Posts tagged ‘Talebani’

luglio 12, 2013

desasparecido.

Da un anno e mezzo il cooperante siciliano è nelle mani dei rapitori in Pakistan. Le trattative sono in stallo. Anzi, si sta facendo poco o nulla.
Giovanni Lo Porto, qualcuno si ricorda di lui? Cooperante italiano rapito in Pakistan il 19 gennaio 2012, dimenticato. Sì dimenticato. Perché se qualcuno pensa che il silenzio di questi mesi stia servendo a nonVisualizza altro
novembre 21, 2012

e noi?

Ultimo atto per le truppe francesi che lasciano l’Afghanistan dopo avervi combattuto dal 2002 con le forze speciali assegnate all’operazione americana Enduring Freedom e con un piccolo contingente schierato a Kabul, poi dal 2008 con una forza di 4 mila soldati schierata tra la capitale e la provincia di Kapisa. E noi cosa ci facciamo ancora in Afghanistan? I nostri soldati vengono ammazzati, si spendono milioni di euro per tenere una truppa che non serve a nulla  se non a difendere gli interessi americani. Se se sono andati anche i francesi potremmo decidere anche noi di togliere il disturbo.

luglio 8, 2012

I vantaggi della democrazia.

WESTERN BENEFIT

Pitch WESTERN BENEFIT

 

A woman accused of adultery was executed with gunshots in a public square in a village near Kabul. Unfortunately the hoped process of democratization is slow but we can be sure that little by little, the Taliban will appreciate more and more the benefits of the Western civilization.

gennaio 13, 2012

A proposito di barbarie.

ottobre 15, 2010

Afghanistan, ecco la verità

I civili uccisi. Le battaglie dei parà che La Russa non ha mai rivelato. I feriti italiani tenuti nascosti. E poi le stragi di talebani, le azioni coperte degli 007, i tradimenti e i doppi giochi. Ecco il vero volto della nostra ‘missione di pace’. Nei file scoperti da Wikileaks e consegnati a L’espresso.

«Molti leader talebani nel distretto di Farah vogliono organizzare attacchi contro gli italiani. Gli abitanti sono favorevoli alle truppe della Nato e sostengono gli italiani perché si stanno impegnando per rendere sicura la regione. I guerriglieri hanno paura dei “veicoli neri” della Folgore mentre non temono le jeep color sabbia degli americani e delle forze occidentali. Il capo dell’intelligence locale ritiene che questo terrore nasca dalle perdite che la Folgore ha inflitto ai miliziani nelle ultime operazioni». Eccoli i due volti della guerra in Afghanistan. Quello che ci viene raccontato da anni, con i nostri soldati che lavorano per aiutare la popolazione e proteggerla dagli estremisti islamici. E quello che è sempre stato nascosto, con i reparti italiani che combattono tutti i giorni e uccidono centinaia di guerriglieri. Una sterminata serie di scontri, con raid dal cielo e anche tra le case dei villaggi. Ma anche una missione che deve fare i conti con traditori e doppiogiochisti, con militari afghani addestrati dalla Nato che invece aiutano i talebani, con sospetti sul destino di centinaia di milioni di euro di aiuti pagati anche dall’Italia per la ricostruzione del Paese e scomparsi nei ministeri di Kabul. Una cronaca di reparti con la bandiera tricolore che sparano migliaia di proiettili in centinaia di battaglie, sfidando le trappole esplosive e le imboscate, convivendo con il terrore dei kamikaze che rende ogni auto una minaccia, mentre gli elicotteri Mangusta esplodono raffiche micidiali, incassando spesso i razzi dei talebani.

Tra maggio e dicembre la Folgore ha cambiato il volto della presenza italiana in Afghanistan. I parà, sostenuti da elicotteri da combattimento Mangusta e dai blindati dei bersaglieri, sono andati alla caccia dei talebani per riprendere il controllo di territori sperduti. E, altra differenza, hanno cominciato ad operare fianco a fianco con gli americani, oltre che con le truppe afghane. I files segnalano oltre 200 scontri in cui sono stati coinvolti i nostri soldati, ma è una raccolta parziale che contiene solo le notizie trasmesse agli Usa.

(Informazione libera)

ottobre 1, 2010

Afghanistan, bambini uccisi in un raid aereo Nato

Il numero delle vittime dei raid aerei della coalizione continua a crescere. Ucciso anche uno dei capi di al qaeda nella provincia di Kunar.

