Posts tagged ‘tagli alla scuola’

novembre 24, 2010

Blitz di studenti a Senato, lancio uova e fumogeni.

Un gruppo di studenti e’ entrato dentro il portone di Palazzo Madama e lanciano uova contro le vetrate del secondo ingresso della sede del Senato. Le forze dell’ordine stanno cercando di contenere gli studenti che alcune decine. Molti stanno sbattendo i pugni contro la vetrata del secondo ingresso trattenuti dalle forze dell’ordine.

Gli studenti che hanno fatto irruzione nell’ingresso di palazzo Madama sono stati allontanati dalle forze dell’ordine, che hanno chiuso il portone del Senato. Durante l’invasione dell’atrio da parte degli studenti una persona ha accusato un malore e poi i ragazzi sono stati trascinati e respinti all’esterno. Fuori da Palazzo Madama lancio di fumogeni e uova contro il portone. Le forze dell’ordine sono schierate davanti all’ingresso del Senato in tenuta antisommossa. Gli studenti urlano ”dimissioni, dimissioni”.(ANSA)

novembre 23, 2010

Atenei, ricercatori sui tetti. Scuola, licei occupati.

Atenei e scuole unite contro la Gelmini. Facoltà e molti licei occupati. Monta la protesta sulla Conoscenza e i tagli all’istruzione. Domani sit-in a Montecitorio, proprio mentre si vota la riforma dell’Università.

OCCUPAZIONIAlcuni studenti dell’Udu (Unione degli Universitari), ricercatori della

PISA, ATENEO BLOCCATO

L’attività didattica è stata completamente sospesa, su indicazione del Senato accademico, per consentire la massima partecipazione possibile all’assemblea di ateneo e occupazioni si sono già verificate nelle facoltà di Scienze, Scienze Politiche, Lettere e Ingegneria.

aprile» e del gruppo «Ricercatori precari» sono da poco saliti sul tetto della facoltà di Architettura in piazza Borghese a Roma come forma di protesta contro la riforma Gelmini.

ROMA, SUI TETTI DI ARCHITETTURA

«Intendiamo rimanerci ad oltranza – annunciano – finchè non verrà accantonato l’iter parlamentare della riforma Gelmini». «Siamo costretti ad arroccarci su un edificio di un sapere ancora pubblico per difenderlo dagli attacchi di un governo che vuole privatizzare l’intero sistema universitario – spiegano i manifestanti – partendo dagli atenei con il taglio al Ffo e la riforma Gelmini che in queste ore sta per essere approvata alla Camera. Siamo sull’orlo del baratro per l’istruzione pubblica in Italia – affermano – proprio come noi sopra a questo tetto».

PALERMO, OCCUPATE SCUOLE E FACOLTA’

Ventuno istituti del capoluogo siciliano sono in stato di agitazione. In diversi casi gli studenti hanno votato per l’occupazione, così come è successo anche nella facoltà di Lettere di Palermo.

PISA, ATENEO BLOCCATO

L’attività didattica è stata completamente sospesa, su indicazione del Senato accademico, per consentire la massima partecipazione possibile all’assemblea di ateneo e occupazioni si sono già verificate nelle facoltà di Scienze, Scienze Politiche, Lettere e Ingegneria.

settembre 16, 2010

Piovono tagli sull’Università.

La riforma Gelmini dell’università verrà discussa dalla Camera a partire dal prossimo 15 ottobre. Il calendario strettissimo è stato stabilito ieri dalla commissione cultura dove è iniziato il secondo round della discussione su un provvedimento che cancellerà il ruolo dei ricercatori, moltiplicherà il numero dei docenti precari e trasformerà gli atenei italiani in un feudo a disposizione dei rettori e dei docenti ordinari. «Mi pare che ci stiamo avvicinando al traguardo», ha affermato il ministro Gelmini in occasione dell’avvio del dibattito in commissione, dopo avere ricordato che la sua riforma «è frutto di un lavoro di due anni e di una consultazione amplissima» con la comunità universitaria.Se la sforbiciata del 13 settembre rischia di azzoppare la punta di diamante di una riforma sedicente, all’inizio del prossimo anno il mondo universitario dovrà affrontare altri tagli.
Dal Ffo verranno detratte risorse diverse da quelle già tagliate dalla legge 133 del 2008. Si tratta dei 550 milioni di euro che la finanziaria del 2007 ha stanziato per l’università nell’arco di un triennio. A questi bisogna aggiungere anche i 436 milioni di euro che Tremonti ha prelevato dal fondo per l’università e ha usato per finanziare una parte del taglio dell’Ici. Questo provvedimento è stato votato nel 2009 ed entrerà in vigore nel 2011. E infine ci sono altri 400 milioni, quelli che sono stati coperti quest’anno dallo scudo fiscale e che nel 2011 non hanno ancora copertura: il finanziamento del Ffo passerà da 7,2 a 6,1 miliardi.
Hanno creato un deserto. La chiamano riforma.(MANIFESTO)

agosto 25, 2010

UNA SCUOLA DA MORTI DI FAME.

Da Nord a Sud gli insegnanti non mangiano per protesta. Uno sciopero contro la scure e le bugie della Gelmini. Il governo aveva detto che la riforma non avrebbe comportato nessun licenziamento.

A poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, negli istituti regna il caos. Gli effetti della riforma della scuola stanno colpendo tutti i gradi e i livelli d’istruzione. E sale la protesta dei professori contro le leggi dei ministri Tremonti e Gelmini. In Sicilia l’organico è stato ridotto di oltre 13mila insegnanti. In Piemonte i tagli viaggiano al ritmo di 3mila unità l’anno. E mentre nelle scuole del nord mancano non solo i supplenti ma anche i presidi, si annunciano altri colpi all’istruzione: entro il 2012 infatti saranno più di 130mila i docenti “cancellati”. Che andranno a gonfiare la già esorbitante cifra dei precari: oggi sono 266.600 gli iscritti nelle cosiddette graduatorie ad esaurimento. Intanto le annunciate 23mila nuove immissioni in ruolo sono diventate 16mila. Ma le 10mila previste per quest’anno rischiano di essere molte meno. (il fatto quotidiano)