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settembre 23, 2010

….e la disoccupazione cresce.

 Disoccupazione a livelli record nel secondo trimestre dell’anno, nonostante la ripresa dell’economia. Ad aprile-giugno – comunica l’Istat – il tasso di disoccupazione è salito all’8,5%, con un aumento di 0,1 decimi di punto rispetto al primo trimestre e di 1 punto nel confronto con il secondo trimestre dell’anno scorso. L’8,5% è il dato più elevato dal terzo trimestre del 2003. L’incremento tendenziale della disoccupazione si concentra nel Nord tra gli ex-occupati; nel Centro e nel Mezzogiorno tra gli altri gruppi dei disoccupati. Alla crescita della disoccupazione si accompagna un moderato aumento degli inattivi rispetto al secondo trimestre 2009 (+92.000 mila unità), sintesi di una lieve riduzione delle non forze di lavoro italiane e di un ulteriore incremento di quelle straniere. La caduta tendenziale dell’occupazione riflette il sensibile calo della componente maschile (-1,2%, pari a -172.000 unità) e la contenuta flessione di quella femminile (-0,2%, pari a -23.000 unità).

I DISOCCUPATI – In forte aumento i disoccupati nel secondo trimestre dell’anno: raggiungono il livello massimo da quasi dieci anni. Ad aprile-giugno – comunica l’Istat – il numero delle persone in cerca di lavoro raggiunge quota 2,136 milioni, con un aumento dell’1,1% rispetto al primo trimestre (+24mila persone) e del 13,8% su base annua. Era dal secondo trimestre del 2001 che non si raggiungeva un livello così alto di disoccupati. Prosegue la forte riduzione degli occupati italiani (-257.000 uomini, pari al -2%; -108.000 donne, pari al -1,3%) a fronte di un nuovo significativo incremento degli stranieri (+85.000 uomini e +86.000 donne). A livello territoriale, alla riduzione del Nord (-0,9%, pari a -114.000 unità) e del Mezzogiorno (-1,4%, pari a -88.000) si accompagna la sostanziale stabilità del Centro. Con riferimento alla crescita tendenziale dell’occupazione in Valle D’Aosta, nella provincia autonoma di Bolzano, in Friuli V. Giulia, nelle Marche e nel Lazio, si segnala che gli intervalli di confidenza, al 95% di probabilità, si sovrappongono dando luogo a variazioni statisticamente non significative. Il tasso di occupazione degli uomini tra i 15 e i 64 anni scende, nel secondo trimestre 2010, al 68% (-1,1 punti percentuali su base annua), quello delle donne al 46,5 per cento (-0,3 punti percentuali). Dal primo trimestre del 2009, e nonostante la crescita del numero di occupati, il tasso di occupazione degli stranieri continua a ridursi, posizionandosi al 63,6% (65,2% nel secondo trimestre 2009). Per gli stranieri, l’indicatore si attesta al 76,1% tra gli uomini (78,4% nel secondo trimestre 2009) e al 52,1% tra le donne (52,7% nel secondo trimestre 2009).(corriere.it)