est del Giappone. Le autorità hanno lanciato l’allerta tsunami.

Uno tsunami con altezza massima di circa un metro è stato registrato alle 18.02 locali (le 10.02 in Italia) nella città di Ishinomaki, nella prefettura di Miyagi, quella considerata più minacciata con l’ipotesi di maremoti fino a 2 metri. La tv pubblica giapponese, la Nhk, che ha avviato una diretta, ha messo in guardia dal rischio che, come accaduto a marzo 2011, le onde anomale potrebbero ripetersi più volte, anche a distanza di tempo l’una dall’altra. La prefettura di Miyagi fu coinvolta dal sisma e dallo tsunami dell’11 marzo 2011.

marzo 27, 2011

Esistono i miracoli.

1. Matteoli: “È uno sport nazionale criticare i ritardi infrastrutturali, ma in tre anni nonostante la crisi abbiamo rispettato tutti i programmi. È facile polemizzare perché per le infrastrutture, da quando partono a quando si realizzano, passano degli anni. Purtroppo non siamo ancora attrezzati per i miracoli”. (www.stradeeautostrade.it, 25 febbraio 2011)
2. La Salerno-Reggio Calabria, a tredici anni dall’inizio dei lavori di rifacimento, rimane uno sgorbio. (Repubblica.it, 4/3/11)
3. Giappone: sei giorni dopo la scossa già ricostruita un’autostrada. (Corriere.it, 25 marzo 2011)

marzo 25, 2011

In giappone aumenta il pericolo di disastro nucleare.

Continua a destare preoccupazioni la situazione in Giappone. Oggi l’Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare ha indicato che potrebbe rialzare la valutazione della crisi dell’impianto di Fukushima numero uno a livello sei, anche detto ‘grave incidente’, il penultimo della scala. Il livello sette e’ stato assegnato solo al disastro di Chernobyl. Intanto il governo ha invitato alla ”evacuazione volontaria” tutti gli abitanti che risiedono in un raggio di 30 km dalla centrale nucleare, mentre truppe americane forniranno acqua dolce, invece di quella marina che rischia di corrodere l’impianto, per raffreddare i reattori.

marzo 24, 2011

Il ponte sullo stretto di Messina.

1. Ciucci: “Il Ponte sullo Stretto farebbe da barriera protettiva contro un già non ipotizzabile tsunami”
2. Ciucci: “Il Ponte sullo Stretto in realtà è una diga”

marzo 20, 2011

Centrale Fukushima, lievi progressi Oltre 21mila tra vittime e dispersi.

I tecnici sono riusciti a riportare la corrente in uno dei reattori danneggiati dal terremoto e dallo tsunami che nove giorni fa ha devastato il Giappone nordorientale. Secondo le ultime cifre ufficiali, più di 15mila persone hanno perso la vita in una sola prefettura e il bilancio finale della tragedia si avvia a superare le 20mila. A Fukushima i reattori 5 e 6 sono fase di stabile arresto, l’ elettricità è disponibile nel reattore n.2, e ora si sta tentando di portarla al n.1. Il reattore considerato più pericoloso, il n.3 – che contiene plutonio altamente radioattivo – si è stabilizzato dopo essere stato bersagliato dagli idranti con tonnellate d’ acqua. Il governo ha confermato che i test eseguiti su spinaci e latte prodotti nei pressi della centrale e sull’ acqua corrente a Tokyo hanno confermato la presenza di radioattività, ma a livelli che non sono ancora dannosi per la salute umana.

OLTRE 21.000 VITTIME E DISPERSI –
Il bilancio ufficiale del terremoto/tsunami dell’11 marzo scorso nel Giappone del nordest si appesantisce: i dati della polizia nazionale vedono il numero dei morti accertati a quota 8.450 e quello dei dispersi a 12.931. Tuttavia, nella sola prefettura di Miyagi, la polizia locale ha ipotizzato 15.000 vittime. Gli sfollati sono 360.000.

marzo 18, 2011

La peggiore catastrofe.

Per il Giappone è la peggiore catastrofe degli ultimi 150 anni. Come vi capiamo.

marzo 18, 2011

…e gli americani temono il Big-one

il Ring of fire

Ritorna negli Usa la paura del BigOne, ossia del terremoto che potrebbe distruggere senza appello la California. Quanto accaduto in Giappone una settimana fa, ossia un terremoto di 8,9 della scala Richter seguito da uno tsunami, rappresenta per gli Usa il possibile scenario della catastrofe naturale temuta maggiormente. E la considerazione si qui fatta è: se non ci riescono i giapponesi a domare determinati eventi che possibilità abbiamo noi?

Si ritorna perciò a scrivere sul molti media americani delle previsioni fatte dal geologo Jim Berkland che nel 1989 con precisione previde il World series earthquake ossia il sisma che colpì San Francisco il 17 ottobre del 1989 con almeno 4 giorni di anticipo. Oggi lo stesso geologo avvisa che esiste una seria minaccia per cui il terremoto colpisca anche la costa occidentale del Nord America.