Un raid aereo Nato nella provincia di Ghazni ha ucciso 4 bambini e ferito tre adulti. Lo hanno riferito le autorità afgane.Un portavoce talebano, Zabihullah Mujahid, ha invece riferito che le truppe internazionali avrebbero ucciso sette civili.

La Nato ha comunicato in un rapporto che l’offensiva è avvenuta dopo alcuni spari con armi da fuoco e ha aggiunto che  fornirà aggiornamenti sulle vittime. “Dopo aver avuto conferma dell’identificazione di una postazione di ribelli, una squadra aerea ha attaccato” afferma il comunicato.

L’incidente dello scorso mercoledi è avvenuto alcuni giorni dopo che la Nato è stata accusata della morte di 13 civili nella provincia di Laghman, domenica scorsa. La Nato ha anche informato martedi di aver ucciso in un altro attacco aereo Abadallah Umar Al Qurayshi, un comandante di al Qaeda che coordinava gli attacchi di un gruppo di ribelli nelle provincie di Kunar e del Nuristan.Tratto da: it.peacereporter.net

dicembre 10, 2009

Nobel per la pace.

Mentre Obama ritira il Nobel per la pace, il suoi soldati in Afghanistan continuano a uccidere civili innocenti

Amrul è un piccolo villaggio sulle montagne innevate di Laghman, un centinaio di chilometri nordest di Kabul, abitato da poche centinaia di pastori e contadini. Come ormai quasi tutti i villaggi dell’Afghanistan, Amrul è sotto il controllo dei talebani.

“Perché gli danno una medaglia per la pace?”. Lunedì notte, attorno alle due, decine di soldati delle forze speciali statunitensi accerchiano le case di argilla dell’abitato dove, secondo le informazioni raccolte, si nasconde un ‘bombarolo’ talebano ritenuto il responsabile di numerosi agguati dinamitardi contro i convogli delle truppe Usa.
I talebani, appostati sui tetti delle abitazioni, aprono il fuoco e in un istante si scatena l’inferno. I soldati americani sparano contro tutto quello che si muove, sparando fanno irruzione in alcune abitazioni, uccidendo sette guerriglieri ma anche sei civili, tra cui una donna.
Il mattino successivo, partiti i militari Usa, gli uomini di Amrul raccolgono i loro morti e li portano a Mehtarlam, il capoluogo della provincia, per protestare davanti al palazzo del governatore.
Dal corteo funebre di protesta si alzano urla contro l’America, contro Obama: “Perché danno a Obama una medaglia per la pace? Dice di volerci portare sicurezza, ma ci porta solo morte! Morte a lui!”, urla un parente delle vittime alle telecamere di Al Jazeera. “Morte a Obama! Morte all’America!”, gli fa eco la folla attorno a lui alzando i pugni al cielo.
La rabbiosa processione degli abitanti di Amrul avanza tra i campi Mehtarlam, ma alle porte della città trova la strada sbarrata dai soldati dell’esercito afgano, il loro esercito. I militari aprono il fuoco contro il corteto, uccidendo tre persone.(peace reporter)

A questo punto il Nobel spetta anche a Berlusconi.

novembre 19, 2009

E così anche gli americani pagani i talebani.

dopo la notizia secondo cui gli italiani pagherebbero i talebani  per garantirsi la sicurezza, sembrerebbe che anche gli USA siano costretti a pagare i ribelli. Secondo una inchiesta del giornale The nation, in un misuglio di ex agenti dei servizi segreti  e società private addette alla sicurezza  per garantire la sicurezza dei trasporti su gomma di tutto il materiale traportato esiste un vero tariffario.”Portiamo tutto quello di cui i militari hanno bisogno per sopravvivere” dice un dirigente di un’azienda americana di trasporti. Ovviamente per fare questoc’è bisogno di sicurezza e la sicurezza si compra. Lo stesso dirgente afferma “Non è sbagliato dire che l’esercito americano paga i taliban perchè non gli sparino addosso. E sono soldi del dipartimento della difesa.”Un altro dirigente afferma “il governo afgano è talmente debole che ormai tutti pagano i taliban per garantirsi la sicurezza.”Se questa è la verità è lecito domandarsi che senso ha continuare una guerra in cui da una parte si paga per non essere ammazzati e dall’altra si bombarda il nemico per dimostrare che si sta vincendo la guerra.  Contro chi? e per chi?