Posts tagged ‘tecnologia’

giugno 9, 2013

CYBERSICUREZZA: SCANDALO PRISM IN USA, MA L’ITALIA FA ANCHE PEGGIO.


Dunque, secondo quanto riferiscono notizie di stampa, il “Grande fratello” americano spiava il mondo intero. E’ quanto sta emergendo dallo scandalo che ha preso avvio dalle intercettazioni telefoniche dei clienti di Verizon e si è esteso al web.

“Prism“, il programma messo a punto dall’intelligence americana nato dalle ceneri delVisualizza altro

aprile 4, 2012

Stati Uniti: i Navy SEALs si armano per contrastare i cambiamenti climatici.

La politica climatica può essere un campo minato su Capital Hill, ma il Pentagono vede le responsabilità di un genere differente nel cambiamento di clima.

Nel 2010 il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha identificato il cambiamento climatico e la sicurezza energetica come “importanti vulnerabilità militari”, facendo notare che il cambiamento climatico, in particolare, è un “acceleratore di instabilità e di conflitti”. Era la prima volta che il Pentagono affrontava le questioni climatiche in un documento di pianificazione globale.

Solomon Hsiang, ricercatore che studia le risposte sociali ai cambiamenti climatici all’Università di Princeton, assieme ai suoi colleghi hanno determinato che la tensione sociale ha un 6 per cento più di probabilità di degenerare in guerra durante i periodi di attività di El Niño, che tende a portare a siccità ed a eventi meteorologici estremi, come cicloni e inondazioni, aumentando finanche i conflitti civili.

Inoltre, bisogna considerare altri fattori, come ad esempio la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili che minacciano anche la prontezza militare. Il rincaro del petrolio aggiunge 1 miliardo di dollari al budget sul carburante previsto dalla Marina statunitense per il prossimo anno. E’ ovvio quindi, che con lo sviluppo e l’utilizzo delle innovazioni e nuove energie, le Forze Armate possono ridurre al minimo tali  sovraccarichi e dirigere i fondi altrove.
luglio 26, 2011

Qualcuno complotta contro la tua stampante allo scopo di truffarti?

C’è la storia della lampadina che funziona da 100 anni. Ma come fai a vendere lampadine se quelle che produci durano un secolo?
Così agli inizi dell’industria di largo consumo i produttori si misero d’accordo per fabbricare lampadine che non durassero più di 1500 ore. E chi sgarrava doveva pagare multe salate. E schiere di chimici lavorarono per anni per produrre un nylon che fosse un po’ più fragile di quello inizialmente messo sul mercato. Sennò i collant duravano anni…
Un ingegnere un po’ fissato si irritò profondamente quando la sua stampante si bloccò. Fece una ricerca sul web e scoprì che il problema non era solo suo. La stampante che aveva comprato aveva un microchip che contava le copie prodotte e bloccava il funzionamento della meccanismo di stampa dopo un certo numero di fogli.
Grazie a un software realizzato da un programmatore russo questo consumatore pignolo azzerò il contatore delle copie e la stampante riprese a funzionare perfettamente.
Altri consumatori scoprirono amaramente che la Apple non vendeva batterie di ricambio per il loro iPod. E questo provocò in loro profondo dolore perché erano un po’ feticisti e vivevano un attaccamento morboso per il loro iPod. “Ricoverateli!” dirà qualcuno… Comunque questi maniaci degli auricolari scoprirono anche che le batterie dell’iPod erano costruite per non durare troppo. E questo generò attacchi di rabbia e convulsioni che ridussero molti in stato vegetativo. A quel punto essi fecero causa alla Apple e vinsero. Furono pure risarciti per i danni psichici e morali e la Apple fu obbligata a vendere batterie di ricambio.

luglio 23, 2011

Internet favorisce la pigrizia mentale?

Usare Internet e tutte le tecnologie con annessi e connessi, impoverisce il nostro cervello, ma soprattutto la nostra memoria. A rivelarlo è lo studio condotto dalla Columbia University di New York, secondo il quale è proprio con l’avvento di Internet che il nostro modo di servirsi della memoria è “seriamente” cambiato. Internet è diventata la reale materia grigia dei internet mente Internet favorisce la pigrizia mentale?cybernauti ed è proprio grazie a questo immenso mondo virtuale se si hanno a disposizioni quantità ingenti di informazioni sempre a portata di mano. Informazioni che, spesso, invece di memorizzare, preferiamo affidare ai nostri sistemi tecnologici (come cellulari o agende elettroniche) i quali immagazinano qualsiasi cosa noi vi immettiamo, allegerendo sì la nostra memoria, ma rendendoci anche terribilmente pigri. Secondo la ricercatrice Sparrow, che si è occupata dello studio, il web viene considerato dagli individui come una vera e propria banca dati che memorizza per noi informazioni. E sembrano proprio i motori di ricerca i primi ad essere messi sotto accusa, in quanto distraggono il popolo dei navigatori, cambiano il modo di porre attenzione alle cose e soprattutto riducono la capacità di attenzione e concentrazione.

giugno 24, 2011

Italia, 50.000 blog a rischio censura.