Secondo le previsioni di Jim Berkland tra il 19 e il 26 marzo vi sarà una successione di terremoti brevi che definisce “top sismic window” che sfoceranno in un terremoto maggiore nella west coast. L’andazzo lo prevede sino al 2016. In pratica il terremoto del Giappone preannuncia quanto accadrà nella San Francisco Bay poiché la zona rientra nel più ampio Ring of fire (la foto in alto). E’ un’ampia zona a forma di ferro di cavallo, lunga circa 40mila Km e che circonda l’Oceano Pacifico.

In una intervista Barry Scanlon addestratore del FEMA, ossia la protezione civile americana e presidente della Witt Associates, società che organizza corsi di preparazione per gestire le emergenze esprime i propri dubbi circa la tenuta dell’eventuale catastrofe. Negli Usa ci sono 104 reattori nucleari in funzione da almeno 40 anni. La forza economica per sostenere simili interventi non è in dubbio perché in ogni caso le risorse saltano sempre fuori. Una considerazione però riguarda proprio la sicurezza delle centrali nucleari, e il fatto che intorno alle loro aree si è sviluppata notevolmente la densità abitativa. Andrebbero dunque esaminati i piani di evacuazione poiché nel frattempo le zone si sono evolute e cambiate.

Alcune centrali nucleari si trovano proprio sulla faglia, come riporta The Houston Chrnonicle, o meglio sul Ring of fire. Destano perciò preoccupazione le risposte che potrebbero arrivare dalle centrali nucleari di Diablo Canyon a San Luis Obispo e San Onofre a San Diego.

marzo 16, 2011

Romani: l’uomo che viene da marte.

1. Romani: “un terremoto e un maremoto come quelli che si sono verificati in Giappone sono inimmaginabili nel Mediterraneo: un’onda di 10 metri e mezzo …, e’ un parametro inimmaginabile per l’Europa”. (AGI)
2. In Italia, i terremoti con magnitudo superiore ai 6 gradi della scala Richter, …, sono almeno sette, fra cui il più devastante di tutti è stato quello di Messina e Reggio Calabria (1908), seguito da un vero e proprio tsunami con onde fino a 13 metri, e con circa 120.000 morti. (TM News / Luca Zanotti)

marzo 16, 2011

Gli effetti delle radiazioni nucleari sulla salute.

Terremoto. Il Giappone è in ginocchio ed il mondo col fiato sospeso per il rischio nucleare dovuto ai danneggiamenti dell’impianto di Fukushima. Davanti a tutti uno spettro, quello di Chernobyl e delle conseguenze sulla salute della popolazione colpita dalle radiazioni. Gli effetti, terribili, sono tutt’ora visibili, purtroppo, dopo 25 anni. Era il 26 Aprile del 1986 e le autorità giapponesi giurano che non ci sarà una seconda Chernobyl: ora le centrali nucleari sono diverse, più sicure, la situazione è sotto controllo. Ma i fatti dimostrano che non esistono certezze.

Nessuno avrebbe potuto prevedere un disastro naturale di simili portate: neppure gli sceneggiatori dei film americani della tradizione catastrofista. E allora guardare indietro diventa normale, come non domandarsi: quali sono gli effetti sulla salute? Le persone colpite direttamente possono morire. Immediatamente o nelle successive quattro settimane. I sintomi sono gli stessi per tutti, anche per chi riesce a sopravvivere: inizialmente si hanno nausea, diarrea ed astenia. Colpito è principalmente il sistema immunitario, seguono la caduta dei capelli ed emorragie sottocutanee. La pelle e la bocca, vengono aggredite da infiammazioni ed ulcerazioni. I fatti di 25 anni fa ci hanno insegnato cose ancora peggiori: chi riesce a salvarsi nel primo mese potrebbe avere manifestazioni nel futuro, le radiazioni agiscono anche a lungo termine, modificando i geni anche dei futuri bambini (quanti ne sono nati malformati, purtroppo): il cancro alla tiroide è predominante nei sopravvissuti ucraini, e segue il tumore al seno, la leucemia ed altre malattie comprese quelle cardiache.

marzo 16, 2011

Fukushima: incendi e danni al reattore. Radiazioni alte, stop elicotteri sulla centrale

Sono state sospese a causa delle radiazioni troppo alte le operazioni degli elicotteri dell’ esercito giapponese che si erano alzati in volo per versare dall’alto acqua sui reattori della centrale nucleare di Fukushima. Lo ha riferito la televisione Nhk.
 Ma intanto il governo rassicura: le radiazioni oltre un raggio di 20-30 km dalla centrale di Fukushima n1 non costituiscono “immediato rischio per la salute”. Lo ha detto il portavoce del governo, Yukio Edano.