Posts tagged ‘Technip’

gennaio 23, 2011

Vertiwind: il primo prototipo di turbina eolica ad asse verticale galleggiante.

Il suo nome è Vertiwind ed un modello di turbina eolica tripala ad asse verticale. La sua originalità sta nel fatto che si tratta di un particolare aerogeneratore offshore; mentre infatti è possibile trovare impianti di questo tipo installabili a terra (comunque sempre di piccole dimensioni) non lo è invece per quelli a mare. A testarlo sarà l’impresa francese Technip che ha lanciato un prototipo sperimentale da 35 kW che servirà a raccogliere importanti informazioni per realizzare un primo esemplare della potenza di 2 MW entro il 2012.

Come mai una simile tecnologia è da considerare così importante nel panorama delle energie rinnovabili? La risposta è presto detta. Innanzitutto vi sarebbe un indubbio vantaggio: è risaputo infatti che gli impianti offshore classici, da un punto di vista della gestione, portino con sé tutta una serie di problemi, fra questi l’aspetto più rognoso è il fatto di non poterli installare in aree con fondale molto alto.

Vertiwind potrebbe invece trovare applicazione in profondità maggiori ai 50 metri, un particolare questo non certo da poco soprattutto nel sud Europa, dato che uno dei limiti all’installazione di turbine nel Mar Mediterraneo è rappresentato proprio dal fondale, ben più alto in media rispetto a quello del Mar del Nord, dove al contrario l’offshore prolifera da qualche anno.

gennaio 10, 2011

Pubblicità nucleare: diteci chi paga.

la pubblicità ambigua o dialogica o dialettica (anche qui, dipende dal punto di vista) sulla scelta del nucleare in un Paese che lo ha comunque rigettato con un referendum popolare, bella o brutta che sia, chi la paga ? Da “Il Fatto” di ier l’altro ecco l’elenco di chi paga: Alstom, Ansaldo Nucleare, Areva, Confindustria, Eon, Edf, Edison, Enel, Federprogetti, Gdf Suez, Sogin, Stratinvest Ru, Techint, Technip, Tecnimont, Terna, Westinghouse. Un budget di 7 milioni fino ad oggi, non si sa di quanto per l’anno appena cominciato.

I dirigenti del Forum sono, oltre a Chicco Testa, Bruno D’Onghia (capo in Italia dell’Edf, gigante elettrico nucleare francese), Karen Daifuku (nota lobbista internazionale del settore), e tre dirigenti Enel: Giancarlo Aquilanti, Paolo Iammatteo e Federico Colosi. Tra i soci del Forum ci sono anche Cisl e Uil di categoria, più alcune Università italiane L’associazione è fondata sul “supporto organizzativo e strategico” della Hill & Knowlton, multinazionale della comunicazione.

Il Presidente del Forum nucleare italiano che è dietro a tutta l’operazione, compresa la pubblicità di cui sto parlando, non è un profano. Citando “Il Fatto” ma anche la mia memoria: “Testa conosce l’argomento. L’Enel l’ha scelto per sanare i danni gravissimi da lui stesso prodotti alla cultura nucleare nazionale negli anni ‘80, quando guidava le manifestazioni per fermare le centrali. E’ lui che il 9 novembre 1987, deputato comunista, così commentava l’esito del referendum nucleare: ‘Il risultato è di grandissimo interesse politico. La battaglia è stata dura per i grossi interessi in campo’.” Insomma, Chicco si è sistemato e da un pezzo. Capita l’antifona?