censura blog 342x180 Italia, 50.000 blog a rischio censura

Una sentenza della prima sezione penale della  Corte di  Appello di Catania ha condannato il giornalista blogger  Carlo Ruta per stampa clandestina, equiparando così il blog ad una testata giornalistica,che  in conseguenza di ciò va registrata presso  il  tribunale competente, come previsto dalla legge sulla stampa n 47 del  1948.  Il blog si chiamava Accadeinsicilia e denunciava la corruzione e l’intreccio tra mafia e politica. Il blog in seguito alla denuncia è stato sequestrato e oscurato nel 2004.  Secondo Massimo Mantellini parte della colpa sarebbe da addebitare a chi, Giuseppe Giulietti e Vannino Chiti, ha presentato in Parlamento e fatto approvare  la Legge 62 sull’editoria, che definiva  la natura di prodotto editoriale delle pagine web. Ora il rischio sarà che chi vorrà imbavagliare un blog scomodo potrà appellarsi a questa sentenza, che costituisce di fatto un precedente. E i blog in Italia, prendendo in considerazione quelli censiti da BlogBabel sono circa 31 mila, se ne contano 50.000 in totale. La libertà di espressione e d’informazione in Italia va difesa e tutelata, in nome dell’articolo 21 della Costituzione, intanto Ruta e i suoi legali ricorreranno in appello in Cassazione.

giugno 12, 2011

Samsung Galaxy Tab prende in giro iPad in uno spot

Ci vorrà probabilmente parecchio tempo prima di sapere chi ha copiato da chi, ma la tribolata relazione tra Samsung ed Apple nel comparto tablet inizia a dare i suoi primi, divertenti frutti. Dopo le denunce e gli avvocati, ora la guerra si sposta sul marketing e l’offensiva prende le forme di uno spot.

Poiché -a differenza dell’iPad– supporta Adobe Flash, questa è la velata allusione, il Galaxy Tab “non vi abbandonerà mai”. E poi, prosegue la réclame, “è tempo di andare avanti” (ovviamente rispetto all’iPad) e di passare ad un dispositivo migliore (sempre rispetto all’iPad) per schermo, Web video, multitasking e gaming. “E’ tempo di passare al Tab.”

A parte il lato guascone, è pur sempre una buona notizia quando due agguerrite società come Apple e Samsung si contendono tanto aspramente gli utenti: sembra quasi di essere corteggiati. Un corteggiamento di circostanza e d’interesse, s’intende, ma noi ci guadagniamo per lo meno prodotti migliori, quindi ben vengano spot e scaramucce.

ottobre 17, 2010

Pensionato spara al pc! Un grande.

Il 68enne appassionato di informatica ed esasperato dal computer in tilt ha esploso 5 colpi con la sua calibro 22

PORDENONE – Esasperato, ha sparato. Protagonista: un pensionato di Cavasso Nuovo (Pordenone). Vittima (inanimata): il suo personal computer. Il 68enne appassionato di informatica, di fronte al macchinario evidentemente in grave tilt, ha prima aspettato sperando che la crisi si risolvesse da sola, poi esasperato ha tirato fuori dal cassetto la calibro 22 regolarmente denunciata e ha fatto fuoco. Cinque colpi contro il pc, ovviamente ridotto in frantumi.

ARMA SEQUESTRATA – Sentendo gli spari e le urla di rabbia, i parenti dell’uomo hanno chiamato i carabinieri, che lo hanno accompagnato in caserma. Chiarita la dinamica, i militari hanno sequestrato la pistola prima di rimettere in libertà il pensionato.(corriere della sera)

Quante volte avreste voluto farlo voi?

luglio 5, 2010

L’importante è capirsi.

Italia da record per le rapine in banca.

Si, però da entrambi i lati dello sportello.

marzo 20, 2010

Caricare la batteria dell’iPhone con l’energia solare.

Un caricabatterie per iPhone ad energia solare: ecologico ed economico.

L’autonomia dell’iPhone in quanto a batteria non è sicuramente una delle più elevate. Se utilizzate il telefonino Apple saprete benissimo che, facendone un utilizzo abbastanza intenso, è difficile arrivare a sera con l’apparecchio ancora acceso.

Da oggi però c’è una soluzione piuttosto interessante per non rimanere più a corto di batteria con l’Iphone. Muzatch ha infatti reso disponibile un caricabatteria per iPhone che utilizza l’energia solare per ricaricare il telefono. E’ interessante segnalare che tale accessorio funziona anche con gli iPod.

Questo caricabatterie ad energia solare può essere utilizzato fino a 2000 volte. Tradotto in altri termini significa più di 4 anni di utilizzo quotidiano.

marzo 5, 2010

Fotovoltaico Sicilia, si allarga la filiera: accordo per l’inverter made in Sicily.

 

Nuovo accordo nella filiera siciliana del fotovoltaico Una azienda di Ragusa utilizzerà una tecnologia brevettata dalla St Microelectronics di Catania per costruire i propri pannelli fotovoltaici.

La notizia è stata data ieri da Confindustra Sicilia e la tecnologia in questione riguarderebbe l’inverter dei pannelli, mentre l’azienda ragusana non è specificata. Ma non c’è molto da lavorare con la fantasia, assai probabilmente si tratta della Cappello Alluminio. Ma l’azienda ragusana non sarà l’unica ad usufruire di tecnologia St: l’azienda pubblica italo-francese con sede a Catania, infatti, ha messo a disposizione delle imprese siciliane 20 “applicazioni tecnologiche” che, a breve, diventeranno 200. La lista di tali applicazioni verrà messo on line nei prossimi giorni sul sito di Confindustria Sicilia.