Posts tagged ‘tartarughe’

aprile 29, 2012

Una bella storia.

tartaruga caretta caretta

Il mare di Taranto è sempre più inquinato, complici gli ultimi sversamenti. E non meno contaminata è l’aria, intossicata dall’ILVA. Oggi, però, la città ha ripreso per un attimo a respirare un’atmosfera più naturale e per una volta è stata costretta a fermarsi non per l’ennesima protesta contro lo smog ed i morti per inquinamento bensì per il passaggio di una tartaruga Caretta caretta.

Un episodio curioso. Durante le operazioni di messa in sicurezza di un ordigno bellico, ritrovato nel mar Piccolo il 19 aprile scorso, un sottufficiale della Marina ha notato la tartaruga nuotare nel canale. Così le operazioni sono state bloccate temporaneamente per consentire il transito dell’animale. Il traffico nella città era già stato deviato nella parte Nord e per via del passaggio della tartaruga il blocco si è protratto ulteriormente. L’ordigno è stato poi trasportato verso il mar Grande, dove doveva esser fatto brillare. Qui la foto della tartaruga di passaggio.

gennaio 13, 2012

A volte ritornano, le tartarughe giganti Chelonoidis elephantopus alle Galápagos.

tartaruga gigante Galapagos

Dopo il leopardo persiano in Afghanistan, un’altra specie che si credeva estinta da almeno 150 anni è stata ri-scoperta grazie ad analisi genetiche. Si tratta di una tartaruga gigante, la Chelonoidis elephantopus, che vive attualmente in un’area remota delle Galápagos, sull’isola di Isabela.

L’analisi, condotta da un’équipe di ricercatori della Yale University, è stata pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Current Biology e parla di diversi esemplari ancora in vita diretti discendenti della Chelonoidis elephantopus. L’isola di Isabela si trova a 200 miglia dall’isola Floreana, habitat originario della specie.

febbraio 3, 2010

QUANTO È SOSTENIBILE IL TONNO CHE MANGI?

sai cosa c’è davvero nelle scatolette di tonno che compri?

Per scoprirlo, Grrenpeace ha inviato un questionario alle aziende responsabili dei più importanti marchi di tonno in scatola presenti sul nostro mercato e sulla base delle risposte pervenute ha pubblicato la classifica “Rompiscatole”.

Coop, ASdoMar e Mare Blu sono ai primi posti in classifica: sebbene non siano effettivamente sostenibili, hanno almeno una regolamentazione scritta.
Zero in classifica per due dei marchi più venduti in Italia – Tonno MareAperto STAR e Consorcio – per la loro assoluta mancanza di trasparenza. Su 14 marchi valutati, 11 finiscono nella sezione “in rosso”, perché non hanno ancora adottato criteri chiari per garantire che la pesca del tonno non danneggi l’ambiente.

Per pescare il tonno si utilizzano spesso metodi distruttivi che sono responsabili della cattura accidentale di un’ampia varietà di altre specie, tra cui tartarughe e squali ed esemplari immaturi di tonno. Il pinna gialla, il più consumato in Italia, è sotto pressione e la salvaguardia di alcuni stock desta ormai serie preoccupazioni.

In Italia si consumano più di 140mila tonnellate di tonno in scatola all’anno: prima che anche gli stock di tonno tropicale vengano totalmente compromessi, bisogna ridurre gli sforzi di pesca, eliminare gli attrezzi pericolosi e tutelare con riserve marine le aree più importanti per queste specie.