Posts tagged ‘tecnica’

luglio 9, 2013

Nato il primo bimbo, frutto di tecnica preimpianto, con DNA “ripulito”.

E’ un maschio il primo bambino in provetta nato dopo essere stato sottoposto a una rivoluzionaria tecnica di diagnosi preimpianto, che ha consentito di passare al setaccio tutto il suo Dna per scongiurare la presenza di una malattia ereditaria. assisted reproduction 300x183 Nato il primo bimbo, frutto di tecnica preimpianto, con DNA ripulitoL’obiettivo e’ stato ottenuto dal team di ricerca del gruppo guidato da Dagan Wells dell’universita’ di Oxford, uno dei pionieri della diagnosi preimpianto, ed e’ stato presentato a Londra in occasione del congresso della Societa’ europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre). Gli scienziati si sono avvalsi della tecnica ‘Next generation sequencing’ (Ngs). “Questo tipo di sequenziamento permette una visione senza precedenti della biologia degli embrioni – afferma Wells – e sta gia’ rivoluzionando molti settori della ricerca e della diagnostica genetica. Quando la tecnica e’ applicata alla valutazione degli embrioni permette l’analisi simultanea di gravi malattie ereditarie e le anomalie cromosomiche letali”. L’equipe di Wells aveva in precedenza testato l’affidabilita’ della tecnica su 45 embrioni portatori di anomalie genetiche. I buoni risultati avevano spinto i ricercatori a provarla usando gli embrioni al quinto giorno di sviluppo prodotti da due coppie ricorse alla fertilizzazione in vitro (Ivf).

marzo 1, 2012

Rimodellare seno, senza ricorrere alle protesi: tecnica ideata a Siena.

il senza usare le . Al policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena e’ stata ideata una chirurgica di sollevamento e rimodellamento globale del dall’equipe di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, diretta dal professor Carlo D’Aniello, che permette il ripristino della forma e della salienza mammaria, senza impiego di dispositivi protesici.

 

”La nuova – spiega l’ideatore Carlo D’Aniello – si fonda sull’utilizzo del della stessa paziente che, attraverso un modulata plicatura del polo inferiore del , consente di conferire volume e proiezione alla .

L’effetto ottenuto dall’auto ridona al decollete’ forma, salienza e rotondita’ ottimali”. Tale , praticata su oltre 50 pazienti ed in corso di pubblicazione, e’ stata presentata per la prima volta nel corso dell’ultimo congresso nazionale della SICPRE, Societa’ Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e rappresenta una importante novita’ non solo nel campo degli interventi chirurgici a fini estetici, ma anche nel campo della ricostruzione mammaria ed in quello della chirurgia plastica dell’obesita’, portando una ottimizzazione dei risultati e, nel contempo, una riduzione dei costi. ”Attualmente – conclude D’Aniello – esistono diverse tecniche a disposizione del chirurgo plastico che consentono di risollevare il , asportando la cute in eccesso.

aprile 1, 2011

Prostata ingrossata: nuova terapia.

Una nuova potrebbe trattare i pazienti che hanno la ingrossata, un disturbo molto frequente superata una certa eta’, senza intervenire con l’asportazione della ghiandola.

A metterla a punto sono stati i ricercatori del St. Louis Hospital di Lisbona, in Portogallo, che l’hanno presentata al meeting della Society of Interventional Radiology a Chicago. L’intervento consiste nell’ dell’ prostatica, che blocca il flusso di sangue alla ghiandola. I ricercatori portoghesi l’hanno effettuata su 84 pazienti tra i 52 e gli 85 anni, ottenendo un successo del 98,5 per cento.
Settantasette pazienti hanno mostrato “decisi miglioramenti”, sei “modesti miglioramenti”, e solo uno non ha avuto nessun effetto dopo aver subito l’intervento. L’ingrossamento della e’ una condizione non correlata a un tumore, ma che da’ comunque dei sintomi che vanno dall’ alla maggiore frequenza dello stimolo urinario. Il trattamento seguito di solito e’ l’asportazione della , con tutti gli effetti collaterali dovuti a un intervento chirurgico e il rischio di impotenza e altre disfunzioni. “Inoltre l’asportazione puo’ essere effettuata solo su prostate non piu’ grandi di 80 centimetri cubi – hanno spiegato gli autori dello studio – mentre questa , che permette di tornare a casa dopo poche ore dall’intervento, non ha limiti di dimensioni”.

ottobre 29, 2010

Fratture vertebrali: a Teramo tecniche chirurgiche mininvasive pongono fine a dolori e inabilita’.

Ogni anno in Italia si verificano oltre 100.000 fratture vertebrali causate principalmente da osteoporosi primaria o secondaria, ma anche da lesioni osteolitiche dovute a mieloma multiplo o metastasi ossee, traumi.

Oggi – dichiara il dottor Danilo Lucantoni, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e dell’Unità Operativa di Neurochirurgia della Asl di Teramo – è possibile trattare alcune tipologie di fratture vertebrali con moderne tecniche chirurgiche minivasive come la cifoplastica con palloncino che consiste nell’introduzione attraverso il peduncolo vertebrale di un cemento acrilico a presa rapida, previa espansione del soma vertebrale mediante apposito palloncino. Questa tecnica è stata ideata per ridurre prima e stabilizzare poi la frattura in modo controllato, correggere le deformità della colonna vertebrale, prevenire l’insorgere di nuove fratture, alleviare il dolore in modo rapido e prolungato e migliorare la qualità della vita del paziente”.

Presso il nostro Reparto – continua il dottor Lucantoni – la mia equipe ha trattato negli ultimi 6 anni con questa tecnica circa 100 fratture vertebrali, anche in pazienti giovani, con risultati eccellenti: una immediata risoluzione del dolore e un rapido ritorno alle precedenti attività. Si tratta di un rimedio rapido e mininvasivo che può evitare ai pazienti lunghi periodi di immobilità forzata a letto, l’uso del busto o una massiccia assunzione di farmaci per lenire l’intenso dolore alla schiena”.
La caratteristica che rende unica questa tecnica rispetto ad altri interventi chirurgici è l’uso di un “palloncino” che, oltre a stabilizzare la frattura, ripristina l’altezza del corpo vertebrale e corregge la deformità angolare