Posts tagged ‘terapeutica’

maggio 11, 2012

Epilessia: quando la risposta ai farmaci è positiva, niente più attacchi.

l modo in cui chi soffre di risponde ai primi trattamenti farmacologici potrebbe segnalare con una certa esattezza la probabilita’ che il paziente continui ad avere in futuro altre crisi, secondo un nuovo studio pubblicato su ‘Neurology’.

Lo studio e’ opera di alcuni ricercatori dell’Universita’ di Melbourne, in Australia. Gli scienziati hanno coinvolto 1.098 persone con eta’ fra i 9 e i 93 anni a cui era stata diagnosticata di recente l’, e li hanno seguiti per 26 anni dopo la prima somministrazione farmacologica .

A queste persone era somministrato un primo regime di , che veniva sostituito da un secondo regime in caso di manifestarsi di attacchi, e questo era sostituito da un terzo, di fronte a ulteriori crisi. Il primo regime di

maggio 5, 2012

Cannabis terapeutica.

’approvazione della Legge Regionale della Regione “Disposizioni organizzative relative all’utilizzo di talune tipologie di farmaci nell’ambito del servizio sanitario regionale”, e che riguarda l’uso dei cannabinoidi, rappresenta un significativo passo avanti verso un appropriato uso terapeutico di tali sostanze.

A ben vedere, è paradossale la risonanza mediatica che ha avuto la notizia: dopo tutto si tratta di una legge molto tecnico-scientifica, che riguarda un aspetto particolare di terapia, razionalizzando quanto in realtà già previsto dalle vigenti leggi nazionali, e introducendo solo alcune (ma importanti) facilitazioni procedurali. Con questa legge si fornisce ai medici una ulteriore possibilità di trattare la sofferenza dei loro pazienti, in base alle evidenze scientifiche che si vanno accumulando ogni giorno di più da quando, negli ultimi anni, si è dimostrata l’esistenza e l’importanza del sistema .

Il nostro organismo, cioè, produce normalmente delle sostanze simili, nell’azione, a quelle contenute nella , per la qual cosa risulta naturale che modulando tale sistema mediante farmaci cannabinoidi si possano avere delle variazioni fisiologiche e delle risposte terapeutiche.

agosto 23, 2011

Cannabis terapeutica: in California maggior diffusione.

I ricercatori dell’Università di California, Santa Cruz, hanno analizzato i dati di 1746 consecutivi pazienti di nove dispensari di medica.

Gli Autori riportano che “il sollievo del dolore, degli spasmi, del mal di testa, dell’ansia, così come il miglioramento del sonno e del rilassamento erano i motivi che i pazienti citavano per l’uso di marijuana medica”. In particolare l’ 82.6% la usavano per il dolore, il 70.7% per migliorare il sonno, il 55% per rilassamento, il 41% per gli spasmi muscolari, il 41% per la cefalea, il 38% per l’ansia, il 28% per la nausea e il 26% per la depressione.
I pazienti riferivano che la produceva più di un beneficio terapeutico, e il 79,3% riferiva inoltre di aver provato precedentemente altri farmaci prescritti dai loro medici, e quasi la metà di tali farmaci erano oppiacei. Due quinti dei pazienti non avevano mai usato la canapa per uso ludico prima di provare la medica. L’uso di tabacco in questo campione di pazienti era più elevato della media, mentre l’uso di alcol era più basso. Anche l’uso di “droghe”, come la cocaina, la metamfetamina e l’eroina, era minore rispetto alla popolazione generale.

aprile 8, 2011

Cellule staminali amniotiche: Italia considerata all’avanguardia nella ricerca.

“Anche il nostro Paese insieme agli Stati Uniti e’ all’avanguardia negli studi delle , in particolare le , per la cura delle malattie degenerative dell’occhio”.  A dichiararlo e’ il professor Giuseppe Simoni, direttore scientifico del , il primo centro al mondo per la crioconservazione delle . “A tal proposito”, ricorda Simoni, “la notizia arrivata dal Riken Center di Kobe in Giappone -dove e’ stata ‘creata’ una animale con – avvalora gli studi che Biocell ha avviato nel settembre 2009 con l’Harvard Medical School, dipartimento di Oftalmologia, per la differenziazione delle in della di origine retinica. Entro fine anno”, prosegue Simoni, “potrebbero arrivare i primi importanti risultati circa l’utilizzo delle per la rigenerazione della in previsione di una futura applicazione .

aprile 25, 2010

Asma: in USA studio terapia a base di staminali.

Le possibili applicazioni cliniche delle cellule staminali sono molteplici. L’ultima tesi dei ricercatori del National Institutes of Health (Nih) sulle staminali suggerisce che quelle provenienti da midollo osseo potrebbero costituire una opzione terapeutica valida per i pazienti con asma. Questo perché sono in grado di ridurre la risposta infiammatoria dei polmoni, migliorando così la prognosi della malattia. La terapia è stata per ora sperimentata solo sui topi.
Le cellule staminali dal midollo osseo, chiamate anche mesenchimali, hanno la capacità di sopprimere le risposte  immunitarie indesiderate dei pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo. Gli autori di queste indagini hanno concluso che l’immunosoppressione provocata da queste cellule è mediata dalla sua azione sui linfociti Th1 e Th2.  I problemi per i pazienti si presentano proprio quando viene perso l’equilibrio quantitativo fra questi due tipi di linfociti. (liquidarea)