Posts tagged ‘terremoti’

dicembre 12, 2013

Dimostrata una relazione tra fracking e terremoti in Texas.

Dimostrata una relazione tra fracking e terremoti in Texas

Uno studio della South Methodist University correla 50 terremoti avvenuti tra il 2009 e il 2010 con l’inizio delle attività di fracking nell’area a Nord di Dallas nel 2005, in una zona che prima non aveva mai registrato attività sismiche. Continua…

maggio 19, 2013

Cresce l’opposizione sociale al fracking negli USA.

Il fracking devasta l’ambiente perchè ha bisogno di un gran numero di pozzi, consuma e contamina moltissima acqua ed è fortemente sospettato di indurre terremoti: per questo cresce l’opposizone alla sua pratica

Nello stato di New York cresce l’opposizone alla pratica del fracking per recuperare il gas di scisto: nell’ultimo sondaggio il 45% della popolazione si è detta contraria (50% nell’Upstate, cioè escludendo l’area urbana di New York City). Un anno fa i contrari erano il 36%. Nello stesso periodo gli indecisi/non informati sono calati dal 27 al 15%.

Si tratta di un grande risultato di coscientizzazione popolare, tenuto anche conto delle ampie risorse mediatiche dell’industria petrolifera. I petrolieri iniziano infatti a lamentarsi del fatto che senza fracking non si creeranno 50 000 posti di lavoro.

I newyorchesi non si fanno però incantare da queste dichiarazioni, visto che sanno cosa è successo nella non lontana Pennsylvania. Sono stati scavati 150000 pozzi, trasformando di fatto aree rurali in zone industriali, con traffico elevato di pesanti autocarri, depositi di acqua contaminata, inquinamento dell’aria e rumore. La falda acquifera è inquinata e alcune famiglie come quella dei Mc Intyre hanno avuto problemi di salute e non possono più usare l’acqua del rubinetto.

Questa devastazione ambientale si accompagna ad una vita media dei pozzi molto breve: circa 7 anni e mezzo, con un calo della produzione del 65% rispetto al valore iniziale in meno di tre anni.

giugno 4, 2012

Amarcord.

gennaio 14, 2012

Nel 2011 record danni da calamita’, 380 mld dollari.

Nel 2011 record danni da calamita', 380 mld dollari Nel 2011 record danni da calamita’, 380 mld dollari

Il 2011 verra’ ricordato come l’anno record per i danni causati dai disastri naturali: secondo le stime della compagnia di assicurazioni Munich Re terremoti, inondazioni e altre calamita’ hanno prodotto 380 miliardi di dollari di perdite nel mondo, il doppio dell’anno precedente e ben 115 miliardi in piu’ del precedente record del 2005.

Secondo gli esperti a far schizzare in alto il conteggio sono stati i due terremoti in Giappone e Nuova Zelanda, mentre per una volta i disastri legati al clima, come alluvioni e siccita’, hanno prodotto meno danni dei cinque anni precedenti, grazie soprattutto ad una stagione ‘fortunata’ per gli uragani atlantici. Nonostante cio’, ammonisce il rapporto, il 90% degli 820 eventi registrati e’ dovuto a fenomeni meteorologici, che hanno provocato almeno 27 mila morti: ”Dal 1980 ad oggi il numero di inondazioni gravi e’ triplicato, e quello delle tempeste raddoppiato – spiega Ernst Rauch, uno dei curatori – e’ molto improbabile che questo non abbia un legame con i cambiamenti climatici”.

agosto 2, 2010

La fine del mondo, secondo Leonardo da Vinci.

Molti morti si moveran con furia e piglieranno e legheranno i vivi […] vedrassi i morti portare i vivi in diverse parti […] vedrassi le piante rimanere sanza foglie e i fiumi fermare i loro corsi […] e li alberi e li arbusti delle gran selve si convertiranno in cenere […] li animali d’acqua moriranno nelle bollenti acque […] alla fine la terra si farà rossa per lo infocamento di molti giorni, e le pietre si convertiranno in cenere.
 
Cataclismi, terremoti, diluvi che avverranno il 1 novembre 4006 determineranno la fine del mondo. Questo quanto è stato attribuito al grande Leonardo da Vinci, secondo alcuni indizi rilevati in un’immagine visiva criptata nella parte centrale di quel grande capolavoro che è l’Ultima Cena. Sembra si tratti di un orologio, un calendario, forse un cronometro, il cui inizio è datato il giorno in cui avvenne realmente la Cena, cioè il 21 marzo 33 dC , e finisce nel 4006.

Un diluvio universale che dovrebbe iniziare il 21 marzo e terminare il primo novembre del 4006. Secondo gli studiosi, il significato non è tanto la fine del mondo bensì la fine di un ciclo astronomico, cui Leonardo ha dedicato molti studi, scrivendo a tal proposito un esiguo numero di profezie sottoforma di sentenze ed aforismi.

Nonostante non possedesse le conoscenze attuali sulla natura del nostro pianeta, tutto questo potrebbe essere in qualche modo legato all’inversione del campo magnetico terrestre, cui Leonardo fa spesso riferimento nei suoi innumerevoli scritti.