Posts tagged ‘tar lombardia’

ottobre 14, 2013

Dopo il “Lombardellum” anche il “Campanellum”

La fine della Seconda Repubblica non sarà decisa dalla giustizia penale, ma da quella ordinaria e amministrativa. La Prima Sezione della Cassazione con Ordinanza n. 12060 del 21 marzo-17 maggio 2013 ha madato in Corte Costituzionale il porcellum. Il Tar Lombardia Sez. III Milano con ordinanza del 8 ottobre ha mandato in Corte il Lombardellum, che come si è appreso dalla difesa regionale è statoi ricalcato sul Campanellum/ la legge elettorale regionale della Campania, quella di Bassolino del 2009 e modificata nel 2010. Peccato che in Campania nessuno abbia impugnato la maggioranza di Caldoro. Certamente chi fa la legge fatica a riconoscere che è incostituzionale eppure è sotto gli occhi: si tratta dell’art. 48 della Costituzione, per cui il voto deve essere libero,eguale, personale e segreto. Con il voto disgiunto chi vota solo per il presidente o addirittura per il Presidente e una lista non collegata non sa, perché non viene spiegato che non si limita a scegliere il Presidente ma anche contribuisce a dare il 60% dei seggi alle liste collegate al presidente, ma non in base ai loro voti, ma a quelli del Presidente. Una truffa per cui il voto non solo non è personale e uguale ma neppure libero: un voto,libero deve essere cosciente per essere cosciente vi deve essere informazione esaustiva. Se potete rivedere l’informazione istituzionale, troverete che si dice con chiarezza che si può dare il voto disgiunto ma nulla sugli effetti del voto disgiunto. Per il Swndaco è diverso perché per avere il premio di maggioranza al primo turno deve avere la maggioranza assoluta e le sue liste almeno il 40% dei voti( art. 72 TU EE.LL), mentre il Presidente di Regione è eletto a turno unico e gli basta la maggioranza relativa, che è una minoranza assoluta e le liste a lui collegate non devono rispettare alcun quorum, cioè hanno il 60% che abbiano il 20%, il 30 0 il 40%,, circostanza che ha motivato il rinvio per incostituzionalità del Porcellum. Le Seconda Repubbliuca è basata su premi di maggioranza abnormi ed elezione diretta. Lo sfacelo della democrazia è sotto i nostri occhi, ma non del Parlamento che vuole cambiare la Costituzione, un parlamento frutto di nominati e non di eletti, perciò agli ordini di chi li ha collocati in buona posizione nelle liste bloccate. Rappresentano gli interessi della Nazione come chiede l’art. 67 Cost. o prendono ordini da chi li ha nominati? La sentenza non e ardua e non c’è bisogno di aspettare i posteri.

Felice C. Besostri.

ottobre 12, 2013

Note a margine di una sentenza del TAR Lombardia.

Non la giustizia penale ma quelle amministrativa e ordinaria hanno cominciato a demolire la Seconda Repubblica. In maggio la prima Sezione della Cassazione ha inviato alla Corte Costituzionale il Porcellum, il 9 ottobre la Terza Sezione del TAR Lombardia il “Lombardellum”.Il motivo sempre lo stesso un abnorme premio di maggioranza : in Lombardia il 60% dei seggi rispetto al 55% nazionale. Per di più con il voto disgiunto, chi ha votato il Presidente eletto e nessuna lista o addirittura liste non apparentate contribuisce a far eleggere candidati delle sole liste apparentate . Nell’informazione istituzionale si dice che è possibile il voto disgiunto ma nulla sulle conseguenze sulle liste apparentate. Il Lombardia chi avesse votato socialista e Maroni Presidente a Milano, contribuiva a far eleggere un ex fascista di Fratelli d’Italia a Como. Sembra una barzelletta, ma è così Non c’è più il voto personale e diretto previsto dalla nostra Costituzione. Ebbene le reazioni più negative all’Ordinanza del TAR Lombardia sono venute dal capogruppo regionale del PD: se tocchi il bipolarismo ancorché artificiale viene meno la ragion d’essere del PD. Un illustre costituzionalista del PD ha invece manifestato soddisfazione per l’inizio della demolizione di un istituto, quello di un premio in seggi che “trasforma minoranze occasionali in maggioranze”, eterogenee aggiungo io. Paradossalmente il premio di maggioranza produce instabilità, perché per avere un voto in più degli avversari si creano coalizioni non omogenee.

Felice C. Besostri.

marzo 8, 2010

Formigoni e la lega come i ladri di Pisa.

Malgrado i problemi per le liste dei giorni scorsi ‘non c’e’ mai stata alcuna rottura o screzi tra Lega e Pdl’. Cosi’ Roberto Formigoni. Il governatore della Lombardia ha parlato anche della pronuncia del Tar: ‘Se fossimo stati riammessi per grazia ricevuta sarebbe stato giusto chiedere scusa ai cittadini ma non abbiamo sbagliato, c’e’ chi dovrebbe chiedere scusa a noi. L’arbitro aveva gia’ alzato il cartellino rosso, ma la moviola ha stabilito che il fallo era dell’avversario’. Certo ci vuole una bella faccia tosta. E questo è l’uomo che regge le sorti di una delle più importanti regioni d’Italia?